Destra e sinistra: chi ha ragione?

DESTRA E SINISTRA: CHI HA RAGIONE?

Rivoluzioni populiste e migrazioni in massa dalla miseria

parlamento della consapevolezza Destra e sinistra: chi ha ragione?Destra e sinistra: chi ha ragione?

In una gara ciclistica, al traguardo arrivano prima i corridori più forti -i campioni che diventano ricchi-, poi arriva il gruppo, e per ultimi i corridori più deboli e i gregari (quelli che portano le borracce ai capitani).

La vita è una gara (tra spermatozoi) a chi arriva prima (all’ovulo)! Possiamo dire che tutto è uguale all’inizio

Destra e sinistra sono le due estremità del centro, come il passato e il futuro sono le estremità del presente

Il centro, che rappresenta la maggioranza silenziosa, tranquilla e operosa, è strattonato di qua e di là dai suoi due poli laterali, dinamici e velleitari e sempre in lotta tra loro: la destraindustriosa, egoista e xenofoba, nonché dura, intransigente e avida; e la sinistra, intellettuale, altruista e multietnica, nonché molliccia, accogliente e tollerante. La destra predilige la ricchezza materiale ed esteriore, la sinistra la ricchezza spirituale e interiore. 

Chi è dalla parte giusta?

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Di |2020-01-03T10:17:59+01:00Agosto 30th, 2018|sviluppo-personale|0 Commenti

Felice è soltanto chi è in pace col proprio passato

FELICE È SOLTANTO CHI È IN PACE COL PROPRIO PASSATO 

pasqualeepasqualino Felice è soltanto chi è in pace col proprio passatoLa felicità è solo nel qui e ora

Felice è soltanto chi è in pace col proprio passato.

È felice soltanto chi ha fatto pace col proprio passato, e quindi, prima di tutto, con il padre e/o la madre. Il discorso ci riguarda sia come figli che come genitori.

Chi prova risentimento verso i propri cari non potrà mai sentirsi felice.

Quindi, per essere felice, nessuno può esimersi dal perdonare e dal perdonarsi.

Il perdono ci libera dall’odio che proviamo per gli altri e per noi stessi e libera anche gli altri recuperando moltissime energie. Il modo più efficace per praticare il perdono è inserirlo nei mantra durante la meditazione. 

Provare risentimento verso un genitore (o una persona qualunque) che è egli stesso vittima incolpevole della propria inconsapevolezza (ignoranza), è una emozione molto dolorosa, frustrante, insensata, spossante e inutile perché si perpetua all’infinito!

Se non si prova affetto sincero per i propri familiari, si diventa aridi di cuore e viene ben presto meno anche l’amor proprio che è il fattore cardine dell’autostima.

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Di |2020-01-03T10:22:31+01:00Agosto 17th, 2018|crescita personale|0 Commenti