Perché la vita a volte è così opprimente?

bell e cattivo tempo Perché la vita a volte è così opprimente?Perché la vita a volte è così opprimente?

Per ritrovare la serenità si deve accettare anche il brutto della vita

I disagi sono prodotti  più dalla mente che dalla realtà.

Tante persone mi scrivono e chiedono  consigli sui loro pensieri negativi, e mi parlano delle loro difficoltà, delle loro ansie e paure, dei problemi che le assillano.

Ho così maturato l’esperienza e la convinzione che i pensieri negativi siano causati più da problematiche  di natura mentale che dalla realtà stessa. Spesso noto scarsa forza di volontà e un carattere debole.

Se la mente predomina in maniera eccessiva, non è in sintonia con il corpo e quest’ultimo si sente oppresso, impotente e poco vitale. Mente e corpo devono essere in sintonia perché sono in stretta connessione. In assenza di collaborazione o armonia mente/corpo  si fallisce in continuazione, e a volte  s’impazzisce. Ovviamente i casi sono tanti e c’è sempre una questione di grado.

Perché la vita a volte è così opprimente?

copertina 5 STEP PER VINCERE LE TUE PAURE Perché la vita a volte è così opprimente?I nostri disagi sono prodotti  più dalla mente che dalla realtà.

La realtà infatti è neutra, ma la mente è spesso a corto di informazioni e interpreta i fatti in maniera contorta, vede negatività anche quando non ci sono e ingigantisce arbitrariamente le difficoltà generando paura, ansia e pensieri fissi e ossessivi.

I problemi di per sé non sono un male, sono anzi un mezzo formidabile per crescere. Superata una crisi, diventiamo persone migliori di prima, più forti e intraprendenti, con maggiore fiducia in sé stessi, più sicurezza e assertività.

Più si accettano le sfide uscendo dalla propria zona di sicurezza e più si fa esperienza e si diventa sicuri di sé e fiduciosi nei propri mezzi, quindi anche più felici, più maturi e responsabili.

La fiducia in sé stessi (o autostima), che è la prima qualità per riuscire nella vita, si acquisisce soltanto agendo, dandosi da fare, in poche parole vincendo le paure.

Ovviamente, non è mai tutto oro quello che luccica, nel senso che per avere questi benefici, dobbiamo pagarne il prezzo… che è rappresentato dallo stress (soprattutto iniziale) per l’apprendistato.  Senza impegno, decisione e azione nessuno ottiene risultati positivi.

Insomma, noi cresciamo proprio grazie alle difficoltà e ai problemi da superare.

Se non incontrassimo difficoltà e non imparassimo dagli errori, resteremmo mentalmente bambini per tutta la vita!

Perché la vita a volte è così opprimente?

E badate bene, non è vero che i bambini sono molto felici. I bambini, infatti, passano rapidamente dal pianto alla gioia e viceversa, prerogativa che gli adulti hanno perduto strada facendo. Gli adulti imparano a lamentarsi, a giudicare e a maledire il prossimo concentrandosi sulle proprie sfortune e sulle ingiustizie della società, restando abbacinati dalle presunte fortune degli altri…

berlusconi Perché la vita a volte è così opprimente?In realtà, tutti hanno le proprie difficoltà, i propri disagi e le proprie insoddisfazioni. Anzi, più gli uomini sono potenti e più grandi sono i problemi che devono affrontare e i rospi che devono ingoiare…

Nella vita di tutti, ai momenti belli e spensierati seguono inesorabilmente momenti brutti e di depressione. E questi ultimi durano anche più a lungo.

Gli adulti commettono spesso l’errore di concentrarsi sulle difficoltà che desiderano evitare, anziché focalizzarsi sulle cose buone che possono fare e ottenere.

Ed essendo concentrati sulle difficoltà, quindi sulla negatività, non si accorgono delle tante opportunità che si presentano per realizzare i propri desideri.

La fissazione della mente sui pensieri negativi ci preclude la creatività e la lucidità mentale, e ci impedisce di agire con decisione e grinta perché crea dubbi, paure e incertezze, quindi non ci permette di ottenere risultati positivi e soddisfacenti, inducendoci alla procrastinazione e al pessimismo.

Ribadisco: i problemi sono più nella mente che nella realtà.

Perché la vita a volte è così opprimente?

La verità è questa: noi soffriamo perché vorremmo soltanto il bello dalla vita e rifiutiamo decisamente il brutto che inesorabilmente ci colpisce.

Le cose negative preferiremmo lasciarle agli altri… Per stare bene, dobbiamo accettare sia il bello e sia il brutto della vita.

Questo precetto riguarda anche la vita di coppia. Le coppie incontrano enormi difficoltà perché la vita del singolo è già difficoltosa e complicata, e perciò la vita a due lo è ancora di più; ma se si riesce a superare gli ostacoli, si diventa migliori e sempre più felici. La vita a due spesso si assapora soprattutto dopo molti anni di matrimonio…

Tutte le sofferenze derivano dal fatto che non accettiamo le cose negative, cioè i dispiaceri, i fallimenti, gli errori, le critiche, le disattenzioni, ma sono proprio le cose brutte che ci fanno crescere e maturare: grazie ad esse ci rimbocchiamo le maniche e diventiamo maturi, equilibrati e felici.

La cosa più importante in assoluto è accettare la realtà, cioè sia le cose belle che quelle brutte, senza drammatizzare e sentirsi in colpa, incapaci, sfortunati, immeritevoli e inadeguati.

Soltanto accettando la realtà, troviamo la pace e apprezziamo la vita.

Ogni essere umano si accoppia con la persona più giusta per lui o lei in quel dato momento. Ma strada facendo, si accorge che la vita di coppia è fatta sia di rose che di spine, e non sapendo che si tratta di una situazione universale, ne attribuisce la colpa al partner, senza riconoscere obiettivamente i propri limiti e la propria parte di responsabilità. E rompendo il legame, si va incontro a… nuove rose e nuovespine.

Perché la vita a volte è così opprimente?

Anche se il partner fosse perfetto, nessuna moglie e nessun marito sarebbe appagato per sempre. Ben presto, si sazia e stanca delle cose buone dandole per scontate e la mente si fissa sui difetti  ingigantendoli e rendendoli insopportabili.

A un certo punto, il partner agli occhi dell’altro perde tutti i pregi che aveva e mostra soltanto i difetti, anche se quella stessa persona una volta era meravigliosa. Subentra la frustrazione del bisogno di varietà… non soltanto sessuale causata dal matrimonio.

Ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi: non lo dobbiamo mai dimenticare.

Inoltre, è completamente assurda la pretesa di migliorare il partner; quindi l’accettazione e il rispetto della persona così com’è, è l’unica via praticabile per trovare gradualmente l’armonia di coppia.

Non siamo noi che guidiamo la nostra “nave”, ma è la mente che ci guida. E la mente, quando non sa come affrontare i problemi per carenza di informazioni o strategie, va in tilt e finisce per ingigantirli e aggiungerne altri.

Dovremmo imparare a concentrarci sul senso di gratitudine, sulla contentezza e sul senso di responsabilità guardando la vita con ottimismo e non come una condanna perché nessuna cosa negativa lo è in modo permanente. Dopo la tempesta torna sempre il sereno.

I problemi li ingigantisce la nostra mente. La realtà in sé non è brutta, ma la nostra mente la rende tale perché non l’accetta, perché non è mai contenta e perché fa paragoni… inseguendo chimere irraggiungibili.

E così non ci accorgiamo della bellezza della vita che sta proprio nei suoi alti e bassi, nella sua mutevolezza e incertezza, forse persino nei cambiamenti di umore, e restiamo sempre più prigionieri delle nostre fissazioni e ossessioni, dei nostri eccessivi attaccamenti, e soprattutto sbagliamo rifiutando gli eventi negativi e tutto ciò che non ci piace, anziché apprenderne le lezioni…

Perché la vita a volte è così opprimente?

La nostra vita è letteralmente impregnata dell’incertezza e della mutevolezza del tempo: belle giornate di sole si succedono inesorabilmente ai temporali.

La Terra, con le sue quattro stagioni e i suoi ritmi mutevoli è dentro di noi.

Ma la mente non accetta il cattivo tempo…, non ne accetta la mutevolezza, e più non l’accetta, più il cielo ci sembra grigio anche in piena estate.

La mente vaga autonomamente, va dove vuole, e se la lasciamo fare ci porta nei vicoli ciechi del passato impregnato di brutti ricordi, o ci mette davanti scenari di un futuro incerto e burrascoso.

Occorre allenare la mente a vivere nel presente, ossia nell’attenzione e nell’azione, con l’intento di ottenere il meglio, evitando gli eccessivi attaccamenti e le aspettative esagerate.

Per vivere nel presente, nel qui e ora, occorre mettere attenzione in tutte le cose che facciamo, evitando assolutamente di fare una cosa e pensare ad altro.

Io per esempio mi sono abituato a contare i sorsi quando bevo dalla bottiglia, quando guido sono attento alla strada davanti a me, quando leggo sono concentrato su ciò che leggo e così anche quando scrivo. Anche quando lavoro in campagna sono tutto preso dalle cose che faccio e mi dimentico di tutto. Quando gioco con i miei nipotini mi assorbo nelle loro performance ridendomela per la rapidità e le tantissime volte che passano dal pianto alla gioia. E quando poso le chiavi della macchina o qualche altra cosa in un posto diverso dal solito, mi dico che le sto posando in quel dato posto e non perdo mai nulla.

Insomma, la mia costante “attenzione all’adesso” mi rende sereno e rilassato e posso fare a meno della… meditazione.

Perché la vita a volte è così opprimente?

Occorre stare attenti a non costruirsi con i propri pensieri negativi false storie di sofferenza e solitudine.

È necessario indirizzare la nostra mente sempre verso il positivo anziché verso il negativo assumendo un atteggiamento entusiastico, responsabile e colmo di gratitudine, accettando anche i momenti bui che non mancano mai, ben sapendo che nella vita niente è permanente e tutto cambia in continuazione.

Anche se al momento ci sentiamo depressi e sfiduciati, un atteggiamento di gratitudine anziché di malanimo cambia i  nostri pensieri in positivo e ci rende la vita più piacevole. Dobbiamo acquisire la convinzione che spesso, anzi sempre, è proprio dal male che nasce il bene.

Per diventare bravi in qualcosa è necessario impegnarsi a fondo per superare le difficoltà e ritrovare dopo ogni caduta l’entusiasmo e la voglia di fare, di agire e di vivere.

Quando ti senti giù, devi continuare a fare quello che facevi prima, per esempio studiare o allenarti, perché i momenti bui arrivano e passano.

Se sei flessibile anziché rigido, tutto si aggiusta.

 


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