DESTRA E SINISTRA: CHI HA RAGIONE?

Rivoluzioni populiste e migrazioni in massa dalla miseria

parlamento della consapevolezza Destra e sinistra: chi ha ragione?Destra e sinistra: chi ha ragione?

In una gara ciclistica, al traguardo arrivano prima i corridori più forti -i campioni che diventano ricchi-, poi arriva il gruppo, e per ultimi i corridori più deboli e i gregari (quelli che portano le borracce ai capitani).

La vita è una gara (tra spermatozoi) a chi arriva prima (all’ovulo)! Possiamo dire che tutto è uguale all’inizio

Destra e sinistra sono le due estremità del centro, come il passato e il futuro sono le estremità del presente

Il centro, che rappresenta la maggioranza silenziosa, tranquilla e operosa, è strattonato di qua e di là dai suoi due poli laterali, dinamici e velleitari e sempre in lotta tra loro: la destraindustriosa, egoista e xenofoba, nonché dura, intransigente e avida; e la sinistra, intellettuale, altruista e multietnica, nonché molliccia, accogliente e tollerante. La destra predilige la ricchezza materiale ed esteriore, la sinistra la ricchezza spirituale e interiore. 

Chi è dalla parte giusta?

LA DUALITÀ CORREGGE NEL TEMPO CIÒ CHE NON VA

pendolo Destra e sinistra: chi ha ragione?Dunque, chi ha ragione? 

Tutti e nessuno perché la legge della dualità, cioè della contrapposizione e dell’equilibrio, è funzionale alla vita, cioè al cambiamento e al progresso: ogni polo è opposto ma anche complementare all’altro.

E cioè la sinistra non può fare a meno della destra e viceversa: sono inseparabili e si completano a vicenda come le due facce di una medaglia, anche se si odiano.

In sostanza, guardando dal centro, ci sono cose buone sia nella destra che nella sinistra, e per essere in armonia occorre integrarle entrambe.

Ogni essere umano è dotato di tutti gli opposti e soltanto se ne ha piena consapevolezza, si accettano anche i poli negativi e il brutto della vita, e solo in questo caso, si vive in pace ed armonia.

In campo politico, ciò significa che chi è di destra ha rimosso la sua componente di sinistra, e perciò la odia, non sapendo però di odiare anche la parte inconscia di se stesso; e per tale motivo non è equilibrato ed in pace.

Viceversa chi è di sinistra ha rimosso la sua componente di destra e perciò la odia, non sapendo di odiare in questo modo anche una metà di se stesso; e pertanto, siccome è incompleto, non è equilibrato ed in pace con se stesso.

 

LEGGE DELLA POLARITÀ VS LEGGE  DELLA COMPLETEZZA

Soltanto chi è al centro vive spensieratamente perché è completo. Cioè ha dentro di sé la componente di destra e di sinistra perfettamente integrate e vive in armonia con la legge della completezza o dell’integrazione.

Preferisco essere completo piuttosto che buono”. (Carl  Gustav Yung)

La legge della polarità o della dualità, funzionando come un pendolo, corregge nel tempo tutto ciò che non va perché incompleto o squilibrato. E cioè aggiusta gli inevitabili eccessi e clientelismi della destra e della sinistra che, in assenza di integrazione, si perpetuano all’infinito (corsi e ricorsi storici, cicli e crisi in campo economico, rivolte e rivoluzioni, emigrazioni e invasioni).

 

RICCHEZZA E POVERTÀ

Il centro rappresenta la classe media composta dalla massa laboriosa e pacifica di operai e impiegati. Esso fa da cuscinetto tra la destra, cioè i ricchi, e la sinistra, cioè i poveri.

La destra è ricca perché ha il forte senso del risparmio e della concretezza, mentre la sinistra è povera perché è sprecona e sognatrice.

La destra ha il senso dell’accumulo e dell’economia ed è assimilabile al passato, ricco di esperienza; mentre la sinistra ha il senso del consumo e del godimento immediato ed è assimilabile al futuro fatto di castelli in aria, anzi di cattedrali nel deserto. Entrambe amano i condoni: la sinistra ama gli indulti, le sanatorie e gli sconti di pena; la destra invece predilige i condoni edilizi e finanziari.

In poche parole, la destra è pragmatica, mentre la sinistra è utopica.

Ma, bada bene, pragmatismo e intellettualismo sono presenti in ogni essere umano, e per trovarsi bene ed essere felici, occorre esserne consapevoli e integrarli entrambi.

Una sinistra politica forte è l’unica garanzia per la giustizia e l’equità sociale perché tiene a bada la rapacità dei poteri forti che hanno tentacoli ovunque, soprattutto tra i media.

Più la sinistra e la destra sono forti e lottano tra di loro, più prospera il centro che è la forza produttiva del Paese. Più vanno d’accordo e più aumentano gli affari e gli intrallazzi a danno del centro e del Paese!

 

RIVOLUZIONI POPULISTE E MIGRAZIONI IN MASSA DALLA MISERIA

La sinistra politica ha il torto di essere raramente autentica perché, andando al governo, i suoi rappresentanti subiscono inevitabilmente il fascino del potere. Cioè si spostano al centro e simpatizzano con la destra, lasciando le periferie nel degrado e nella miseria. (Proprio ciò che è accaduto in Italia con i governi Letta, Renzi e Gentiloni).

I poteri forti, cioè tutti quelli che dispongono di grandi capitali, hanno ormai imbrigliato, a livello locale e planetario, l’élite di sinistra rimasta frastornata e senza ideali dopo la sconfitta del comunismo; hanno così escogitata la farsa dell’austerity per gravare tutti i popoli di tasse.

Allo stesso tempo, i poteri forti avendo campo libero, hanno creato ogni sorta di precarietà nei contratti di lavoro per asservire e sottopagare le maestranze; e hanno organizzato fughe in massa dalla miseria camuffandole con le Ong come operazioni umanitarie, per inflazionare al massimo il costo della mano d’opera e scompaginare totalmente il mondo del lavoro.

 

LA FOLLIA DEL CAPITALE

Il Capitale, lasciato completamente libero, robotizzerebbe tutto, ma in questo modo avverrebbe un suicidio totalitario e ci sarebbero rivolte sanguinarie.

Infatti il Capitale è opposto e complementare al Lavoro, e cioè l’uno ha bisogno dell’altro non solo per sopravvivere, ma anche per prosperare!

A causa del forte indebolimento planetario della sinistra, il Capitale ha preso attualmente il netto sopravvento sul Lavoro ed è saltato l’equilibrio a livello di giustizia sociale. 

E così la povertà si è estesa anche alla classe media e il cuscinetto ammortizzatore tra ricchi e poveri si è assottigliato pericolosamente, generando di converso rivoluzioni populiste di sinistra e di destra che hanno surclassato i vecchi partiti corrotti; anche perché ormai, grazie al web e alla globalizzazione, si sono scoperchiati tutti i vasi di Pandora e si sa tutto di tutti.

La legge della polarità, sempre in pieno svolgimento, ci insegna che ogni cosa, privata del suo contrario, perde l’omeostasi e non funziona bene!

Persino mente e corpo sono opposti e complementari e per funzionare armoniosamente devono essere integrati e in sintonia. 

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