incostanza 300x200 Incostanza: un difetto grave?INCOSTANZA: È UN DIFETTO GRAVE?

L’errore più grave è proprio criminalizzare l’incostanza

Tutto ciò che criminalizziamo diventa un boomerang

Incostanza: è un difetto grave?

“Ciao Pasquale, il mio peggior difetto è sicuramente la mancanza di costanza. Mi impegno tanto, ma a un certo punto mi arrendo di fronte alle difficoltà e non imparo mai nulla. Sono disperato. Puoi darmi qualche consiglio? Grazie”. (Lettera firmata)

Molti ritengono che l’incapacità di essere costanti, caratteristica molto diffusa e anzi una piaga universale, sia la causa che impedisce alle persone di apprendere nuove abitudini, di studiare o di imparare un mestiere e farsi una posizione.

SE CRIMINALIZZIAMO LA NOSTRA INCOSTANZA CI AUTO-SABOTIAMO
Io ritengo invece che proprio la criminalizzazione dell’incostanza sia la vera causa che ci impedisce di essere costanti.

Infatti, ci si dimentica che al giorno segue la notte, al bel tempo segue il cattivo tempo, al lavoro segue il riposo, e alla costanza… segue per forza di cose la stanchezza. E si finisce col bollare gli scoraggiamenti e le interruzioni nella pratica come mancanza di costanza!

Insomma, non si può pretendere da se stessi una costanza totale, altrimenti nasce il blocco, la ripulsa e la rinuncia a proseguire nella propria attività. Voler essere costanti al 100% significa brutalizzare il proprio organismo! 

Tutto ciò che criminalizziamo con i nostri giudizi diventa un boomerang!

Tutte le cose che non accettiamo finiscono per ritorcersi contro di noi, proprio come i pensieri assurdi e ossessivi che diventano tali perché li criminalizziamo al punto che non vorremmo neanche averli. 

LA LOTTA È CAUSATA DALLA NON ACCETTAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ

Tutte le difficoltà sono causate dalla loro non accettazione, dalla non accettazione di qualcosa o di qualcuno, compresi gli aspetti metafisici o psicologici come la mancanza di costanza, e chi più ne ha più ne metta.

E allora cosa devi fare se ti accorgi di essere incostante? Devi semplicemente perdonarti e riprendere “gentilmente” l’attività interrotta per qualsiasi motivo, come facciamo durante la meditazione quando perdiamo il filo.

OGNI NUOVA ABITUDINE RICHIEDE IMPEGNO E SACRIFICIO

Nell’apprendere una nuova abitudine occorre tener conto delle difficoltà alle quali si va incontro che sono effettivamente scoraggianti.  

Ma è ovvio che sia così. Le nuove attività sono faticose e impegnative soprattutto se si pretende di apprendere velocemente e senza intoppi. In questi casi, l’organismo non ce la fa a tenere un ritmo veloce e ci obbliga in vario modo a rallentare. Nel caso di un allenamento fisico esagerato, per esempio, l’inconscio arriva persino all’auto-sabotaggio.

pause sul lavoro o incostanza 300x227 Incostanza: un difetto grave?All’inizio è sempre tutto difficile e occorre prenderne atto.

BASTANO SOLO DUE-TRE MESI PER RAGGIUNGERE LA FASE DI AUTOMATISMO

L’apprendimento di una nuova abitudine richiede due o tre mesi di ripetizioni, di esercizi, di allenamento, di pratica deliberata e tante difficoltà da superare. Dopo di che si raggiunge la fase di automatismo e la pratica diventa facile e piacevole. Quindi le difficoltà stanno solo all’inizio. 

[jbox_verde]Noi siamo bravissimi nelle cose che facciamo da molto tempo e siamo imbranati in quelle che facciamo la prima volta.[/jbox_verde]

In questo periodo di due-tre mesi di pratica deliberata svolgono un ruolo molto importante le pause ed il riposo. Ma manco a farlo apposta, proprio in questa fase iniziale faticosa e stressante ci si dimentica di fare brevi pause rilassanti, rendendo così il periodo di apprendimento ancora più impegnativo e scoraggiante.

In generale, anche quando si studia e si lavora sono indispensabili le pause.

Alcuni parlano di pause della durata di 10-15 minuti ogni 40 minuti di attività, altri ogni 60-90 minuti. Durante la pausa la mente si riposa e rilassa e siamo in grado di essere perfettamente concentrati e freschi per i successivi 40-90 minuti. Se invece si fanno maratone di studio di molte ore consecutive, si impara poco e ci si stanca molto, e a causa della perdita di attenzione, si fanno anche molti errori. 

In conclusione, ti consiglio di non preoccuparti per eventuali interruzioni o scoraggiamenti e di non definirti incostante, ma di attrezzarti con pause cronometrate e qualche giorno di riposo se necessario, per essere sempre fresco, concentrato e motivato al massimo.

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