Solidarietà vs competizione?

blakbloc Solidarietà vs competizione?Solidarietà vs competizione?

Solidarietà e giustizia sociale.

Adrenalina e testosterone, quando hanno fatto il loro tempo, interferiscono sempre meno.

Caro Pasquale,
la sto scoprendo proprio in questi giorni e voglio ringraziarla per questa ricchezza enorme che ha deciso di condividere con gli altri. In questo articolo, però, mi ha lasciato un po’ perplesso, il passaggio sui giovani che si ribellano all’autorità: lei non crede che questa ribellione nasca in fondo da un sentimento sano, cioè il desiderio di reagire a ciò che si percepisce come ingiustizia, piuttosto che accettarla passivamente?

Molti corsi motivazionali insistono sull’obiettivo del successo e dell’affermazione personale, dando quindi per scontato, almeno apparentemente, che il mondo è giusto così com’è e bisogna solo imparare ad accettarlo e a trarne vantaggio personale; invece, alla base della ribellione giovanile, c’è spesso un rifiuto della logica del successo e della competizione, in nome di un ideale che metta al centro solidarietà e giustizia sociale…

So che è un discorso lungo e complesso, ma in sostanza la mia domanda è: come si fa a conciliare i propri ideali di una società diversa e più giusta, in cui la solidarietà prevalga sulla competizione, con l’idea che per essere felici bisogna “accettare la realtà” e imparare a muoversi in essa per avere successo?

Insomma, è possibile essere idealisti e felici? Grazie (Un commento all’articolo Autosabotaggi a gogò).

Solidarietà vs competizione?

 Solidarietà e giustizia sociale. Riflessioni e domande stupende!

I giovani vedono sempre ingiustizie intorno a sé e si ribellano.

È questa la loro “natura” e loro non possono farci niente.

 È così in ogni parte del mondo; ed è così da che mondo e mondo. I giovani vedono troppe ingiustizie, ne sono convinti fin nelle ossa e non lo sopportano! È un dato di fatto.

Fatto sta che quegli stessi ragazzi che sfidano le forze dell’ordine anche a rischio della propria vita, poi diventano adulti e cambia completamente la loro “natura”, il loro modo di ragionare.

Diventati adulti, i loro ideali insopprimibili svaniscono nel nulla!

L’adrenalina e il testosterone, quando hanno fatto il loro tempo, interferiscono sempre meno.

Solidarietà vs competizione?

Diventati adulti, i giovani imparano a sopportare e a convivere con le ingiustizie, o non le considerano più tali: diventano essi stessi parte del sistema.

I figli diventano padri e le situazioni si capovolgono…

Si mette la testa a posto. Il senso di responsabilità annienta le velleità adolescenziali.

Mi domando allora se la società sia davvero soltanto ingiusta e competitiva, come la vedono i nostri cari adolescenti, oppure questo è soltanto il loro giudizio, la loro impressione filtrata dalla giovane età.

E mi chiedo anche se i nostri stessi ideali giovanili non siano sempre e soltanto il riflesso dell’età, il frutto acerbo dell’errata o non completa comprensione della realtà!

Solidarietà vs competizione?

Come l’innamoramento offusca la razionalità, così tutte le passioni giovanili sono irrazionali, travolgenti e insopprimibili.

È il naturale effetto del testosterone prorompente! E quando i giovani sono in gruppo, la loro forza e la loro follia diventa epica!

Freud direbbe che molti giovanotti non hanno ancora risolto il loro complesso di Edipo: l‘odio inconscio per il proprio padre, che simbolizza l’autorità contro la quale scatta spontanea e veemente la loro ribellione!

I blak blok credono di colpire il poliziotto, l’autorità, e invece colpiscono simbolicamente il proprio padre che odiano senza esserne coscienti…!

Il giovane Francesco D’Assisi si mette contro la volontà dei propri genitori, dà loro un terribile dispiacere: sceglie la povertà.

Ha fatto bene o fatto male? Chi può dirlo!

Io dico, però, che Francesco d’Assisi diede un dispiacere terribile, anzi una vera e propria pugnalata simbolica al padre, l’autorità di cui non sopportava le decisioni!

E continuò a combattere l’autorità per tutta la vita: la Chiesa corrotta del suo tempo.

Mi domando: votandosi alla povertà, cosa ha ottenuto S. Francesco d’Assisi? Migliorò  la vita della povera gente? È scomparsa la povertà? Sono scomparse le classi sociali? 

Se le persone non fossero così eterogenee e con aspirazioni e capacità personali spesso agli antipodi, e quindi anche con fortune economiche completamente opposte, forse la specie umana si estinguerebbe subito.

Solidarietà vs competizione?

curve di Gauss Solidarietà vs competizione?Cosa ha fatto il comunismo nell’illusione di creare “una società diversa e più giusta”?

Ha eliminato fisicamente e fatto soffrire tantissime persone e ha bloccato e ritardato lo sviluppo economico e sociale in tante nazioni.

Il comunismo, pur nobile idea nella mente di Max, è fallito miseramente perché va contro natura!

La natura rispetta la legge di Gauss: eterogeneità in tutto e per tutto.

La stessa Cina è diventata un paese capitalista, tutti i suoi cittadini possono arricchirsi quanto vogliono in base alle proprie capacità e senza neanche rispettare tante regole di salvaguardia che vigono in occidente!

Per farla breve, oggi, ieri e domani, per stare bene occorre ingegnarsi e impegnarsi a fondo. Altrimenti soccombi irrimediabilmente. Tu cosa scegli di fare…?

Chi si impegna a fondo – per esempio negli studi e nella formazione – riesce sempre a ritagliarsi un posto abbastanza buono nella società e a stare bene. Chi invece per un motivo o per un altro non si impegna, o si impegna poco, o sceglie di fare la guerra all’autorità, resta tagliato fuori e… grida allo scandalo!

Solidarietà vs competizione?

Si grida e si protesta soprattutto per invidia e gelosia, anche quando si è sinceramente convinti di agire per il desiderio di una società più giusta!

In realtà, chi critica e protesta vorrebbe stare lui al posto di comando. Proprio come le forze politiche avversarie del governo! C’è sempre chi comanda e chi è all’opposizione, nella speranza di prendere il comando.

Io credo che gli esseri umani, almeno nei paesi progrediti, non siano mai stati così bene. Abbiamo un servizio sanitario all’avanguardia.

Persino la chemioterapia ha fatto passi da giganti! Abbiamo un servizio pensionistico che ci assicura la vecchiaia e ogni altro ben di Dio!

Certo, tante cose sono da aggiustare, da perfezionare, da migliorare, e in periodi di crisi economica le disuguaglianze si avvertono di più.

Ma non è certa la prima volta che accade! Come si fa a dare la colpa a qualcuno in particolare?

Solidarietà vs competizione?

O è davvero colpa dei banchieri che inventano la politica di austerità per riscuotere i loro crediti? 

Molte volte chi piange, si era messo involontariamente in posizione precaria. Anziché lamentarsi, farebbe bene a rimboccarsi le maniche e a ringraziare la società per il sostegno sociale che riceve: il nostro welfare è la dimostrazione che la società è solidale, anche se ci sono tante categorie sociali che non sono d’accordo. Certo, c’è tanto da fare e da aggiustare!

E tuttavia, non c’è mai stata tanta solidarietà sociale nel mondo!

Una cosa è certa e inoppugnabile: il mondo progredisce a poco a poco!

Il mondo di oggi è oro rispetto a un tempo!

Accetta la realtà e sarai felice per sempre.


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