pensieri ossessivi 300x276 Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Pensieri ossessivi: da dove vengono? 

I pensieri ossessivi sono causati da bruschi cambiamenti difficili da comprendere e accettare.

Pensieri ossessivi: non capendo a cosa sono dovuti, hai dubbi tormentosi.

“Buongiorno Pasquale, cercando qua e là su internet mi sono imbattuto nel suo blog e mi è subito piaciuto. Da giorni sono ossessionato da alcuni pensieri che mi spaventano e mi fanno sentire depresso. In pratica ho litigato con un mio amico e da quando è successo ho cominciato a pensare che forse potrei essere omosessuale. Da li in avanti ho perso ogni tipo di energia, ho mal di testa, ansia, nausea e chi più ne ha più ne metta. Forse adesso la situazione è migliorata, ma continuo a pensare a quanto è successo e mi sento completamente bloccato. Non capisco le mie emozioni, in me sta nascendo il pensiero che forse potrei addirittura essere innamorato di lui. Ho 24 anni e finora ho solo avuto ragazze (sono attualmente fidanzato da più di due anni) e sinceramente sono molto confuso oltre che stressato, dato che non faccio altro che pensare, pensare e pensare da quando apro gli occhi fino a quando vado a dormire. Ho notato che l’unico modo per “non pensarci” è uscire, stare con i miei amici o con la mia ragazza anche se a volte funziona e a volte no.

 

Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Le faccio presente che sono in cura già da alcuni anni per vari disturbi di ansia e depressione che non mi danno pace, purtroppo non sono riuscito ancora a trovare una vera e propria soluzione, ma ho imparato solo un po’ a conviverci. Il dubbio di essere omosessuale ce l’ho da qualche settimana e mi tormenta dalla mattina alla sera, ma non capisco il perché. Se il dubbio si attenua mi vengono sintomi fisici e viceversa.

Ora le spiego perché ho litigato col mio amico. C’è stato un poco di nervosismo tra noi nella settimana del mio onomastico. C’erano state alcune cose che mi avevano dato fastidio, mi aspettavo che mi cercasse per uscire e invece si è organizzato con un’altro senza dirmi nulla (e sul momento diciamo che ero quasi indifferente, ma poi mentre raccontava la sua giornata con quel ragazzo ho provato una specie di gelosia). È stata proprio questa gelosia a scatenare in me questi dubbi e queste paure. C’è da dire però che prima che provassi “gelosia”, questo mio amico era venuto sotto casa mia con l’intento quasi di picchiarmi, mi ha chiamato malato, mi ha detto che sono da rinchiudere, mi ha offeso in tutti i modi più subdoli possibili…

La cosa che più non riesco a capire è come mai ho proprio questa paura/dubbio. Lei cosa ne pensa”?  

(Mail progressive di un ragazzo di 24 anni)

Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Ti sei spiegato alla perfezione.

Se ci capita qualcosa di brutto, è ovvio che pensiamo sempre a quella cosa per un bel pezzo!

Una litigata con un amico, un incidente stradale, una malattia non diagnosticata, uno sgarbo ricevuto, una relazione fallita, qualunque episodio che abbia scatenato una forte emozione resta a lungo nella mente e finisce per ossessionarci, fino a quando non riesci a capire perché ti sono successe quelle cose.

Questa è l’origine dei pensieri ossessivi: non sai a cosa sono dovuti, hai tanti dubbi e ti tormenti.

Gli episodi negativi fortemente emotivi sono quasi come il lutto, ti sconvolgono, ti mettono paura e richiedono tempo per dimenticarli. Se ti sforzi di non pensarci o vorresti non avere tali pensieri, e ci ricami sopra fantasie come nel tuo caso, aggravi la situazione.

Io ti consiglio ti spassarti di più con la tua ragazza, di divertirti e viaggiare, alla faccia del tuo amico che inconsapevolmente continua a romperti i coglioni.

 

Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Se non gli dai peso il pensiero perde energia e si affievolisce giorno dopo giorno. Se invece ti preoccupi eccessivamente, il pensiero si rafforza e la paura si ingigantisce e finisci per pensare cose assurde. Anche il pensiero più mostruoso va accettato e lasciato andare.

“L’unico modo per disfarti dei mostri è accettare la loro esistenza”. (Dalai Lama)

Quando l’umore è nero, è ovvio che tu ti senta depresso e un buono a nulla. Ma è un fatto temporaneo.

Io penso che pendi anche troppo dalle labbra del tuo amico. Hai sviluppato una forte dipendenza verso di lui con un comportamento asfissiante e possessivo, al punto tale da costringerlo a mandarti a quel paese. E ha fatto benissimo!

Come vuole la prassi, i nostri nemici sono sempre i nostri migliori maestri.

Col suo comportamento “schifato” nei tuoi riguardi, il tuo amico ti ha salvato da… ti ha salvato proprio da ciò che temi. Sei così dipendente da lui che hai provato gelosia perché era uscito con un altro!

I mali non vengono mai per nuocere ma per salvarci da un male peggiore.

 

Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Una crisi rappresenta sempre un’occasione di crescita in fatto di consapevolezza, ma alcune persone la sfruttano e ne escono, altre invece rimangono intrappolate”. (Filippo Ongaro)

Il fatto che stai molto male è dovuto al vuoto in cui ti sei ritrovato improvvisamente senza il tuo punto di appoggio abituale, proprio come quando muore una persona cara.

Ed ecco da dove è venuto fuori il tuo terribile dubbio: avere perduto il tuo amico del cuore ti ha letteralmente scioccato ma ti ha anche aperto improvvisamente la mente. Tu l’hai definito dubbio/paura. Questo dubbio pauroso e sconvolgente deriva dal fatto che hai finalmente preso coscienza del fatto che eri inconsapevolmente innamorato di lui. Dunque non ti sbagli!

La dipendenza è appunto come un innamoramento morboso.

Sicuramente anche con la tua ragazza i problemi sono gli stessi. Sei fortemente dipendente dalle persone con cui ti relazioni e quando sei solo vai in crisi: ti senti abbandonato e perduto.

La causa della tua ansia e della tua depressione è la paura di abbandono, la paura di restare solo.

La cosa positiva, secondo me, è che stai uscendo faticosamente, proprio grazie al comportamento “provvidenziale” del tuo amico, dagli attaccamenti morbosi dell’infanzia e/o dell’adolescenza.

 

Pensieri ossessivi: da dove vengono?

Non esistono esistenze senza crisi. Ogni crisi è un punto di passaggio verso una maggiore consapevolezza e armonia. Insomma si deve pagare un prezzo salato per crescere e diventare autonomo e indipendente, per pensare e agire con la propria testa. Per stare meglio coltiva altre amicizie.

Certamente è difficile per te capire come mai proprio questa paura/dubbio sulla omosessualità.

L’amicizia profonda è una forma d’innamoramento. Più è stretta l’amicizia, più si è intimi, più si è dipendenti dall’altro proprio come nell’innamoramento. E più è dolorosa la perdita.

L’innamoramento e la dipendenza sono irrazionali, cioè vengono da dentro, sono privi di consapevolezza, ma sono aspetti normali dello sviluppo personale. Tutto ciò che ti sta capitando serve a farti svezzare, a farti crescere, a liberarti dagli attaccamenti infantili esagerati.

Indubbiamente tu stai soffrendo terribilmente perché non ci capisci niente e questo brusco cambiamento è molto difficile da accettare.

Penso però che tu ti possa tranquillizzare e divertirti con tanti amici e amiche.

Resta comunque da esaminare il rapporto con i tuoi genitori… Ti faccio presente che dopo l’università i figli devono andare via da casa.

 

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