COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

michelangelo pieta 300x289 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀCOME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Il successo personale non assicura automaticamente la soddisfazione

Il cervello va dove portiamo la nostra attenzione e non lascia mai niente di incompiuto

La serenità dipende da come immagini il tuo futuro ed è sempre sfuggente

 Corri e ringiovanisci

“Pasquale, tu dici che per controllare la nostra mente bisogna studiare, applicarsi, avere la mente aperta e lanciarsi nello studio e nell’azione. Bene, guarda che la storia è piena invece di persone insigni e geniali, con un’intelligenza e cultura superiore, profonda e aperta in ogni campo, con un’attività frenetica, con riconoscimenti ufficiali ad alto livello e che nonostante tutto ciò non erano del tutto felici, per non dire infelici.

Mi viene in mente Michelangelo che era costantemente inquieto, Leopardi che aveva letto intere biblioteche, con riconoscimenti nazionali per la sua arte, eppure era disperato e poi il comico Totò, molti filosofi esistenzialisti, molti poeti, pittori instancabili super riconosciuti dal pubblico a livello mondiale, fisici che si sono suicidati e persino insigni psichiatri e psicologi!

Anch’io ho due lauree, ho letto e leggo tantissimo, ho molti interessi, amo i miei familiari sinceramente e intensamente e loro adorano me, svolgo una professione nobilissima che mi fornisce anche buoni proventi, eppure per lunghi periodi provo un senso di profonda tristezza, di solitudine e disperato non senso per la vita. Dunque, perché manca la serenità pur avendo praticamente tutto?” (Lettera firmata)

Totò 300x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀCOME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Effettivamente, ci sono tantissime persone talentuose e intelligentissime che hanno ottenuto tutto dalla vita, che sono all’apice del successo e ne sono pienamente coscienti, eppure anziché goderne e sentirsi appagate, hanno una forte inquietudine interiore, una tremenda tristezza.

Tanti geni e personaggi famosi e di successo sono caduti vittime di sregolatezze di vario genere – pensa a Diego A. Maradona, Mike Tyson, Elvis Presley, Michael Jackson, Whitney Houston, Robbie Williams, Marco Pantani, ecc. – come la tossicodipendenza, la delinquenza o il suicidio.

Leggendo le biografie di tanti illustri personaggi, anche religiosi, filosofi e psicologi, persino di Sigmund Freud che è stato il fondatore della psicanalisi, veniamo a sapere che hanno sofferto di una forma più o meno grave di depressione.

Quindi, è assodato che il successo personale non assicura automaticamente la gioia e la soddisfazione!

E dunque, perché a tanta gente manca la serenità? Se la famiglia, gli affetti, lo stato di salute, la sicurezza economica sono assicurati e fuori discussione, che cosa scatena la scontentezza e il vuoto interiore?  

maradonax 300x196 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀCOME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Non è facile rispondere a questa domanda. Quindi ci proverò, e saranno i lettori a darmi il feedback. 

Come si alterna il giorno con la notte e l’estate con l’inverno, così ogni essere umano, dal più potente al più miserabile, dal più colto al più ignorante, dal plurilaureato all’analfabeta, tutti quanti vanno soggetti alla legge dell’alternanza, ossia a momenti belli e a momenti brutti.

Quindi, non c’è assolutamente niente di strano che persino i colossi della psicanalisi quali Freud e Jung e della spiritualità quali il Dalai lama e il papa, possano avere  periodi più o meno lunghi e frequenti di depressione.

Cadere e farsi male o attraversare momenti brutti è un fatto normale, una cosa che capita a tutti, a prescindere dal proprio status. Ma c’è chi riesce a rialzarsi abbastanza presto e chi invece resta impigliato nella depressione.

Perché alcuni si rialzano velocemente e altri no? Tutto dipende dal proprio atteggiamento mentale.

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

ELVIS PRESLEY 249x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀIl nostro cervello, o meglio il nostro inconscio -cioè l’emisfero destro del cervello- è uno scansafatiche. Quindi, se non lo alleni, ti frega!

Se non impari a ballare, se non impari a muoverti armoniosamente, e se non ti alleni per un periodo sufficientemente lungo, non ballerai mai bene.

Se l’atleta non si allena a dovere, se non si abitua a resistere allo sforzo prolungato e anche alla frustrazione, non vincerà le gare. Se una persona non è abbastanza allenata per resistere ai dispiaceri, se non accetta l’insuccesso e la crisi che ne consegue, precipita nel baratro della… depressione.

Purtroppo, quanto più restiamo amareggiati dai fallimenti, più ne arrivano altri.

Se abbiamo una visione negativa del mondo intorno a noi, vivremo soltanto situazioni negative. Ecco perché è assolutamente necessario un atteggiamento mentale di gratitudine e contentezza!

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

La tristezza serve a farci desiderare la gioia, così come una giornata di pioggia e freddo ci fa apprezzare il bel tempo. Se non ci fosse il brutto, non sapremmo riconoscere il bello.

Tutto ciò che sperimentiamo ha uno scopo preciso, tutto è necessario in un dato momento della vita e tutto va accettato.

whitney houston 223x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀC’è chi ha una mentalità vincente e chi invece ha una mentalità da frustrato: è questione di ottimismo e di pessimismo.

Chi concentra l’attenzione su come fuggire dal dolore, dai dispiaceri, dai fallimenti, non fa che attirare dolore, dispiaceri e fallimenti precipitando nella disperazione o nella rassegnazione. I

l cervello va dove portiamo la nostra attenzione e non lascia mai niente di incompiuto.

Chi invece si concentra sulla soluzione di un problema e la cerca facendosi le domande giuste – per esempio, come posso rimediare, come posso ottenere un risultato migliore -; chi è ottimista per natura o perché ha imparato la lezione, guarda al risultato finale anziché lamentarsi inutilmente sulla presunta stoltezza della creazione…. 

Probabilmente la mancanza di serenità che ci colpisce anche quando abbiamo ottenuto tutto dalla vita, o forse proprio per questo motivo, sta nell’assenza di una psicologia robusta, ossia nel non avere stabilito, molto in anticipo, lo scopo della propria vita, la propria vision e la propria mission, ossia quello che si vuole realizzare e il modo come ottenerlo.

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Una persona abbastanza resiliente e paziente, che ha imparato a sopportare il dolore e le frustrazioni mettendosi continuamente in gioco per la realizzazione della propria vision, del proprio scopo, apprende sulla propria pelle che ogni cosa ha un ciclo naturale fatto di picchi e di depressioni (come le crisi economiche).

Ossia ogni fenomeno (vitale o non vitale) ha un andamento sinusoidale. Pertanto si può riconquistare la serenità anche dopo un momento di sbandamento. Ovviamente c’è michael jacksonx 300x225 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀchi recupera meglio e chi no, chi si riprende prima e chi dopo, e anche chi, purtroppo, non riesce a riacquistare le energie e l’ottimismo rimanendo a lungo depresso.

Chi non accetta i momenti no della vita non fa che concentrarsi sulla negatività, sul buio, sulla notte, sulla tristezza, sulla mancanza di serenità , perde la creatività e il buon umore.

E finisce per credere alle storie tristi che si va raccontando, non riesce a comprendere la giustezza della realtà che è fatta di luce e buio, di momenti belli e di momenti brutti, alimentando la spirale dei pensieri negativi, che sono tossici, e allunga più del dovuto i periodi di tristezza nonostante non gli manchi nulla dal punto di vista materiale e affettivo. 

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Per rimediare in qualche modo all’angoscia esistenziale c’è una grande risorsa: l’ottimismo. Per diventare ottimista occorre essere grati alla vita: grati per quanto possiedi, per quanto hai costruito, per quello che sei diventato, per ogni piccola cosa.

È la consapevolezza di essere cresciuto abbastanza, di essere stato capace di avere risultati Robbie Williams 239x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀimportanti, di avere ormai spalle robuste sui cui contare, ossia la coscienza di sapersi tirare fuori dai guai all’occorrenza, che ci fa sentire grati verso la vita e verso se stessi e ci fa stare bene producendo pensieri positivi e fiduciosi che ci facilitano la vita.

 Se non sei grato per tutte le cose belle che già hai, sei automaticamente pessimista e scontento, anche se non ti manca nulla. E nessuno può aiutarti.

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Proprio sentendoti grato alla vita e a te stesso per le tue capacità, le tue convinzioni e la sicurezza che hai saputo conquistare grazie alla costanza e alla flessibilità, riesci a superare i momenti no della vita che arrivano all’improvviso, quando meno te li aspetti. 

Dunque, fatti un bell’elenco, anzi un album con tutte le cose belle che hai e che sei riuscito a costruire, di tutti i beni materiali che sei riuscito a conquistare, di tutte le cose che hai imparato e di cui sei fiero, di tutte le belle relazioni che hai, fai l’elenco di tutte le persone che ti hanno amato e che ti amano: più è lungo l’elenco, meglio è!

Quando ti senti giù, guardi il tuo album e ti tiri su. Non pensare alle cose che ancora non hai: esse arriveranno sicuramente quando le visualizzerai abbastanza, se ti farai le domande giuste per attirarle e t’impegnerai abbastanza, e soprattutto provando un forte senso di gratitudine, come se fossero già tue.

La vita è un continuo compromesso tra i nostri desideri e ciò che riusciamo a realizzare.

Non rovinarti la vita convincendoti che devi riuscirci per forza subito! Smarco pantani 212x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀe ce la fai bene, festeggia la tua vittoria. Ma se non ce la fai, non dev’essere un problema. Non avere mai fretta, ciò che conta è la costanza e la flessibilità. Perciò ritenta, correggi i tuoi errori, desidera molto più chiaramente e intensamente e ti avvicinerai sempre più alla tua meta. 

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Ricordati che se il tuo desiderio è debole, non otterrai mai nulla perché sei pronto a mollare alla prima difficoltà. E anche se il tuo desiderio è troppo forte rischi di non ottenere nulla!

Volere le cose per forza crea l’effetto contrario.

È il percorso che ci riempie la vita, che ci carica di entusiasmo e ci fa diventare persone migliori.

Durante il viaggio  acquisiamo nuove capacità, nuove abilità e maggiore sicurezza e riduciamo i nostri limiti; e imparando continuamente cose nuove manteniamo giovane il nostro cervello. 

Queste cose devono essere chiare a tutti. Quando giungiamo a destinazione, il viaggio è finito. E quando possiamo gridare “finalmente ce l’ho fatta”, quasi subito dopo sentirai un vuoto dentro di te perché i tuoi neuroni al momento non hanno più nulla di cui preoccuparsi, non hanno più nulla da fare o da imparare per costruire nuove sinapsi.

E quando i neuroni non hanno nulla da fare perché tu non hai più interessi e non li impegni, avviene purtroppo il processo inverso: inizia la rottura lenta e graduale delle sinapsi e arrivano le malattie degenerative come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, ecc. 

Per quanto assurdo possa sembrare ad un ragionamento superficiale, possiamo ritenere che non arrivare subito alla meta, per esempio alla pensione, come pure il ritardo nella realizzazione di un obiettivo importante, abbia non solo svantaggi, ma anche vantaggi considerevoli! E dunque non ce ne dovremmo rammaricare.  

È proprio ciò che ci fa soffrire, ciò che ci tormenta, ciò che non riusciamo a ottenere subito, che ci fa crescere, migliorare e irrobustire le spalle. Naturalmente è necessario impegnarsi…

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

freud 220x300 COME RICONQUISTARE LA SERENITÀAnche perché quando si raggiunge la meta, arriva inesorabile la delusione, a meno che non siamo già preparati!

Questo è uno dei più grandi paradossi della vita: ci si strugge dal desiderio per avere qualcosa, spesso ci si ammazza di fatica,  e si resta delusi dopo esserci riusciti!

Quindi, andando al quesito del signore con due lauree, che sente un inspiegabile senso di vuoto interiore nonostante non gli manchi nulla, la spiegazione sta proprio nel fatto che la soddisfazione sta più nel percorso che alla fine del viaggio.

Il raggiungimento dell’agiatezza economica non ci rende per niente felici.  Siamo più felici nel costruire il palazzo che nell’abitarci!

La delusione sarà ancora più grande se non ti sei preparato, se non avevi stabilito uno scopo da raggiungere, se non hai imparato a festeggiare per ogni piccolo successo, se non ti sei premiato ad ogni piccola vittoria, se durante il viaggio non hai imparato ad essere grato per le cose che hai apprese, create e conquistate.

E tuttavia, non sarà un dramma se avvii subito un nuovo progetto, se ti dai da fare per realizzare un nuovo obiettivo ancora più importante e più impegnativo dei precedenti, insomma procurati volontariamente nuovi… problemi e nuove esperienze con un atteggiamento di gratitudine e contentezza immaginando un futuro splendido!

È così che si costruiscono gli imperi…

I neuroni, se non sono sotto pressione, sono dispersivi: non sei tu che soffri e sei triste, ma lo è il tuo cervello…  

La serenità non è mai una situazione permanente. La serenità è breve e discontinua come la felicità perché dura per l’intervallo di tempo tra il vecchio desiderio realizzato e quello nuovo che sta nascendo, è l’intermezzo tra i vecchi problemi finalmente risolti e quelli nuovi che stanno sorgendo. 

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

 La felicità non dipende dall’avere tutto ciò che desideriamo, e forse neanche dall’essere completi nelle tre aree della vita: lavoro/carriera, famiglia/relazioni e salute fisica/mentale.

La felicità o serenità o saggezza consiste, come dicevo, nell’essere grati per la persona che siamo diventati durante il viaggio della vita che ci ha portato alla realizzazione dei nostri progetti. Consiste nel saper gioire per i nostri progressi, per le capacità apprese, per la sicurezza conquistata e per la forza di carattere raggiunta grazie alla quale siamo in grado di resistere alle frustrazioni e ai dispiaceri della vita immaginandoci e aspirando sempre al meglio.

La serenità non è mai definitiva perché la vita è pulsazione, è alternanza tra luce e buio:.

Essa rispecchia l’alternanza tra il giorno e la notte di cui sono impregnate  le cellule del nostro corpo fin dal momento della nascita, non solo nostra, ma anche di chi ci ha messo al mondo e di tutti gli ascendenti.

La vita di una persona è come un’onda che sale e che scende in continuazione.

Quando non hai più nulla da fare per te, perché sei riuscito a realizzare tutti i tuoi sogni, impegnati per aiutare i tuoi figli e nipoti ad acquisire capacità, forza di carattere e sicurezza; aiuta le persone che hanno bisogno dei tuoi consigli a fare chiarezza nella loro vita.

Insomma riempi la tua vita con i problemi… degli altri perché la vera felicità è amore. 

Quanto più sei di aiuto agli altri, tanto più cresce la tua autostima e l’amore che provi per te stesso e per gli altri, e più allontani il vuoto!

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

E tuttavia, tutto ciò ancora non basta per recuperare la serenità perduta, per allontanare il vuoto interiore, per scacciare la scontentezza che ti afferra all’improvviso, a prescindere dalle tue fortune o sfortune materiali e morali, dalla tua intelligenza e dalla tua consapevolezza. Ti ricordo ancora una volta che la vita è un ciclo sinusoidale con tanti picchi e purtroppo anche tante depressioni…!

Non appena cominci a sentirti scontento, mettiti a correre, suda abbondantemente, elimina le tossine, scarica la tensione, ossigena il tuo corpo, scuoti i tuoi muscoli intorpiditi, rinforza il tuo sistema immunitario e fa’ il pieno di endorfine!

Le endorfine sono le molecole della felicità. Esse si esauriscono rapidamente quando conduciamo una vita sedentaria.

Molti rimediano al senso di scontentezza mangiando di più perché il cibo dà effettivamente un senso di euforia, ma ingrassano maledettamente e si ammalano, per cui non è quella la soluzione giusta contro la mancanza di serenità. La soluzione è la corsa a piedi o in bicicletta e il movimento fisico in genere. E naturalmente l’accettazione!

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

In poche parole, non è l’ozio dell’agiatezza che ci fa stare bene, ma la fatica del movimento e della corsa! 

Il corpo soffre e muore quando si muove poco, quando non ci alleniamo, quando non facciamo esercizi fisici. I muscoli si atrofizzano e non ci eccitiamo più, non siamo più neanche in grado di fare l’amore come si deve. Per non ridurci in condizioni più o meno vegetative, dovremmo correre per tutta la vita come fa la Terra su cui viviamo che ruota in maniera forsennata anche se noi non ce ne accorgiamo, 

Per ringiovanire nel corpo e nello spirito devi correre, devi muoverti molto; e per sentirti sereno, devi immaginare un futuro roseo e essere sempre grato alla vita, consapevole del fatto che i mali non vengono mai soltanto per nuocere, e neanche la mancanza di serenità…!

Forse le calamità naturali e personali servono a scuoterci dal letargo in cui viviamo, e cioè sono più utili che dannose…

COME RICONQUISTARE LA SERENITÀ

Bisogna convincersi che il bene arriva spesso attraverso il male... e non scoraggiarsi mai.

E occorre imparare ad accettare tutto, anche i momenti di tristezza senza farsene una colpa o un problema, anzi (possibilmente) ridendo e cantando!

Caro AMICO, se hai tutto, se non ti manca nulla, se sei nelle condizioni di chi dovrebbe sentirsi felicissimo, e ciononostante hai un senso di vuoto interiore, forse la causa è soltanto… un fatto fisiologico.  

Quando ti senti inspiegabilmente a disagio fisicamente e/o psicologicamente, non devi fartene una colpa o provare disappunto perché è del tutto naturale. Infatti, il nostro organismo è soggetto ha un chimismo intenso e alternante.

Se da giovane ti interessa così tanto il sesso, è perché in certi momenti hai un eccesso di testosterone… Ugualmente se sei allegro e spensierato è perché ti muovi molto e hai una riserva di endorfine.

Ma come il serbatoio della benzina, anche le molecole che ci fanno stare bene si esauriscono, ed ecco che scatta il senso di disagio. E inizia un nuovo ciclo.


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