cervello 300x279 Una verità sulla mente 3 parteUNA VERITÀ SULLA MENTE-3 PARTE

La lotta tra il cervello cognitivo, il cervello emotivo e il cervello rettile

Come diventare padroni del proprio destino

Una verità sulla mente-3 parte

Anche se viene definito irrazionale e amorale (secondo l’ottica della mente conscia), l’inconscio non distingue tra comportamento buono e comportamento cattivo. Ogni cosa che ci succede viene registrata ed entra a far parte del complesso groviglio delle reti neuronali che gestiscono il nostro comportamento.

Parole, suoni ed immagini sono in grado di rallegrarci o rattristarci, creare tensione o rallegrarci perché arrivano direttamente all’inconscio, cioè ai due cervelli più antichi.

La televisione, per esempio, raggiunge direttamente il nostro inconscio e ci delizia con trasmissioni edificanti ed allo stesso tempo ci causa angoscia con notizie terrificanti come i delitti, gli attentati, le disgrazie e le guerre. Le brutte notizie sono riproposte più volte al giorno dalle varie reti televisive con immagini e suoni che spingono le menti deboli alla paura, e a volte all’imitazione o all’autodistruzione!

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Pensieri, parole, immagini e suoni creano emozioni più o meno intense che nutrono il nostro corpo, il nostro inconscio, né più e né meno delle cose che mettiamo in bocca!

Tutto ciò che giunge ai nostri sensi arriva anche al nostro inconscio. Quando ci freghiamo energicamente le mani in segno di soddisfazione mandiamo un messaggio positivo all’inconscio: gli diciamo che va tutto bene. Ugualmente quando facciamo il gesto istintivo di vittoria, diamo un bel segno di gratificazione al nostro inconscio e lo mandiamo in visibilio. 

Qualunque gesto viene compreso immediatamente dall’inconscio molto più delle parole, tant’è vero che due persone che non parlano la stessa lingua possono capirsi a gesti.

I gesti sono il linguaggio universale dell’inconscio, assieme alle emozioni e alle sensazioni! E questa è la conferma che l’inconscio corrisponde al corpo nel suo insieme e più precisamente al cervello emotivo e al cervello rettile. Insomma, fatta eccezione del cervello cognitivo, tutto il resto del nostro corpo è inconscio, cioè non consapevole e automatico!

E il fatto stesso che le emozioni sono gestite dal cervello emotivo, mentre gli organi del corpo sono gestiti dal cervello rettile, ci dimostra in modo ovvio perché le emozioni negative ci fanno ammalare e quelle positive ci fanno guarire. I dispiaceri ci deprimono e le risate ci esaltano!

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[jbox_giallo]”Io non risolvo i miei problemi, cambio i miei pensieri e i problemi si risolvono da soli”. Louise Hay)[/jbox_giallo]

Le situazioni si raddrizzano in un solo modo: cambiando i propri pensieri perché sono essi che scatenano le emozioni.

Le emozioni negative ci dicono che i nostri pensieri non sono congruenti, non sono idonei alla situazione: infatti non ci sentiamo bene. Pensieri ed emozioni creano una realtà positiva soltanto quando c’è congruenza. In caso contrario nascono problemi, ostacoli e disagi.

[jbox_rosso]”I pessimisti creano davvero il loro destino infausto a causa dei loro pensieri patogeni”. (Roy Martina)[/jbox_rosso]

Se l’emozione è forte diventiamo inconsapevoli e irresponsabili perché entriamo in fase di sopravvivenza (lotta o fuga). Quando ci emozioniamo la mente razionale viene esclusa in maniera direttamente proporzionale all’intensità dell’emozione stessa. 

Quando l’emozione è forte non capiamo più nulla perché siamo guidati unicamente dal pilota automatico.

Se ci arrabbiamo diventiamo simili alle bestie perché la nostra mente razionale, morale e critica viene spenta dal cervello rettile che è molto più veloce.

Allorché ci emozioniamo fortemente perdiamo il controllo e facciamo le più grosse fesserie di cui poi a mente “fredda” ci pentiremo. Si spiegano in questo modo la furia collerica, il raptus di gelosia e il raptus omicida. Anche chi ha dimenticato il proprio bambino in macchina sotto il sole per ore e ore, era sotto l’effetto ipnotico di una forte emozione che gli ha cancellato tutto, compreso il pensiero del bambino in macchina!

Quando si emoziona e mostra il viso o il collo arrossato, persino la donna più seria cede alla tentazione perché l’emozione annebbia la mente razionale e cadono le sue difese!

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Tra i tre cervelli c’è un legame fortissimo al punto che possiamo credere di avere un solo cervello.

In realtà i cervelli in funzione sono tre e operano in questo modo: dal cervello cognitivo partono i pensieri che arrivano al cervello emotivo dove si trasformano in emozioni. Dal cervello emotivo partono le emozioni, che sono molecole chimiche che attivano nel corpo sensazioni fisiche e quindi le nostre reazioni. 

Cosa ti fa pensare l’espressione: si è fatto sotto dalla paura? Una paura troppo forte può causare minzione o evacuazione involontaria. E cosa ti dice l’espresione: il mio cuore batteva a mille all’ora? Significa che ero così emozionato che il cuore -organo autonomo dipendente dal cervello rettile- batteva velocemente. 

L’inconscio è in grado di farci realizzare ogni cosa, ma mai subito! E ha un limite: per poter riprodurre le cose che gli vengono ordinate dalla mente conscia deve prima apprendere come si fa. L’inconscio è anche la memoria che riproduce le nostre azioni! Ma perché l’inconscio agisca, occorre che si crei sintonia tra conscio e inconscio e ciò avviene quando il corpo ha imparato bene, e cioè quando si sono formati i nuovi circuiti nervosi (reti neuronali). 

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Ecco perché quando occorre fare una cosa che non abbiamo mai fatto, abbiamo paura e cerchiamo di defilarci. Proprio perché l’inconscio corrisponde al corpo, 5 step per vincere le tue paure Una verità sulla mente 3 parteha bisogno di un periodo di apprendistato per essere in grado di rifarle velocemente e senza sforzo, cioè per abitudine. 

Come per prendere la patente dell’auto o imparare a ballare o a suonare uno strumento musicale occorre un ciclo di lezioni teoriche e pratiche, e per imparare un mestiere occorre fare l’apprendista presso una bottega, ugualmente è necessario un periodo di esercitazione pratica per realizzare qualunque sogno! Dobbiamo sapere come si fa, ossia conoscere le strategie!

L’inconscio -il corpo- apprende attraverso le ripetizioni e le emozioni.

Noi ci relazioniamo al mondo sia con il corpo che con la mente. E siccome il corpo all’inizio non sa fare nulla, non possiamo pretendere che ci faccia fare subito bella figura! Se dobbiamo parlare in pubblico la prima volta, è ovvio che ce la facciamo sotto dalla paura! Dunque, la prima cosa che devi fare è allenarti bene! Ogni attività, per essere fatta bene, richiede tante esercitazioni preliminari. 

[jbox_rosso]Più ti eserciti e più il corpo impara in fretta! Se non ti alleni farai sempre brutta figura![/jbox_rosso]

Le lezioni esclusivamente teoriche non servono a nulla. Senza esercitazioni pratiche si dimentica tutto in fretta perché sono le cellule dei muscoli, dipendenti dal cervello rettile, che devono imparare a muoversi armoniosamente e automaticamente in sintonia con il cervello cognitivo!

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È il corpo/inconscio che memorizza a lungo termine, non il cervello cognitivo! Ed ecco perché per crescere e diventare adulti autonomi e indipendenti, occorre uscire spesso dalla propria zona di sicurezza, altrimenti essa diventa una prigione da cui si ha paura di uscire!

Ovviamente uscire dalla zona di sicurezza ci mette di fronte alle paure e allo stress. Per liberarsi dalle paure dobbiamo affrontarle, viverle, conoscerle bene anziché evitarle. In poche parole dobbiamo abituarci alle paure per non aver più paura come fanno i vigili del fuoco, i paracadutisti e gli artificieri!

La mente conscia raggiunge qualunque luogo, anche lontano, in un istante, mentre l’inconscio, e cioè il corpo, deve arrivarci materialmente e ci impiega tantissimo tempo!

Questa cosa non viene accettata dalla mente conscia poco consapevole, la quale mette fretta al corpo che, essendo lento e pigro per sua natura, rete neurale Una verità sulla mente 3 partereagisce boicottandola. Ed ecco come i nostri cervelli vanno in conflitto e noi ne paghiamo le conseguenze piangendo sulle nostre disgrazie.

Per mettersi in azione secondo una determinata direzione, quella del nostro scopo (intenti, obbiettivi, desideri e sogni), l’inconscio deve sapere a priori cosa fare al momento opportuno, ossia è necessario che tra il cervello cognitivo e quello emotivo si formino specifiche reti o circuiti neurali (o nervosi). Le reti neurali collegano e mettono in sintonia i tre cervelli. Le reti o circuiti neuronali sono programmi come queli del computer, che noi chiamiamo abitudini grazie alle quali agiamo automaticamente.

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Ecco perché la visualizzazione creativa (che si avvale dell’entusiasmo, dell’ardore, della concentrazione, dell’eccitazione, e in definitiva delle emozioni), immaginando visivamente di aver già raggiunto lo scopo, è portentosa. Essa accelera la formazione delle reti neurali! Il cervello emotivo infatti non distingue la realtà dalla finzione, come succede quando guardiamo un film o una serie televisiva. Ciò non toglie però di mezzo la pratica, cioè l’allenamento, che deve andare di pari passo con le visualizzazioni.

Senza reti neurali l’inconscio non sa cosa fare e utilizza vecchi programmi non più idonei alla situazione attuale, quindi va in contrasto con la mente conscia. 

Una rete neurale (o circuito neurologico) è analoga per funzionamento alla rete elettrica della nostra casa: premendo l’interruttore si illumina immediatamente la stanza. Purtroppo, non esiste a priori l’interruttore della stanza dei nostri sogni… perché non si è ancora formata la rete neurale specifica; ma noi siamo in grado di costruirla laleva del Una verità sulla mente 3 partemettendoci all’opera grazie alla formazione, all’apprendimento di strategie, all’allenamento e ai mantra.

Una volta completata la costruzione dei circuiti neuronali dei nostri sogni, si realizzano anche le cose più difficili se non proprio impossibili.

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Il tempo occorrente per realizzare un desiderio è strettamente correlato alla formazione della specifica rete neurale. All’inizio è sempre difficile realizzare un desiderio perché la costruzione della rete neurale avviene lentamente e dobbiamo stare attenti a non interrompere le ripetizioni!

La ripetizione di un allenamento forma i circuiti neurologici che collegano i tre cervelli tra loro!

Le vincite miliardarie alla lotteria rovinano l’esistenza perché non si è abituati alla ricchezza e non si sa gestire il denaro: non c’è la rete neurale della ricchezza e manca l’esperienza per gestire il denaro con oculatezza!

Ricchi si deve diventare un poco alla volta altrimenti si ridiventa ben presto più poveri di prima! In realtà ogni cosa cresce un poco alla volta ed ecco il vero significato del proverbio “chi si accontenta gode”. Gode perché si cresce solo poco a poco, un passo alla volta. Una casa si costruisce un mattone sopra l’altro!

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La causa dei dubbi distruttivi, dei pensieri contraddittori e dei conflitti interiori e relazionali è sempre una visione limitata o ristretta, la scarsità di informazioni. Perciò possiamo anche addebitarli all’ignoranza, all’inesperienza e alla rigidità mentale. Invece, una visione panoramica della situazione che si ha dalla conoscenza di entrambe le facce del problema, dona consapevolezza e chiarezza e ci consente di essere flessibili, fiduciosi, sicuri ed in pace con noi stessi. È necessario avere una mente aperta.

controllare pensieri negativi Una verità sulla mente 3 parteLa conoscenza sia della faccia nota che della faccia nascosta di una data questione mette in sintonia il conscio e l’inconscio, prerequisito questo per fare bene le cose. Abbiamo visto, infatti, che i pensieri devono essere allineati con le emozioni per creare una realtà piacevole, mentre se non c’è congruenza, cioè se i pensieri sono sbagliati, scattano le emozioni negative e ci sentiamo male.

Ma come fare per conoscere anche la faccia nascosta di una data situazione? Purtroppo, il più delle volte si tratta di qualcosa che deve ancora accadere. E così non sappiamo come comportarci, non sappiamo se facciamo bene o male. La faccia nascosta si rivela chiaramente solo dopo aver agito.

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Possiamo anche dire che ci vuole esperienza per sapere come andranno le cose, e per tale motivo bisognerebbe ascoltare di più i propri genitori. Gli adolescenti (e non solo loro…) che vogliono fare sempre tutto e subito di testa propria, si accorgono dei propri errori soltanto anni dopo, ossia scoprono con parecchio ritardo la faccia nascosta e odiosa della realtà che hanno creato loro stessi con le proprie scelte sbagliate.

Dato che ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, qualità positive e negative, dobbiamo tenerne conto già in partenza in modo da non avvilirci di fronte ad un grosso problema, ma anche non inebriarci pazzamente quando ci capita qualcosa di buono. I problemi sono dovuti sempre a scarsità d’informazioni e quindi a pensieri e ragionamenti sbagliati.

In termini pratici, se ci siamo abituati -programmati- ad abbuffarci di dolci, cioccolata e pane quando ci sentiamo giù di morale, non c’è da meravigliarsi se non si riesce a dimagrire! La forza di volontà non può fare nulla contro le abitudini negative perché queste ultime sono automatiche e strettamente connesse all’inconscio e cioè alle emozioni e sensazioni!

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Stesso discorso per i fumatori che non sanno smettere di fumare pur sapendo che il fumo nuoce gravemente alla salute. Le dipendenze sono tante e ben conosciute e sono causate dal fatto che le brutte abitudini riempiono il vuoto affettivo creato dalle emozioni negative.

È facile raggiungere un obiettivo soltanto se l’inconscio, ossia il corpo, non oppone resistenza al conscio, alla forza di volontà, come quando siamo appassionati, entusiasti, soddisfatti e felici.

Quando proviamo emozioni negative vuol dire che i nostri pensieri sono sbagliati, perciò è necessario correggerli e in questo modo i problemi si risolvono da soli! A meno che non esistano resistenze inconsce. Le resistenze inconsce sono rappresentate da vecchie abitudini e/o convinzioni limitanti, e quindi da reti neurali obsolete che causano pensieri negativi e destabilizzanti. Le vecchie abitudini sono nocive come la droga.

come accrescere velocemente lautostima Una verità sulla mente 3 partePer evitare che i pensieri negativi, assillanti e contraddittori impediscano il necessario sincronismo tra conscio e inconscio, mettendoci in lotta con noi stessi e tormentando la nostra vita, dobbiamo equilibrarli e neutralizzarli con pensieri positivi totalmente opposti.

Tuttavia, siccome i pensieri negativi sono causati da credenze inconsce che ci limitano nella risoluzione dei nostri problemi esistenziali, è necessario riprogrammare l’inconscio, ossia sostituire le credenze limitanti con credenze potenzianti e consapevoli. Ciò perché le abitudini sono la conseguenza delle credenze. Questa è la chiave delle guarigioni dalle malattie e di tutte le realizzazioni!

Ed è bene sapere che la credenza più importante in assoluto è l’autostima, cioè il modo come ti giudichi e ti valuti.

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Per conoscere le credenze negative inconsce basta osservare come ti giudichi, cosa pensi di te stesso, come ti valuti. Se per esempio, ti consideri un buono a nulla, un inetto, un imbranato, è proprio questa la credenza negativa che devi smontare e sostituirla con la credenza opposta: io valgo, io riesco in tutto, io sono in gamba!

Esistono diversi metodi per raggiungere l’inconscio e sicuramente il più rapido è l’ipnosi, ma non il più valido, come pure la visualizzazione creativa.  Un metodo altrettanto efficace per eliminare le convinzioni inconsce limitanti è quello del mantra potenziato.

[jbox_rosso]”Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è un’azione, ma una abitudine“. (Aristotele) [/jbox_rosso]

Anche nelle migliori situazioni esistenziali, il nostro comportamento è sempre una lotta interiore continua tra pulsioni e coscienza, tra inconscio e conscio, tra i cervelli emotivo/rettile e quello cognitivo.

E il nostro compito è quello di evitare gli eccessi trovando un equilibrio che ci permetta di soddisfare i nostri bisogni istintivi restando con la coscienza a posto.

Purtroppo, l’inconscio con le sue istanze istintive, egoistiche e irrazionali, a volte anche paranoiche, si scontra continuamente con il cervello cognitivo che rappresenta la razionalità, la coscienza morale e sociale.

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Soltanto quando le istanze opposte dei tre cervelli trovano una sintesi e un equilibrio, e più esattamente un compromesso, i tre cervelli entrano in sintonia e ritroviamo la pace, la tranquillità e l’efficienza operativa.

Dunque, la nostra vita non è facile da gestire, e non lo è soprattutto per chi si lascia dominare troppo dai propri istinti a causa di un io troppo debole. È anche vero che spesso si è succubi di una eccedenza di ormoni… I dubbi, il conflitto tra idee opposte ci bloccano e ci impediscono di prendere decisioni: agiscono come freni inibitori paralizzanti! I dubbi li crea proprio la mente conscia, spesso a causa delle sue limitate ed errate informazioni.

Noi, o non riusciamo a capire il messaggio di prudenza che ci viene dalla mente razionale e/o dai nostri genitori, e ci facciamo guidare dalle pulsioni per poi pentirci amaramente, o al contrario siamo talmente spaventati dalla nostra razionalità (super-io) da restarne bloccati.

Voglio dire che possiamo star male sia per il fatto che siamo bloccati da pulsioni inconsce coattive, ma anche a causa di eccessivo zelo moralistico. La soluzione sta nell’avere una mente aperta, nell’essere flessibili!

Per uscire dall’impasse, dobbiamo partire dal presupposto (come già detto) che ogni cosa e ogni situazione ha sempre pregi e difetti, vantaggi e svantaggi, e per non sbagliare si deve stare attenti agli eccessi, altrimenti gli svantaggi superano i vantaggi e le qualità positive si trasformano in negative!

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Ma è anche necessario non correre troppo, non avere fretta, non essere impazienti perché l’inconscio, come già detto, è lento e pigro per sua natura e correndo troppo ci esponiamo ai suoi sabotaggi. L’inconscio è il corpo e per fare bene le cose, cioè automaticamente, deve imparare come si fanno! Se non lo sa, o andiamo di fretta, ci boicotta, ci fa cadere e ci costringe a letto!

se vuoi sbloccarti lanciati Una verità sulla mente 3 parteLe difficoltà provengono sia dalla mente conscia, velleitaria e impaziente, che da quella inconscia lenta e paranoica, e hanno un’unica matrice: la mancanza di fiducia in sé stessi. La scarsa fiducia ci blocca e ci impedisce di passare all’azione.

[jbox_rosso]La scarsa fiducia in sé stessi è dovuta al fatto che… non ci vogliamo bene! Quando niente ci riesce bene, smettiamo di volerci bene e ce la prendiamo con noi stessi. [/jbox_rosso]

La mancanza di fiducia in sé stessi ci toglie il coraggio ed accresce le paure e i pensieri negativi, blocca le nostre energie e ci impedisce di agire facendoci sentire depressi e falliti! La mancanza di fiducia e sicurezza ci fa crollare letteralmente il mondo addosso!

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Per accrescere la fiducia in sé e avere successo nella vita, è necessario darsi da fare uscendo dalla propria zona di comfort e colmare le proprie lacune. In che modo? Leggendo molti saggi, seguendo corsi di formazione e studiando video e audio corsi e mettendo in pratica le nozioni apprese. Naturalmente per avere la forza di fare tutto questo non bisogna mai smettere di credere in sé stesi e volersi bene. La sedentarietà, la mancanza d’azione e di movimento danneggia gravemente il corpo e fa stare male anche la mente!

La pratica è fatta di ripetizioni. Non esistono risultati senza ripetizioni, senza allenamento. Più ripeti, più diventi abile, efficiente e in gamba e quindi vincente.

In conclusione, per auto realizzarci occorre mettere d’accordo i nostri tre cervelli e per metterli d’accordo è necessario passare all’azione dopo aver preso una decisione! Agire, dunque, è sinonimo di realizzazione nel senso più ampio del termine!

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[jbox_rosso]Agire significa premere l’interruttore dei propri desideri![/jbox_rosso]

E significa anche scaricare la tensione causata dal dialogo interiore e dai conseguenti dubbi generati dall’accesa diatriba tra il cervello cognitivo e quello emotivo! Sono le idee opposte che causano i dubbi distruttivi. Per uscirne, visto che spesso non si riesce a cambiare i propri pensieri per creare emozioni positive, si deve smettere di pensare e passare all’azione.

L’azione produce consapevolezza e mette di fronte al fatto compiuto i tre cervelli. L’azione agisce come la concentrazione che fa convergere i due emisferi cerebrali verso un unico obiettivo. Il metodo più efficace per guarire rapidamente la mente e il corpo è… l’azione! L’azione porta alla sintonia tra conscio e inconscio. Per sbloccarsi bisogna agire!

Non importa se e quanto si sbaglia: l’importante è agire e fare esperienza! Il progresso è fatto di errori e correzioni.

In fondo, tutti sanno che le personalità di spicco sono uomini d’azione!

(Continua con la quarta e ultima parte)