Una verità sulla mente-1 parte

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La lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo

Tutto ciò che pensiamo può essere realizzato.

Ti piacerebbe migliorare le relazioni, eliminare i tuoi limiti, realizzare un successo dietro l’altro e tutti i tuoi sogni? Ovviamente si. E lo sai che dipende solo da te? Dipende solo da te perché tutto ciò che pensiamo può essere realizzato, altrimenti non lo avremmo potuto pensare.

Ci sono alcune cose che ci riescono facilmente e altre che invece sono superiori alle nostre forze.

Le cose che riusciamo a ottenere facilmente sono quelle in cui siamo naturalmente dotati, ciò perché siamo stati incoraggiati in quella direzione fin da piccoli.

Per esempio, se all’asilo o alla prima elementare la maestra ci ha premiati con un bel 10 sui nostri compitini o sui nostri disegnini, le gratificazioni ricevute a casa dai nostri genitori si imprimeranno nel nostro inconscio e saranno la guida più sicura per i nostri futuri successi.

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Se la mamma ripete continuamente al suo bambino che da grande diventerà un campione del calcio, o un grande formatore, uno scrittore famoso, uno scienziato, un profeta, la vita del fanciullo prende quella precisa direzione come una profezia auto avverante.

All’opposto, in tutte le aree in cui il bambino è stato rimproverato e spaventato, c’è poco da fare: da grande incontrerà enormi difficoltà.

Quindi il nostro destino viene tracciato precocemente dai nostri educatori che ci instillano credenze limitanti o potenzianti in modo del tutto involontario, credenze che si trasformano in programmi inconsci e quindi in abitudini e comportamenti.

Quanto ci siamo sentiti amati da bambini? Poco, tanto, così così? L’amore che ci è stato dato o meno da bambini impregnerà la nostra esistenza nel bene o nel male sotto forma di sicurezza o al contrario di paura o di rivalsa.

Premesso tutto ciò, ad un certo punto della nostra vita facciamo il punto della situazione e ci rendiamo conto delle cose che assolutamente non vanno e che dobbiamo migliorare. Per quanto innanzi detto, la causa dei fallimenti risiede nelle credenze limitanti che hanno creato schemi mentali rigidi, ovvero programmazioni inconsce obsolete e negative. Per fornire al nostro pilota automatico programmi più efficaci e coerenti con la nostra vita attuale, è necessario riprogrammare l’inconscio.

Riprogrammare l’inconscio significa cambiare le credenze limitanti e le abitudini negative che bloccano lo sviluppo personale cambiando in meglio il proprio destino. La riuscita dipenderà dal metodo più o meno efficace che seguiremo e dall’impegno che profonderemo nel processo di miglioramento.

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Ho già messo in risalto nell’articolo “Come acquisire serenità, salute e saggezza”, che ogni cosa o situazione esistenziale ha sempre qualità positive e negative, vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, e per trovarci bene nella vita la cosa più importante da fare è stare attenti agli eccessi, perché quando si eccede, i pregi scompaiono e restano soltanto i difetti.

Evitando gli eccessi si sfugge alla dualità.

Gli eccessi causano la rimozione parziale o totale delle polarità ritenute (a torto) brutte e negative. La rimozione a sua volta provoca uno squilibrio della personalità, dubbi distruttivi e conflitti interiori. La dualità è una visione naturale della vita, ma limitata e limitante, a meno che non avvenga l’integrazione dell’ombra.

Occorre integrare le coppie di opposti dentro di noi, cioè comprendere e accettare che dentro di noi c’è tutto e il suo contrario: siamo dotati sia della bontà che della cattiveria, sia dell’egoismo che dell’altruismo, e il prevalere dell’uno o dell’altro dipenderà dal contesto e dal nostro grado di maturità e consapevolezza.

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Noi possiamo scoprire i nostri talenti, migliorare le nostre prestazioni e le nostre relazioni e realizzare grandi successi e qualunque sogno anche partendo da una situazione iniziale svantaggiata: basta saper vedere entrambe le facce delle situazioni, sia quella positiva che quella negativa.

In tal modo è come ampliare a 360 gradi la nostra visuale e si potrà scandagliare la questione che c’interessa sotto tutte le angolazioni accrescendo notevolmente la nostra consapevolezza e la fiducia negli altri oltre che in se stessi, potendo contare su molte soluzioni utili a nostra disposizione.

Una grande consapevolezza porta alla visione a 360°!

La visione ristretta o limitata o rigida, invece, causa difficoltà enormi e conflitti interiori a non finire. È proprio la visione limitata la causa della mancanza di flessibilità e di tutti i fraintendimenti, gli errori e gli insuccessi che ci affliggono perché ci impedisce di vedere i pro e i contro delle situazioni e di agire a ragion veduta, ossia con equilibrio e saggezza.

E per chi non lo sapesse, saggezza è sinonimo di felicità!

È questa la via più breve e sicura per avere successo in ogni campo della vita: l’equilibrio, la saggezza, la conoscenza a 360° delle questioni, la valutazione obiettiva di entrambe le facce delle cose e delle situazioni! Del resto, in tutte le questioni esistenziali, il buon senso ci suggerisce che per sapere la verità occorre sentire sempre le due campane e non una soltanto!

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E dunque siamo tutti potenzialmente saggi senza saperlo! Non solo, abbiamo anche una visuale potenziale a 360° e vediamo entrambe le facce della questione, ma non ne siamo coscienti. E siamo assillati da tanti conflitti interiori e dai pensieri contraddittori proprio perché non sappiamo interpretare quello che succede dentro la nostra testa!

Siamo limitati e bloccati da ciò che potrebbe diventare il nostro principale punto di forza, intendo i pensieri contraddittori. Questi sono la conseguenza della lotta naturale tra il cervello cognitivo e quello emotivo che si verifica quando non riescono a mettersi d’accordo. Ciascun cervello ha caratteristiche complementari all’altro e quindi ha una consapevolezza ristretta o incompleta: una visuale di soli 180°!

Quando i due cervelli smettono di contrastarsi a vicenda, si accorgono che hanno entrambi ragione e avviene la sintesi e la pace: 1/2 + 1/2 = 1!

La nostra vita è dualità a tutto spiano e la salvezza sta soltanto nell’equilibrio tra i due poli opposti, ossia facendo in modo che nessuno di essi prenda il sopravvento sull’altro: questa attitudine dell’uomo evoluto si chiama saggezza o equilibrio.

I pensieri contraddittori e i conflitti interiori limitano la nostra libertà d’azione e ci rendono la vita difficile e piena di tribolazioni. Infatti ci obbligano a seguire inconsapevolmente le vecchie programmazioni inconsce che causano il disadattamento sociale e quindi nevrosi, fallimenti e difficoltà a non finire.

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Le nevrosi in genere sembrano la diretta conseguenza della lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo  e si manifestano per il riacutizzarsi, in momenti di crisi esistenziali dell’adulto, di una vecchia ferita dell’infanzia mai guarita. La ferita da ingiustizia, per esempio, causata secondo Lise Barbeau dal – “Dover fornire prestazioni elevate ed essere perfetto” –  determina il blocco dell’individualità e lo sviluppo, per difendersi, della maschera della rigidità.

Ecco qualche caso di nevrosi: imporre al proprio bambino di imparare tutto a memoria. La richiesta viene dal papà, quindi è accettata come una cosa buona e i risultati sembrano brillanti, alle elementari. Ma le difficoltà nel rispettare il precetto paterno aumentano man mano che gli studi diventano più complicati causando il crollo psicofisico e la comparsa del DOC prima alle scuole medie superiori e poi all’università.

Un altro caso: al ragazzo di 10-11 anni il padre gli dice di gestire (da solo) un piccolo locale da gioco. Il ragazzo se la cava, ma a quale prezzo: la sua ferita da ingiustizia è ancora aperta e ogni tanto sanguina causando la sua immobilizzazione del corpo del tutto inspiegabile… Sembra una gazzella paralizzata da un leone.

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In condizioni ordinarie, per eliminare i conflitti interiori è necessario equilibrare la nostra personalità, ossia mettere d’accordo i due cervelli suddetti aumentando la nostra consapevolezza. Questo è possibile riprogrammando l’inconscio in modo da cambiare le vecchie credenze limitanti e auto sabotanti con convinzioni potenzianti che ci aiutino a sviluppare i nostri talenti e a superare i nostri limiti, migliorando in tal modo l’auto-immagine e il rispetto di sé!

Naturalmente le cose sono molto più difficili quando c’è una vecchia ferita di cui il soggetto ignora del tutto l’esistenza. Soltanto se riesce a rivivere il vecchio trauma e a comprenderlo e accettarlo, la terapia imbocca la strada giusta. Nel mio caso, ero convinto di amare mio padre con tutto me stesso, eppure feci un sogno grazie al quale scoprii che mio padre era un mostro.

E allora, cos’è esattamente l’inconscio di cui si parla così tanto? 

Non perderti la seconda e la terza parte dell’articolo grazie alle quali farai passi da gigante in fatto di consapevolezza!

Imparerai la cosa più importante in assoluto dello sviluppo personale: come mettere d’accordo il cervello cognitivo e quello emotivo e vivere in armonia.

(Continua nella seconda parte)


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