cover1 le emozioni sono la reazione Il mio miglior libroIL MIO MIGLIOR LIBRO

LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI

Benessere e consapevolezza a portata di mano

 

Il mio miglior libro.

Dove sentiamo le nostre ferite? Nel cuore ovviamente! E in che modo sentiamo le ferite? Grazie alle emozioni naturalmente!

Le emozioni sono la reazione o risposta del cuore ai nostri pensieri. Chi non pensa non si emoziona. Letteralmente emo-zione vuol dire sangue in azione. Quando il cuore entra in agitazione trasferisce una maggiore quantità di sangue da una parte all’altra del corpo. Questo meccanismo di autoguarigione è tipico anche delle infiammazioni.

Le emozioni sono la reazione/risposta del cuore ai nostri pensieri e sono causate dall’azione di ormoni e neurotrasmettitori sul sangue e sul cuore stesso.

In genere, appena pensiamo a una cosa brutta, il nostro cuore entra subito in agitazione e dirotta il sangue dove è necessario.

 

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Infatti, il timido si fa rosso per la vergogna e si sente paralizzato perché il cuore inonda di sangue i suoi capillari del viso sottraendolo alle gambe.

Al contrario, il viso cadaverico è causato da uno spavento per cui il cuore dirotta il sangue dal viso alle gambe, per favorire la fuga.

Nella rabbia il sangue viene dirottato alle mani e al viso per cui si diventa maniaci e furiosi: come minimo viene la voglia di sferrare un pugno…

Ed invece quando è tutto tranquillo, il cuore è calmo ed il viso esprime serenità o gioia. Nella gioia vi è un surplus di serotonina, l’ormone della felicità; al contrario nella tristezza ce n’è forte carenza.

Tutti i grandi pensatori spirituali hanno sempre affermato che noi siamo quello che pensiamo, che il pensiero è già azione, che qualsiasi cosa prima di essere materializzata deve prima essere pensata: insomma i pensieri precedono le emozioni.

I pensieri si trasformano in emozioni le quali a loro volta promuovono l’azione. Senza emozione non c’è motivazione ed azione. I risultati sono l’effetto delle azioni promosse dall’emozione. Ma i risultati che conseguono alle emozioni/azioni, a loro volta promuovono nuovi pensieri. Quindi i pensieri precedono e seguono le emozioni: il cerchio si chiude.

In sostanza, le emozioni (cervello emotivo) mettono in comunicazione la mente (cervello cognitivo) con il corpo (cervello rettile) e viceversa.

Ma come fanno i pensieri a trasformarsi in emozioni?

La cosa è molto più semplice di quanto si possa pensare: sembra la scoperta dell’uovo di Colombo. I pensieri dotati di tonalità emotiva modificano i nostri respiri.

Se pensi a una cosa brutta il respiro accelera e il cuore entra in agitazione, batte più veloce: e compare l’ansia. Se pensi a una cosa bella, il respiro rallenta e il cuore resta calmo e sereno: ed ecco la gioia.

Quindi il tramite tra pensieri ed emozioni sono i respiri. Ciò perché l’apparato respiratorio è strettamente collegato a quello cardiocircolatorio.

Ma in che modo i pensieri modificano i nostri respiri?

I pensieri attivano determinati neurotrasmettitori ed ormoni che modificano il respiro e le pulsazioni del cuore.

Per esempio nella rabbia è l’adrenalina che dà la carica furiosa all’individuo che stravolge anche il suo viso.

Nell’eccitazione sessuale invece è il testosterone che fa spostare il sangue nei corpi cavernosi rendendo possibile l’accoppiamento e la conservazione della specie.

Questo libro va oltre la dimostrazione della mia teoria sulle emozioni e si sofferma su molti concetti della crescita personale come la consapevolezza, la dualità, la neurocezione, l’accettazione, la presenza, lo stress, le cinque ferite del cuore e tanto altro…

 

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