IL GRAVE ERRORE DELLA COSCIENZA

IL GRAVE ERRORE DELLA COSCIENZA Il grave errore della coscienza Indice • Parte 1: La nascita della coscienza e della dualità e il ruolo dell’istruzione. • Parte 2: L’errore delle rimozioni, causa di squilibrio sociale e sofferenza. • Parte 3: L’integrazione o unione e il segreto del “polo di ritorno”. ABSTRACT   LA COSCIENZA È … Leggi tutto

RABBIA E TACHICARDIA

rabbia e tachicarsia

RABBIA E TACHICARDIA

Anche la tachicardia è la risposta del cuore di una persona che si sente trascurata, ferita, offesa! Di una persona che si trova in un vicolo cieco: non sa cosa fare, non sa cosa è giusto fare. 

Leggi tutto

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

come raggiungere la piena consapevolezza (1)LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

LA TEORIA DEI PICCOLI PASSI

MA COS’È LA CONSAPEVOLEZZA?

 Come raggiungere la piena consapevolezza (1)

1. LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

Volersi bene è una prerogativa irrinunciabile altrimenti il mondo ci crolla addosso!

Per volersi bene e conseguire la consapevolezza, è bene abituarsi a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Importantissimo: vedere il bicchiere mezzo pieno è diverso sia dal vederlo mezzo vuoto, sia dal vederlo pieno. Fuor di metafora, vedere il bicchiere mezzo pieno ci salva sia dal pessimismo, sia dall’ottimismo ingenuo o esagerato.

Leggi tutto

IL RUOLO DEL CUORE NELLE EMOZIONI

Il RUOLO DEL CUORE NELLE EMOZIONI

I PENSIERI ATTIVANO ORMONI SPECIFICI PER OGNI EMOZIONE

È indubbio che lo stimolo emotivo di gran parte delle emozioni parte dall’encefalo, la parte principale del sistema nervoso centrale dei vertebrati, racchiusa nella scatola cranica. In particolare, il meccanismo emotivo si innesta attraverso l’asse amigdala-ippocampo-ipofisi-ipotalamo-SNA.

L’ipotalamo è la centralina di controllo che lavora a stretto contatto con l’ipofisi, che a sua volta traduce i segnali del cervello in azioni pratiche per tutto il corpo. È l’ipotalamo che mantiene l’omeostasi, cioè l’equilibrio delle funzioni vitali. Attraverso l’ipofisi, l’ipotalamo impartisce ordini per regolare la temperatura corporea, la fame e la sete, il ritmo sonno-veglia, mentre attraverso il SNA, coordina le funzioni involontarie come il battito del cuore, la pressione arteriosa e le emozioni.

COME AVVENGONO LE EMOZIONI?

Il cuore nelle emozioni

Paura, rabbia e sesso, ecc. ci dimostrano chiaramente il ruolo fondamentale del cuore nelle emozioni.

In sintesi, le emozioni sono causate dal SNA, che attraverso gli ormoni, agisce sulla gittata del cuore, aumentandola o diminuendola.

Infatti, l’aumento della gittata fa arrivare più sangue, cioè più energie:

– alle gambe nel caso della paura, per fuggire a tutta velocità in caso di pericolo;

-alle braccia, nel caso della rabbia per affrontare il nemico.

-ai corpi cavernosi, per indurire il pene e rendere possibile il rapporto sessuale.

 L’AUMENTO DELLA GITTATA DEL CUORE

Il cuore nelle emozioni

(In figura la cascata del Niagara)

Sia nel caso della paura che della rabbia, come pure della gelosia che causa addirittura la tachicardia, l’aumento della gittata è dovuto all’agitazione del cuore causata da una scarica di adrenalina e cortisolo da parte delle ghiandole surrenali attivate dal sistema nervoso simpatico (SNS).

Nel caso dell’indurimento del pene, l’aumento della gittata è causato dall’eccitazione erotica del cuore e di tutta la persona, causata dal testosterone che genera anche pensieri, visioni e contatti erotici.

Senza la materia prima, cioè il surplus di sangue causato dall’eccitazione erotica, neanche “dosi massicce” di ossido nitrico potrebbero causare l’erezione!

DA DOVE PARTONO GLI IMPULSI NERVOSI

Il cuore nelle emozioni

Come già detto, gli impulsi nervosi partono contemporaneamente dal  cervello emotivo (o sistema limbico) – attraverso l’asse amigdala-ippocampo-ipotalamo-ipofisi-SNA – e dal cervello cognitivo o  coscienza attraverso i nostri pensieri. L’amigdala dà l’allarme in casi di pericolo, mentre l’ippocampo memorizza gli eventi in modo da riconoscere subito quelli pericolosi. Di amigdala ce n’è una per ogni emisfero cerebrale, quindi l’encefalo riconosce subito le situazioni di pericolo.

I due cervelli, cioè il cognitivo e l’emotivo, però, hanno linguaggi diversi, rispettivamente pensieri e sintomi (o sensazioni), quindi non possono capirsi.

E allora come fa il corpo ad eseguire l’azione stabilita in partenza dall’ipotalamo?

L’azione, per esempio la lotta, la fuga o il sesso, richiede un surplus di energie rispetto all’ordinarietà.

Le energie in più provengono dal cuore agitato o eccitato che invia più sangue là dove necessita. Invece, in caso di tristezza o di dolore il cuore si deprime, cioè batte più lentamente del solito e diminuisce la sua gittata.

Dunque, il cuore, aumentando o diminuendo la sua gittata, può agitarsi e calmarsi, eccitarsi e deprimersi, rendendo possibili le emozioni.

EMOZIONI———>SENSAZIONI———>AZIONI

Il cuore è sicuramente l’esecutore materiale delle emozioni e delle sensazioni, a cui segue l’azione vera e propria del corpo o dell’organo come impartito dall’ipotalamo.

La sensazione è causata dall’afflusso di un surplus (provvisorio) di sangue dal cuore all’organo designato. Per esempio, le gambe arricchite di sangue, sono pervase dalla forte sensazione di correre a tutta velocità per mettere in salvo la persona o l’animale nella foresta.

Il surplus di sangue è provvisorio, cioè dura soltanto per il tempo necessario. Alla fine interviene il sistema nervoso parasimpatico (SNP), attraverso il nervo vago, che rimette tutto in ordine riportando il cuore a riposo a 60-100 battiti al minuto.

Dal presente lavoro emerge chiaramente che le emozioni sono l’effetto di un lavoro di squadra tra il cervello emotivo e quello cognitivo, cioè tra la mente conscia o coscienza e la mente inconscia o inconscio. Il cuore, attraverso il angue, svolge sicuramente la parte più importante.

LE EMOZIONI SONO LA RISPOSTA DEL CUORE INNESTATA DA ORMONI SPECIFICI

Il cuore nelle emozioni

In figura la città di Toronto

 

I grandi pensatori hanno sempre sostenuto che i pensieri sono già azioni. I pensieri negativi causano le emozioni negative e quelli positivi causano le emozioni positive

Ed infatti lo scopo delle emozioni è proprio quello di mettere i vari organi del corpo in azione, secondo quanto impartito dall’ipotalamo. Per esempio, far correre le gambe a tutta velocità per sfuggire ad un pericolo, oppure menare le mani per attaccare o difendersi. 

Possiamo quindi dire che le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri!

I pensieri però non si trasformano direttamente in emozioni, ma attivano ormoni specifici per ogni tipo di pensiero/emozione. Insomma, sono gli ormoni o i neurotrasmettitori che fanno agitare o calmare il cuore!

Le emozioni prendono lo stesso nome dei pensieri da cui si originano. Per esempio i pensieri di paura generano l’emozione della paura e quelli della rabbia generano l’emozione della rabbia.

Le emozioni, ripetendosi ogni giorno e più volte al giorno, diventano abitudini ben presto obsolete, per cui il meccanismo delle emozioni in ciascun individuo diventa sempre più inconscio e difficile da controllare.

LE EMOZIONI NEUTRE O MISTE

La mente conscia o coscienza può vagare con i suoi pensieri e riflessioni portando la nostra attenzione nel passato, nel presente o nel futuro. Nel primo caso si hanno emozioni negative, nel secondo emozioni neutre o miste e nel terzo emozioni positive.

I pensieri negativi attivano gli ormoni gestiti dal sistema nervoso simpatico (SNS) come l’adrenalina e il cortisolo.

I pensieri positivi attivano gli ormoni gestiti dal sistema nervoso parasimpatico (SNP), come i cosiddetti neurotrasmettitori della felicità (ossitocina, serotonina, dopamina ed endorfine).

Le emozioni neutre derivano dai pensieri neutri come la calma, la serenità, la pace, la pazienza, il silenzio, ecc. Esse sono state estrapolate da quelle positive (P. F. 2020). È facile dedurre che i pensieri neutri e le corrispondenti emozioni presuppongono l’equilibrio tra i due rami del sistema nervoso autonomo (SNA).

 

 

 

IL MIO SOGNO CATARTICO

IL MIO SOGNO CATARTICO   IL SOGNO DEL MOSTRO CHE MI VOLEVA UCCIDERE Mi ero già laureato in Scienze Agrarie con il massimo dei voti, e avevo avuto subito l’incarico annuale presso l’Istituto Professionale per L’Agricoltura di Pontecagnano (SA), a 20 km da casa. Quindi ritenevo che i miei problemi fossero finiti per sempre. Ed … Leggi tutto

IL CUORE È LA SEDE DOVE AVVENGONO LE EMOZIONI

IL CUORE È LA SEDE DOVE AVVENGONO LE EMOZIONI!

LE EMOZIONI SI MANIFESTANO NEL CUORE, BEN LONTANO DALL’ENCEFALO!

Il cervello è la porzione più estesa dell’encefalo ed è la “sede” del pensiero, della memoria e del linguaggio, ma non è la sede delle emozioni le quali interessano letteralmente il cuore! Il cervello comprende i due emisferi cerebrali (telencefalo) e il diencefalo (con talamo e ipotalamo).

L’encefalo comprende il cervello, il cervelletto e il tronco encefalico. È il centro di controllo di tutto il corpo e “gestisce” i movimenti, i sensi e le funzioni vitali automatiche.

Il fatto che l’encefalo gestisca tutti gli organi del corpo, cuore compreso, non significa però che le emozioni avvengano nell’encefalo o nella testa. Le emozioni si “manifestano” invece nel cuore, quindi molto più a valle! Ma perché proprio nel cuore?

 

A COSA SERVONO LE EMOZIONI?

Se non ci fosse il cuore, non ci sarebbero le emozioni e neanche le sensazioni di piacere e di dolore. E senza le sensazioni, che si manifestano negli organi in cui arriva un surplus temporaneo di sangue, non ci sarebbero le azioni come il sesso, la fuga, la lotta, ecc.

Lo scopo dell’emozione è dunque quello di fare eseguire, nel modo più proficuo possibile, l’azione necessaria in ogni contesto. Quindi il pensiero di paura che nasce nel cervello cognitivo serve a generare l’azione di fuga. Ma per fuggire a grande velocità e mettersi in salvo, occorre aumentare le energie delle nostre gambe inondandole con un surplus straordinario di sangue e ormoni.

In breve, le emozioni servono a tradurre in azione i nostri pensieri! Le emozioni a loro volta generano le sensazioni e queste ultime mettono il corpo o l’organo in azione!

Senza cuore non c’è vita in tutti i sensi. Il cuore è il motore del corpo.

Ribadisco, le emozioni, sensazioni ed azioni, dunque, non avvengono nell’encefalo, dal quale parte soltanto l’impulso grazie alla coordinazione tra le due menti, quella conscia (emisfero sinistro del cervello, coscienza o cervello cognitivo) e quella inconscia (emisfero destro, inconscio o cervello emotivo).

I PENSIERI E IL SNA

I pensieri scaturiti in un contesto di pericolo causano l’emozione della paura; i pensieri tristi causano l’emozione della tristezza; quelli allegri causano l’emozione della gioia.

Le emozioni prendono lo stesso nome dei pensieri da cui hanno origine. 

Come fanno i pensieri di pericolo a scatenare la paura? Quando ci sentiamo in pericolo, i nostri pensieri attivano il SNA, e precisamente il ramo simpatico che all’erta istantaneamente le ghiandole surrenali. Queste ghiandole inondano il sangue e quindi il cuore con una cascata di adrenalina e cortisolo.

 

UN RICORDO DI PAURA DI QUANDO AVEVO 10 ANNI

Nel 1954 le automobili erano pochissime e noi ragazzi scorrazzavamo spesso lungo i ripidi tornanti della strada nazionale per mangiare i frutti del biancospino sulle scarpate. Ad un certo punto passò un giovanotto su una vecchia vespa che andava molto lento. Appena passato mi venne di gridargli: “Ma dove vai con quella cosa scalcagnata!” Il giovanotto si fermò di botto e si girò per rincorrermi. Scappai subito e d’istinto saltai sotto la scarpata della strada, attraversai la ferrovia e corsi a rotta di collo attraverso il bosco sottostante. Saltavo i fossi con disinvoltura e praticamente volavo, senza mai voltarmi indietro. Arrivai senza danni e in men che non si dica su una strada sterrata e da lì mi incamminai verso casa. Del giovane nessuna traccia. La paura mette le ali ai piedi grazie all’adrenalina!

 

IL SURPLUS PROVVISORIO DI SANGUE

Come si genera il surplus provvisorio di sangue che dà la sensazione di grande forza? L’adrenalina blocca il nervo vago che fa battere regolarmente il cuore a 60-80 battiti al minuto. Conseguentemente il cuore finisce per agitarsi aumentando notevolmente la sua gittata. L’aumento della gittata fa affluire alle gambe un surplus (provvisorio o temporaneo) di sangue. Da qui la grande sensazione di energia. Senza il surplus di sangue e di ormone nessuno sarebbe in grado di fuggire a grande velocità. Alla forte sensazione di energia fa seguito l’azione, cioè la fuga a velocità impensabili in condizioni normali. In genere l’adrenalina si esaurisce nella fuga.

 

A COSA CORRISPONDE L’EMOZIONE?

Come dicevo il blocco del nervo vago da parte dell’adrenalina causa l’agitazione del cuore e l’aumento della sua gittata.

L’emozione corrisponde appunto all’agitazione del muscolo cardiaco.

 

UNO SCONTRO DIALETTICO SULLE EMOZIONI 

Desidero scusarmi con il cardiologo (laureato con 110 in medicina), col quale ebbi due-tre anni fa un forte scontro dialettico su Facebook. Lui sosteneva con forza che le emozioni avvengono nel cervello o comunque nella testa e io invece sostenevo che avvengono nel cuore. Lui si sentiva più che sicuro perché lo aveva studiato!

Io invece ero e sono arciconvinto di avere scoperto il meccanismo delle emozioni.

Naturalmente benvenuti i commenti critici perché grazie al dialogo si possono approfondire e capire meglio gli argomenti.

 

APPROFONDIMENTI

Per ulteriori ragguagli sul meccanismo delle emozioni invito alla lettura della prima e seconda parte del seguente articolo: “Come pensi così ti senti”.

 

 

 

PER UNA RINASCITA DELLA PSICOLOGIA JUNGHIANA

PER UNA RINASCITA DELLA PSICOLOGIA JUNGHIANA rinascita psicologia junghiana Penso che il pensiero di Jung non sia stato compreso a fondo. La sua citazione più importante e illuminante è sicuramente la seguente: “Preferisco essere un uomo integro che un uomo buono”. E cioè occorre essere sia buono che cattivo, ossia completo. Credo che anche la … Leggi tutto

PERCHÉ IL MONDO È COSÌ BELLO E PUR COSÌ CATTIVO?

PERCHÉ IL MONDO È COSÌ BELLO, EPPURE COSÌ CATTIVO? LA PARABOLA DELLA PAGLIUZZA E DELLA TRAVE La pagliuzza e la trave   L’unione o integrazione tra le persone genera equilibrio, moderazione e collaborazione, cioè aiuto reciproco, rappresenta quindi il fulcro della civiltà. Invece la divisione o separazione genera la mancanza di equilibrio e di moderazione … Leggi tutto

IL FULCRO DELLA CIVILTÀ

IL FULCRO DELLA CIVILTÀ PERCHÉ L’UMANITÀ È IN FORTE REGRESSIONE EVOLUTIVA? A COSA SONO DOVUTI I DISTURBI MENTALI? (Si omettono i riferimenti bibliografici perché quanto qui esposto è costituito per lo più da intuizioni e deduzioni logiche dell’autore). (Ultimo aggiornamento il 08/08/2026)   Equilibrio e moderazione rappresentano fin dai tempi di Aristotele il fulcro della saggezza … Leggi tutto

L’AMBIVALENZA STA IN OGNI PAROLA E IN OGNI AZIONE

L’AMBIVALENZA STA IN OGNI PAROLA E IN OGNI AZIONE  Ambivalenza TUTTO È UN BOOMERANG, TUTTO TORNA INDIETRO! COME SALVARTI DALL’ANGOSCIA. ABSTRACT L’ambivalenza è l’effetto della dualità che a sua volta dipende dalla formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio. Il mondo è ambivalente perché è in continuo cambiamento, come il bel tempo e il cattivo tempo … Leggi tutto

LA CACCIATA DAL PARADISO

LA CACCIATA DAL PARADISO, OVVERO LA NASCITA DELLA COSCIENZA La cacciata dal paradiso Amore e odio formano un dipolo come le nostre braccia e le nostre gambe. Anche la falsità e la verità formano un dipolo. E anche il bene e il male. Tutte le parole o poli hanno il loro polo opposto. Se separiamo … Leggi tutto

SUCCESSO, DESTINO E LIBERO ARBITRIO!

SUCCESSO, DESTINO E LIBERO ARBITRIO!

IL NOSTRO DESTINO CAMBIA A OGNI NUOVA SCELTA IMPORTANTE.

Successo, destino e libero arbitrio

ABSTRACT

Sposarti o non sposarti, cambia totalmente la tua vita!

Se non studi, o non impari bene un mestiere, resterai povero per tutta la vita!

Il nostro destino cambia a ogni nuova scelta importante, e le nostre scelte sono la prova del libero arbitrio.

E siccome le scelte sono tante, il destino cambia continuamente nel corso della vita.

In poche parole esiste sia il destino, sia il libero arbitrio.

E tu in cosa credi: nel destino, nel libero arbitrio o in entrambi?

 

LA LEGGE DELLA DUALITÀ

Successo, destino e libero arbitrio

 

Destino e libero arbitrio sono una coppia di poli opposti e complementari come verità e falsità, amore e odio e bene e male!

In base alla legge della dualità, non può esistere alcuna parola senza il suo opposto, perché ogni elemento o polo rappresenta soltanto la metà del tutto! E soprattutto perché le due metà hanno la stessa natura.

Non esiste il giorno senza la notte!

Ugualmente non può esistere l’amore senza l’odio, e neanche la verità senza la falsità.

Non si può ottenere il successo, la prosperità e le gratificazioni, cioè il bene, senza passare attraverso le difficoltà, i dispiaceri e i fallimenti, cioè il male.

Per avere successo nella vita, si deve credere sia nel destino, sia nel libero arbitrio.

Non a caso il grande C. G. Jung diceva: “Preferisco essere intero piuttosto che buono.

 

LO SFACELO CREATO DALLE RIMOZIONI

Successo, destino e libero arbitrio

Come ho dimostrato anche in altri articoli, guai a dividere o separare i poli opposti: non funziona più bene nessuno dei due! Ogni polo serve ad equilibrare il suo opposto!

Pertanto, la rimozione di un polo qualsiasi della coppia duale distrugge la loro unione e scompare l’equilibrio e la moderazione.

Equilibrio e moderazione rappresentano il fulcro della civiltà!

Proprio ciò che manca nel mondo attuale caratterizzato dalla prepotenza del più forte e/o del più furbo.

I due poli opposti di ogni coppia duale, per funzionare in maniera virtuosa, devono restare “sempre” uniti, come le nostre due braccia e le nostre due gambe. 

Per capire a fondo, dobbiamo immaginare che i due poli di ogni coppia duale, per esempio l’amore e l’odio, rappresentano uno la gamba destra e l’altro la gamba sinistra! Cosa succede a chi perde una delle due gambe? Una  disgrazia!

E cosa succede se si separano i maschi dalle femmine? La specie si estingue perché non nascono più figli!

Analogamente, se non si stabilisce l’armonia o la simbiosi tra la coscienza e l’inconscio, cioè tra i nostri due emisferi cerebrali, si rischia la follia.

INTEGRAZIONE O UNIONE VS SEPARAZIONE O DIVISIONE

Destino e libero arbitrio

 

Purtroppo, sembra che non tutti abbiano compreso che i due poli opposti di qualsiasi coppia duale rappresentano la stessa cosa in tempi successivi, proprio come il giorno e la notte o l’afelio e il perielio che sono i prototipi!

Verità e falsità hanno la medesima natura. Così anche l’amore e l’odio e il bene ed il male.

Siccome i due poli opposti rappresentano un processo che si alterna di continuo, come l’estate e l’inverno, devono restare obbligatoriamente uniti. La rimozione o soppressione di uno qualsiasi dei due poli rappresenta una tragedia!

Quali so o gli elementi in comune tra la verità e la falsità? Ovviamente le informazioni che all’inizio sono scarse e poco convincenti. Ecco perché la falsità precede sempre la verità. Ma nessun imbroglione sfugge alla giustizia perché la verità prima o poi viene a galla.

IL GRADIENTE CHE UNISCE E INTEGRA I POLI OPPOSTI

Successo, destino e libero arbitrio

 

Come dicevo, i due poli opposti di qualsiasi coppia duale, anche se hanno nomi diversi, hanno la stessa natura come il giorno e la notte. I due termini della coppia sono tenuti insieme dal loro gradiente.

Abbiamo visto che il gradiente tra la verità e la falsità è rappresentato dalle informazioni, massime nella verità e minime nella falsità. All’inizio anche la falsità viene “spacciata” per verità, ma si tratta di un inganno. Chi crede di poter ingannare gli altri, fa male soprattutto a sé stesso.

La verità emerge dalla falsità come la notte che segue il giorno, o come l’afelio e il perielio!

Ricchezza e povertà hanno come gradiente il denaro. Il troppo e il troppo poco di qualsiasi cosa fanno sempre male!

Per quanto incredibile e controintuitivo possa essere, anche amore e odio rappresentano un processo in itinere. Il gradiente tra l’amore e l’odio è l’unione. Durante il periodo in cui prevale l’amore, c’è unione e aiuto reciproco nella coppia. Ma l’amore è come il giorno, la luce non dura per sempre, prima o poi l’amore finisce ed emerge l’odio!

L’unione o integrazione o aiuto reciproco, è massimo nell’amore e minimo o nullo nell’odio.

CREDERE IN UNA COSA O UN’ALTRA NON È SENZA CONSEGUENZE

Successo, destino e libero arbitrio

Destino e libero arbitrio sono, dunque, anch’essi poli opposti e complementari: indicano quindi valori opposti  in momenti successivi della nostra vita. Pertanto, credere soltanto nel destino, o soltanto nel libero arbitrio, non è senza conseguenze!

Chi crede soltanto nel libero arbitrio, avrà una vita ricca di novità, ma anche molto movimentata, e alla fine irrequieta e poco appagante.

Invece, chi crede soltanto nel destino, vive una vita stagnante, senza novità e senza entusiasmo.

Quindi, soltanto chi crede sia nel destino che nel libero arbitrio, è una persona completa, cioè consapevole, equilibrata e saggia. Ha una visione chiara e completa della realtà ed è anche appagata!

I due poli opposti  cooperano bene tra di loro solo fino a quando si crede nell’esistenza di entrambi i poli perché restando uniti e integrati sono anche ben funzionanti. L’inghippo si verifica appunto quando si crede soltanto nel destino o soltanto nel libero arbitrio perché la rimozione di uno dei due poli, causa la divisione o separazione che genera la mancanza di equilibrio e di moderazione. Si diventa cioè letteralmente squilibrati, nel senso di esagerati e distopici.

Quanto sto dicendo vale non solo per il destino e il libero arbitrio, ma per tutti i poli opposti! Quindi anche per la coppia amore/odio, bene e male, dolore e piacere, e tutti gli altri. La rimozione di un polo è micidiale perché ci priva dell’equilibrio interiore, della consapevolezza e della moderazione. Insomma, a causa delle rimozioni si smette di essere virtuosi e persone per bene.

Cioè viene meno il rispetto per gli altri. La mancanza di rispetto del prossimo è l’obbrobrio della società attuale. Si smette di essere persone equilibrate e si diventa esagerati entrando a far parte di categorie sociali pericolose per sé e per gli altri (imbroglioni, ladri, delinquenti, drogati, ecc.).

IL PREZZO DEL SUCCESSO

I fallimenti precedono sempre e inevitabilmente il successo. Ciò perché all’inizio di qualsiasi attività, mancano le conoscenze, le abilità e l’esperienza. Mancano cioè le reti neurali che corrispondono alle abitudini e alle abilità che mettono in simbiosi i due emisferi del nostro cervello.

“Più aumentano i circuiti neurologici, più siamo in grado di svolgere compiti complessi”. (Giorgio Nardone)

Soltanto chi ha abbastanza pazienza e consapevolezza, cioè è equilibrato e moderato, è in grado di affrontare le inevitabili difficoltà della vita! Solo chi fa esperienza, acquisisce le abilità necessarie che assicurano il successo nella vita!

Le abitudini sono l’interesse composto del miglioramento personale.” (James Clear)

Invece chi preferisce una vita apparentemente comoda, senza impegno e senza stress, non raggiungerà mai il successo e darà la colpa al proprio destino!