Separazioni, perché dilagano?

OIR resizer Separazioni, perché dilagano?Separazioni, perché dilagano?

La causa principale dei contrasti e delle separazioni è il bisogno innato e stupido di avere ragione.

Aver ragione è la pretesa più distruttiva in assoluto in qualsiasi tipo di convivenza.

La principale causa delle separazioni sono le continue liti nella coppia. I litigi, il più delle volte, cominciano per delle stupidaggini.

Tuttavia, alla base dei contrasti nella coppia che spesso degenerano in litigi furibondi, vi è la netta caduta dell’attrazione erotica da parte di uno o di entrambi i partner, già durante il primo anno di matrimonio.

E così incominciano le incomprensioni e i malcontenti reciproci. 

Si litiga spesso per delle sciocchezze. Si comincia con una normale discussione e poi la discussione degenera. Ma perché le discussioni si trasformano spesso in liti furibonde?

Come ho ribadito più volte anche nei miei libri ed ebook, quando si è sotto l’effetto della rabbia o di forti emozioni negative, viene totalmente escluso l’emisfero sinistro del cervello, quello del buon senso per intenderci, e persino la persona più seria dice cose mostruose nei riguardi del partner, convintissima di avere ragione e di fare bene a gridare. A volte si arriva anche alle mani.

Separazioni, perché dilagano?

Ma perché si litiga? Per capirlo a fondo dobbiamo partire dal fidanzamento, anzi dall’innamoramento.

Perché un uomo o una donna s’innamora di quella particolare persona e non di un’altra? A parte l’attrazione fisica che è una cosa spontanea, cosa succede quando i due innamorati cominciano a frequentarsi?

La donna, se ritiene che il corteggiatore sia un buon partito, comincia a dirgli sempre si, o quasi sempre, e porta alle stelle il senso d’importanza del suo uomo.

Il bisogno d’importanza è, secondo me, ancora più importante degli altri cinque bisogni, soprattutto nel maschio.

L’uomo si deprime e ammala anche gravemente quando sente di non valere più nulla, quando si sente rifiutato, contrariato,autostima Separazioni, perché dilagano? tradito,  abbandonato o fallito.

L’autostima, infatti, non è per niente a prescindere dai risultati, come purtroppo pontificano tanti formatori e coach!

Il bisogno di importanza, o di approvazione, o di successo, o di autostima, quando non viene realizzato, sfocia spesso nell’effetto Muzio Scevola.

E cosa succede poi nel matrimonio? Non appena sposati, la donna smette di dire sempre si e comincia a contestare il marito.

Senza rendersene conto, finisce per esasperarlo con le sue pignolerie, critiche e raccomandazioni.

Ci sono a volte ragioni molto valide per farlo, come quando il marito ha il vizio del gioco d’azzardo, oppure la trascura per altre donne, per la partita di calcio e per andare con gli amici; e quando non si ricorda delle ricorrenze, e così via.

Separazioni, perché dilagano?

Tutte le disattenzioni dell’uomo sono dovute comunque alla diminuzione dell’interesse erotico per la sua donna.

Ovviamente, la stessa cosa vale anche per la moglie o compagna.

Ciò mette il partner meno innamorato, e quindi meno bisognoso di attenzioni, in una posizione di dominio.

In questo modo la relazione di coppia si squilibra e diventa fragile.

Le disattenzioni precedono i contrasti.

Le liti, almeno fino a un certo punto, hanno il compito di ripristinare il rispetto reciproco e soprattutto l’attrazione erotica…,.

Ma alla fine il bisogno di varietà (di cui parla Antony Robbins), comincia a farsi sentire sempre più prepotente nelle giovani coppie e così nascono nuovi amori che spesso portano ad un’aperta avversione per il “vecchio” partner.

Le liti sono spesso imprevedibili e quasi inevitabili, ma data la gravità delle conseguenze, è assai importante e utile imparare a gestirle.

Cosa deve fare una moglie quando il marito s’infuria e diventa aggressivo?

A scanso di equivoci, premetto che questi consigli sono rivolti soltanto alle donne che odiano la separazione, ma non valgono per quelle che sono pronte a trovarsi un altro uomo.

Separazioni, perché dilagano?

In generale, quando qualcuno è arrabbiato e alza la voce, sia esso il marito, la moglie, il figlio, la figlia, o anche una persona qualsiasi, occorre ricordarsi che è l’adrenalina che lo ha trasformato in una bestia feroce.

Quindi è peggio di un ubriaco sotto l’effetto dell’alcool.

Non è cosciente della gravità di ciò che dice e di ciò che fa, anzi è convinto di essere nel giusto e di fare bene a gridare parolacce.

In queste condizioni non è possibile farlo ragionare. Il suo buon senso è scomparso, la sua serietà è svanita, il rispetto per gli altri è messo sotto i piedi.

Chi alza la voce non ne conosce il motivo vero, ma non accetta di essere contraddetto o contestato.

Il motivo, spesso inconscio, è che vuole avere ragione.

Avere ragione è importantissimo per chi grida perché serve a far prevalere il proprio bisogno d’importanza e a tenere lontano il senso d’inferiorità, d’inadeguatezza, d’impotenza e di frustrazione causato da ferite mai cicatrizzate del proprio bambino o sé interiore.

Caro amico o cara amica, ti assicuro che se capisci che ti arrabbi perché vuoi aver ragione per non sentire il dolore lacerante delle tue antiche ferite interiori, e non tanto perché provi odio per il partner, guarisci all’istante!

Il tuo bambino interiore ha bisogno di coccole, e invece il partner ti trascura e maltratta, guarda altre donne e le tue ferite ricominciano a sanguinare: e scatta la rabbia!

Separazioni, perché dilagano?

Pretendere di avere ragione è un comportamento istintivo, irrazionale e infantile, e proprio per questo è assai diffuso.

La rabbia è causata sempre dalla riapertura di antiche ferite ed è quindi da considerarsi un sacrosanto istinto di difesa del bambino interiore che ora ha la forza di gridare e di ribellarsi.

Purtroppo, non solo gli uomini, ma anche le donne hanno il proprio sé interiore ferito che grida vendetta!

Ecco perché le mogli, pur essendo più assennate e pazienti, non appena il marito alza la voce, non gliela danno vinta: ribattono colpo su colpo e le grida si sentono per tutto il palazzo.

Purtroppo scatta nei partner l’istinto di “difesa” del loro bambino interiore ferito.

Entrambi sono convinti di avere ragione, e non si sbagliano!

E così, purtroppo, l’adrenalina aumenta da entrambe le parti!

In generale, il bisogno di avere ragione è la cosa più stupida e distruttiva di qualsiasi rapporto umano. Ciò perché anche l’altro contendente crede di avere ragione!

Separazioni, perché dilagano?

E scoppia la rabbia, il rancore e la guerra.

Dunque, cosa si deve fare quando scoppia un litigio?

Se la cosa più importante per te, cara lettrice, è non perdere il tuo compagno o marito, devi smettere di ribattere colpo su colpo.

Non devi dire assolutamente nulla.

Devi zittire, fare la mummia, lasciarlo sfogare fino ad esaurimento dell’ira (cioè dell’adrenalina), anche se dice cose sconce, ingiuste e oltremodo offensive. 

Sono proprio le sconcezze dette durante la sfuriata, a farlo sentire in colpa e a fargli abbassare la cresta quando la rabbia si sarà esaurita.

Ovviamente lo stesso discorso vale per l’uomo quando è la donna ad essere infuriata.

Separazioni, perché dilagano?

Guai però a cercare di vendicarsi rinfacciando al partner i suoi torti e passando al contrattacco quando si è calmato.

In questo caso,  la battaglia ricomincerebbe più cruenta di prima.

La moglie non deve fargli domande neanche quando lui rientra a casa nervoso e arrabbiato, perché anche in questi casi è sotto l’effetto pericoloso dell’adrenalina, per cui risponderebbe in modo sgarbato e aggressivo.

Proprio in questi casi in cui lei è del tutto innocente, viene meno la sua pazienza e la sua capacità di sopportazione e nasce l’idea della separazione.

divorcechildren Separazioni, perché dilagano?E tuttavia se la moglie non avesse fatto domande e lo avesse lasciato in pace a sbollire la rabbia, non sarebbe successo niente e lui l’avrebbe comunque messo a corrente quanto prima di ciò che gli era capitato.

L’adrenalina trasforma i maschi (soprattutto) in bestie incivili, odiose, aggressive e irrazionali.

Si dirà che non tutti i partner sono uguali. Certo, non tutti vogliono avere sempre ragione.

E comunque una maggiore ponderazione e compassione da parte delle donne non guasterebbe!

Separazioni, perché dilagano?

Possiamo anche dire che le donne moderne, grazie alla conquistata indipendenza economica, non sono più come quelle di una volta. Le nostre mamme o nonne erano molto pazienti, concilianti e sagge.

Pur nella loro ignoranza, e forse a causa della loro dipendenza economica, sapevano chiudere un occhio e ben presto la situazione tornava normale.

Le donne dovrebbero capire che il maschio, salvo rare eccezioni, è promiscuo per natura. Ma siccome hanno paura di perderlo a causa della propria innata gelosia, cominciano a punzecchiarlo e a odiarlo.

E lo spingono, senza volerlo, ad allontanarsi dalla propria famiglia.

Il bisogno “infantile” di aver ragione, che serve a fargli credere di avere il pieno controllo della propria vita, fa scattare l’adrenalina alla prima sensazione di pericolo, alla minima contrarietà e rende il partner irriconoscibile.

Qualcuno parla di doppia personalità. In realtà è soltanto una questione temporanea causata dalla riapertura delle ferite del bambino o sé interiore.

Se hai a cuore la pace familiare, se per te restare insieme nonostante tutto occupa il primo posto nella scala dei valori, insomma se hai paura della separazione, fallo sfogare e resta zitta.

Vedrai che una volta esaurito l’effetto dell’adrenalina, lui (o lei) diventa contrito e affettuoso. Ed è anche sincero.

Soltanto a tempo debito potrai riprendere la discussione ricordandoti però di tener presente il bisogno d’importanza patologico del tuo uomo, anzi di tutti gli uomini…

Separazioni, perché dilagano?

Le relazioni durano soltanto quando sono equilibrate in fatto di bisogno o dipendenza dal proprio partner.

Si deve passare dalla dipendenza affettiva, all’interdipendenza.

Ciò presuppone che “entrambi” i partner si mettano in discussione e riconoscano le proprie carenze affettive assumendosi ciascuno le proprie responsabilità.

La responsabilità è sempre personale e mai esterna a noi, ossia il problema è dentro di noi, non fuori di noi!

L’infelicità è causata dal bisogno ossessivo di voler cambiare le cose che non ci piacciono!” (Eckhart Tolle).

Per eliminare i conflitti di coppia, anziché tentare di cambiare il partner e/o le cose che non ci piacciono – il che è pressoché impossibile- occorre integrare i propri lati oscuri, in modo da comprendere, accettare e guarire le ferite del proprio bambino interiore.

“Il lato oscuro è qualsiasi cosa (emozione, pensiero, sentimento, giudizio, credenza) che abbiamo eliminato dalla coscienza”. (Roy Martina)

Non serve a nulla mettersi sulla difensiva perché l’interlocutore farà lo stesso.

Anziché rispondere colpo su colpo, e distruggersi a vicenda, è meglio affidarsi al perdono e all’amore!

Il perdono ti libera dalla rabbia, dal rancore e dalla frustrazione, mentre l’amore fa sparire i litigi e l’abitudine di voler avere ragione.

Invia pensieri d’amore al tuo partner quando ti porta il muso oppure è arrabbiato!

“Il perdono è lo strumento più potente per lasciare andare e accettare ciò che non possiamo cambiare”. (Roy Martina)

Il perdono fa bene più a chi lo concede che a chi lo riceve.

Separazioni, perché dilagano?

Se sei saggia, pensa in questo modo: “È più importante avere ragione (cioè fargliela pagare) o salvare il mio matrimonio, la mia serenità e quella dei miei figli”?

Ricordati sempre che avere ragione è la pretesa più deleteria in assoluto, anche se hai ragione.

Questa pretesa ti spinge a diventare cattivo o cattiva, distruggendo la tua capacità di amare e di ricevere amore.

Ciò che rovina i rapporti di coppia (e le relazioni in genere) è dunque il pessimo rapporto che ciascuno di noi ha con sé stesso!

Ciò che causa disagio, frustrazione, disappunto, ansia, tristezza, rabbia, risentimento… sono le pretese personali, autentici macigni che ostacolano la libertà e la pace interiore.

Le pretese sono bisogni ritenuti indispensabili per stare bene.

Non appena qualcosa va storta, ossia quando una pretesa non viene soddisfatta, l’autostima precipita e non ti vuoi più bene, non ti piaci più, non sei più sereno e contento di te stesso e sei triste e di umore nero.

Insomma scattano le emozioni negative.

E quando sei giù di morale, ne risentono le tue capacità e la tua lucidità mentale e diventi persino sgarbato…

Non credi di valere più nulla o quasi… E te la prendi col tuo partner, anziché cercare le cause dentro te stesso (o te stessa)!

Le pretese sono micidiali e ci rovinano l’esistenza. Le pretese sono l’opposto dell’amore.

Nelle relazioni di coppia a un certo punto scompare l’amore e cominciano a dilagare le reciproche pretese.

Separazioni, perché dilagano?

L’unica alternativa alle pretese, che sono regole inconsce e consolidate di comportamento, è l’amore.

Pensa sempre in maniera positiva, cioè con amore, anziché con rabbia e risentimento; fai ogni cosa guidato dall’amore anziché dalla sfiducia e dall’intolleranza.

Dai tanto amore senza aspettarti nulla in cambio: è questo il segreto della felicità. Ovviamente è difficile, tanto difficile.

La regola o pretesa più sbagliata sai qual è?

È il fatto che sei disposto ad amare soltanto se sei ricambiato(a); che sei pronto(a) a dare una mano soltanto se ne vale la pena, ossia se c’è un tornaconto.

È questo il marcio universale e dilagante che non salva quasi nessuno… 

Ed è per questo che c’è tanta infelicità!

Anziché covare rancore e stare sempre male, fai questa prova: concedi amore incondizionato al tuo partner per tre giorni. Non ti costa nulla provare.

Anche se lui (o lei) non reagisce subito in maniera positiva, continua ad amarlo(a) senza aspettarti nulla in cambio.

Vedrai che allo scadere dei tre giorni sarete entrambi molto più collaborativi.


Leggi anche questi Articoli: