CORONAVIRUS: BLOCCO DELL’ESPANSIONE FORSENNATA DEI CENTRI virus 300x200 CORONAVIRUS: BLOCCO DELLESPANSIONE FORSENNATA DEI CENTRI INDUSTRIALI!INDUSTRIALI

INQUINAMENTO E PAURA SONO LE PRIME CAUSE DELLA PANDEMIA

Inconscio universale e pandemia

 

Coronavirus: blocco dell’espansione forsennata dei centri industriali.

L’inconscio universale o collettivo di Jung ha più implicazioni di quanto si possa immaginare! Esso corregge e regola l’evoluzione dell’Homo sapiens, proprio come l’inconscio individuale o personale di Freud -cioè il nostro corpo- ci blocca quando tocchiamo un limite con le nostre FOLLIE! 

Cosa fa l’inconscio? ‘Incorpora’ tutto ciò che facciamo e impariamo e ci fa rigare dritto riportandoci al centro. 

L’evoluzione, che ha reso nel corso dei millenni sempre più perfetti i nostri organi e il corpo nel suo insieme, dipende da questa energia universale. L’inconscio individuale è connesso con quello universale: l’individuo è parte della collettività.

TROPPO INQUINAMENTO DELL’ARIA, DELL’ACQUA E DEL SUOLO! 

%name CORONAVIRUS: BLOCCO DELLESPANSIONE FORSENNATA DEI CENTRI INDUSTRIALI!Il nostro corpo/inconscio è intelligentissimo e ogni volta che qualcosa si aggrava troppo e raggiunge il limite, ci invia i suoi messaggi di aiuto, di stop.

Siccome i sintomi rappresentati dal crescere vertiginoso di malattie cancerogene nelle città industriali non è stato compreso a causa dell’assuefazione, non si è corso mai decisamente ai ripari e abbiamo causato un disastro impensabile e gigantesco: la pandemia.

Il coronavirus colpisce mortalmente i polmoni, il che sta a indicare che l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il suolo sul quale ci muoviamo sono il suo substrato ideale.

Il coronavirus infierisce nei Paesi del mondo più industrializzati, particolarmente nelle regioni più produttive di ciascun Paese,  molto meno nelle aree poco industrializzate, più povere.

La ricchezza produttiva è un lusso che costa troppo caro all’umanità.

I centri industriali si sono espansi in maniera vertiginosa e sono sempre più popolosi, caotici, morbosi e stressanti. E il riscaldamento delle migliaia e migliaia di abitazioni, il traffico impazzito, assieme ai rifiuti solidi urbani delle città, aggravano ulteriormente l’inquinamento.

LE PANDEMIE FANNO RINSAVIRE L’UMANITÀ

Siamo diventati talmente tecnologici da crederci immortali, senza limiti, ma anche stressati fino alla punta dei capelli! Il PIL è diventato molto più importante della nostra salute e ha accresciuto sconsideratamente la nostra fragilità. L’inconscio universale si è incazzato e ha detto stop! Dunque siamo passati dalla corsa forsennata al blocco quasi totale della produzione e della vita sociale.

L’umanità è talmente impazzita da non rendersi conto che al ritmo di natalità attuale, nel 2050 raggiungeremo i nove miliardi di persone. E i governanti dei singoli Paesi, anziché rallegrarsi per il calo provvidenziale della natalità, si mostrano preoccupati per il futuro del proprio Paese.

Nessuno sembra considerare l’espansione mostruosa dei centri produttivi che appestano l’aria e il suolo e generano in tutti gli abitanti uno stress enorme, causando l’annichilimento delle difese immunitarie. L’uomo si abitua a tutto, ma il limite superato è tale che l’Universo è corso ai ripari.

TUTTI A CASA

L’inattesa invasione del coronavirus ha generato l’angoscia che ci attanaglia. Siamo tutti in quarantena, tutti a casa a riflettere sulla nostra fragilità e sulla nostra natura impermanente. Ci sentiamo impotenti e smarriti per la morte dei nostri cari, preoccupati come non mai per il futuro dei nostro figli! 

Il panico si è diffuso in tutto il mondo. Ma se aumenta la paura, si peggiorano le cose perché si smarrisce la lucidità mentale.

Tutto ciò che ci accade e che accade nel mondo, per quanto luttuoso e tragico possa essere, ci porta anche più amore, più solidarietà, più giustizia, più umiltà, più uguaglianza, più salute, più umanità. Basta pensare alla fine dello scellerato patto di stabilità di Bruxelles.

Certo, un farmaco ben presto sconfiggerà il mostriciattolo crudele e invisibile, ma poi si dovrà ricorrere ai ripari con rigore inflessibile!