TROPPO E POCO: GRANDI NEMICI

allagamento TROPPO E POCO: GRANDI NEMICITroppo e poco: grandi nemici

È difficile e appagante essere virtuosi, ma restare virtuosi a lungo è ancora più difficile!

Come godersi pienamente la vita

La virtù non è il massimo di una data qualità o pregio

Come suggerisce anche il buon senso comune, per non sbagliare mai, in qualsiasi campo, occorre evitare gli eccessi.

Per eccessi s’intende il troppo e il troppo poco.

Questo principio è sempre vero, anche se nello sport si diventa campioni proprio facendo prestazioni eccellenti o per così dire “eccessive”.

Infatti, per avere risultati eccezionali è necessario allenarsi “gradualmente” e cioè evitare gli eccessi, come per esempio strafare oppure saltare gli allenamenti.

Bisogna impegnarsi a fondo come prescritto dalle tabelle di allenamento.

Troppo e poco: grandi nemici

Infatti, come ho già precisato in precedenti articoli, la virtù è una via di mezzo tra l’eccesso (+) e la scarsità (-), appunto tra il troppo e il troppo poco di un dato pregio o abilità. La virtù, dunque, non è rappresentata mai dal valore massimo, ma è il valore medio tra il massimo e il minimo di una data cosa.

Insomma, la virtù nasce dall’equilibrio tra due estremi.

Questa definizione ci fa capire che per restare virtuosi, ossia senza difetti, bisogna guardarsi dai due valori opposti da cui la virtù stessa si genera.

Infatti, i due poli opposti o estremi, cioè il troppo e il troppo poco, agiscono come due mostri o ombre della virtù stessa, uno per eccesso e l’altro per difetto.

I poli opposti si comportano come due calamite potentissime che attirano la virtù da un lato o dall’altro togliendole i pregi, la preziosità, l’abilità a fare bene.

Per tali motivi, è difficile e faticoso diventare virtuosi perché si rischia facilmente di cadere negli eccessi; e restare virtuosi lo è ancora di più! Non per nulla, sono sempre pochi gli individui virtuosi.

In tutto questo discorso, la cosa più importante da capire è che la virtù non è il massimo di una data qualità! E tu, cara lettrice e caro lettore, cosa ne pensi in proposito?

Troppo e poco: grandi nemici

Se è vero che tutti si riempiono la bocca parlando di equilibrio tra gli opposti, nella realtà desiderano sempre il massimo, il che è una chiara incongruenza.

Il massimo o troppo di una data cosa è un difetto, non un pregio. Più precisamente, il massimo e il minimo annullano i pregi ed esaltano i difetti.

Tradotto in linguaggio concreto, ciò significa che è sicuramente meglio essere prosperi che ricchi, anche se tutti sognano di essere milionari! Ciò perché siamo attratti dai lati positivi della ricchezza e ignorando del tutto i suoi lati negativi.

OIR resizer TROPPO E POCO: GRANDI NEMICIQuando un pregio diventa esagerato, provoca la rimozione del suo opposto, ossia lo fa sparire dal campo della coscienza. E a quel punto sul piano cosciente non c’è più equilibrio tra i due opposti, per cui la virtù cessa di essere tale: perde i suoi pregi e mostra i difetti di una delle due ombre.

Insomma, è come se una massaia, andando a fare la spesa al supermercato per la propria famiglia, anziché comprare un chilo di pane, o quel tanto che basta per una giornata, comprasse un intero carrello di pane…

Troppo e poco: grandi nemici

L’eccesso di forza di volontà non è una virtù, ma una mania (fissazione, ossessione, idea fissa, pensieri fissi). Nelle fissazioni la mente comanda il corpo come una marionetta e gli fa fare (o non fare)  ciò che vuole!

Quindi attenzione: la forza di volontà, che è la virtù per eccellenza, se diventa esagerata, cessa di essere una virtù e diventa un’ossessione pericolosa.

La mancanza di volontà corrisponde alla pigrizia (inerzia, inattività, svogliatezza, inoperosità, indolenza, malavoglia, pigrizia TROPPO E POCO: GRANDI NEMICInegligenza, ozio, apatia, abulia).

In questo caso, la mente conscia o (ragione è debole e non riesce a contrastare gli istinti (inconscio), per cui il corpo fa ciò che gli piace: per esempio oziare, dormire fino a ora tarda, giocare, divertirsi, abbuffarsi, agire contro la morale… senza freni inibitori.

Troppo e poco: grandi nemici

Sto dicendo che è un guaio non soltanto avere la mente troppo debole, ma anche averla troppo forte! Il che significa che ci vuole equilibrio in tutto.

La virtù sta sempre nell’equilibrio, nel giusto mezzo!

Soltanto se non si è soggetti né a fissazioni, né ad apatia, il corpo e la mente risultano integrati tra di loro e agiscono in maniera sinergica, e solo allora nasce la virtù per eccellenza, la forza di volontà che spinge alle rapidi decisioni e all’azione.

einstein TROPPO E POCO: GRANDI NEMICIAnche essere “troppo intelligenti”, cessa di essere una virtù perché la stupidità rimossa scatta in maniera spropositata e incontrollata quando meno ce lo aspettiamo, ossia ogni volta che una persona fa o dice una sciocchezza, e in questi casi ci comportiamo proprio come fanno gli… stupidi!  

La stupidità rimossa diventa un automatismo inconscio, esattamente come la rabbia che è considerata, più a torto che a ragione, un’emozione “sempre” negativa.

Troppo e poco: grandi nemici

In realtà non è sempre vero. Infatti, per guarire dalle malattie occorre recuperare la grinta, almeno quel tanto che è necessario. Non a caso i malati hanno la voce flebile.

Appunto, una voce fievole dimostra mancanza di vitalità: ecco perché molti malati non ce la fanno neanche a parlare! La guarigione si può rilevare proprio dalla voce che diventa più forte e volitiva.

Ogni cosa creata serve al momento giusto, e non ce ne possiamo privare. Anche la rabbia svolge un ruolo importante nella vita delle persone perché è una espressione della vitalità generale.

Ovviamente se la rabbia è esagerata rappresenta un grave difetto, come tutte le cose eccessive!

Non storpia soltanto arrabbiarsi troppo, ma anche non arrabbiarsi mai!

Un altro esempio. Se una bambina viene rimproverata continuamente perché non toglie bene la polvere, da adulta diventerà una “pulitona”. Non si accontenterà di spolverare i mobili, ma li luciderà a più non posso tutti i giorni, con tutti i prodotti utili, esaurendo le sue energie già prima di recarsi al lavoro.

Lei crede di essere virtuosissima in fatto di pulizia, e non sa che la sua virtù in realtà è una mania. Non a caso le pulitone scattano aggressivamente quando vedono lo sporco perché non riescono a sopportarlo.

Troppo e poco: grandi nemici

Ogni qualità, ogni caratteristica, ogni cosa esistente, comprese le emozioni, sono allo stesso tempo utili e dannose: dipende dal contesto e dall’uso che se ne fa.

Più concretamente, la  maggiore o minore utilità di qualcosa dipende dall’intensità e dalla frequenza con cui si usa. Quando una caratteristica è troppo intensa e/o troppo frequente, diventa esagerata e quindi anche dannosa; e ugualmente è dannosa quando incidente TROPPO E POCO: GRANDI NEMICIl’intensità e la frequenza sono al minimo.

Una caratteristica è virtuosa (ossia senza difetti) soltanto quando è nella quantità giusta!

Ovviamente, è difficile definire la quantità giusta o virtuosa di una data cosa, trattandosi di un valore soggettivo e  variabile nel tempo, ma è indubbiamente utile sapere che la virtù è sempre nel mezzo tra due eccessi che sono il troppo e il troppo poco.

Per esempio, l’automobilista che va troppo lento per eccesso di prudenza, rischia di essere travolto da quello spericolato, il che è anche una conferma della regola che gli opposti si attraggono!

Sapere evitare il troppo e il poco di ogni cosa è l’atteggiamento giusto per trovarsi sempre bene e godersi  la vita.


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