Separazioni, perché dilagano?

OIR resizer Separazioni, perché dilagano?Separazioni, perché dilagano?

La causa principale delle separazioni è il brusco calo dell’erotismo, a cui fanno seguito liti sempre più frequenti. 

Alla base delle separazioni e dei contrasti nelle coppie, che spesso degenerano in litigi furibondi, vi è la netta caduta dell’attrazione erotica da parte di uno o di entrambi i partner, già durante il primo anno di matrimonio.

 Non appena si smette di fare sesso, incominciano le incomprensioni e i malcontenti reciproci; e si cominciano a notare solo i difetti del partner, mentre non si vedono più i pregi.

Si litiga spesso anche per delle sciocchezze. Si comincia con una normale discussione che poi degenera in litigio. Ma perché le discussioni si trasformano spesso in liti furibonde?

Come ho ribadito più volte anche nei miei libri ed ebook, quando si è sotto l’effetto della rabbia o di forti emozioni negative, viene totalmente spento il cervello cognitivo, quello del buon senso per intenderci, e persino la persona più seria dice cose sconce nei riguardi del partner, convintissima di avere ragione e di fare bene a gridare. 

Separazioni, perché dilagano?

Dunque, non appena cessano gli orgasmi che cementano l’unione, cominciano le pignolerie, le critiche, i rimproveri e le lamentele, e cioè si cominciano a notare i difetti dell’amato(a), che però altro non sono che “aspetti d’ombra”.

I rimproveri che rivolgete all’esterno, ad altri, riportano automaticamente a sé stessi. Per liberarsene e cambiare la situazione gravida di conflittualità è sempre meglio iniziare da sé. (R.Dahlke-C.Hornik)

I due partner dovrebbero sapere che quanto li disturba nell’altro (o nell’altra), e in generale in altre persone, ha attinenza con lui stesso (o lei stessa): si tratta di proiezioni.

La proiezione fa sì che si nota la pagliuzza nell’occhio altrui e si ignora la trave nel proprio!

Tutto ciò che ci infastidisce è sempre inerente anche ad un nostro problema interiore. Se così non fosse non potrebbe disturbarci. 

Psicologicamente parlando, si dovrebbe essere grati al partner che apparentemente o meno ci manca di rispetto o di attenzioni perché mette in evidenza le nostre stesse mancanze.

Purtroppo i concetti di ombra e di proiezione sono totalmente ignorati dalle coppie che si separano. In realtà, il partner non ci procura problemi, ma opportunità di evoluzione. Ciascun partner dovrebbe scoprire in sé steso tutto ciò che non riesce a sopportare nell’altro in modo da integrarlo e ritirare le sue proiezioni.

Separazioni, perché dilagano?

Tutte le disattenzioni dell’uomo sono dovute sempre alla diminuzione dell’interesse erotico per la sua donna.

Ovviamente, la stessa cosa vale anche per la moglie o compagna.

Ciò mette il partner meno innamorato, e quindi meno bisognoso di attenzioni, in una posizione di dominio.

In questo modo la relazione di coppia si squilibra e diventa fragile.

Le liti, almeno fino a un certo punto, hanno il compito di ripristinare il rispetto reciproco e soprattutto l’attrazione erotica…,.

Ma alla fine il bisogno di varietà (di cui parla Antony Robbins), comincia a farsi sentire sempre più prepotente nelle giovani coppie e così nascono nuovi amori che spesso portano ad un’aperta avversione per il “vecchio” partner.

Le liti sono spesso imprevedibili e quasi inevitabili, ma data la gravità delle conseguenze, è assai importante e utile imparare a gestirle.

Cosa deve fare la moglie quando il marito s’infuria e diventa aggressivo?

A scanso di equivoci, premetto che questi consigli sono rivolti alle donne che odiano la separazione, ma non valgono per quelle che sono pronte a trovarsi un altro uomo…

Separazioni, perché dilagano?

In generale, quando qualcuno è arrabbiato e alza la voce, sia esso il marito, la moglie, il figlio, la figlia, o anche una persona qualsiasi, occorre ricordarsi che è l’adrenalina che lo ha trasformato in una bestia feroce.

Quindi è peggio di un ubriaco sotto l’effetto dell’alcool. Non è cosciente della gravità di ciò che dice e di ciò che fa, anzi è convinto di essere nel giusto e di fare bene a gridare parolacce.

In queste condizioni non è possibile farlo ragionare. Il suo buon senso è scomparso, la sua serietà è svanita, il rispetto per gli altri è messo sotto i piedi.

Chi alza la voce non ne conosce il motivo vero per cui non accetta di essere contraddetto o contestato.

Il motivo, spesso inconscio, è che vuole avere ragione.

Avere ragione è importantissimo per chi grida perché serve a far prevalere il proprio bisogno d’importanza e a tenere lontano il senso d’inferiorità, d’inadeguatezza, d’impotenza e di frustrazione causato da ferite mai cicatrizzate del proprio bambino o sé interiore.

Il tuo bambino interiore ha bisogno di coccole e baci, e invece il partner ti trascura o maltratta, guarda altre donne e le tue ferite ricominciano a sanguinare: e scatta la rabbia!

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Pretendere di avere ragione è un comportamento istintivo, irrazionale e infantile, e proprio per questo è assai diffuso.

La rabbia è causata sempre dal riaccendersi di antiche paure ed è un naturale istinto di difesa che fa scattare il meccanismo di sopravvivenza “lotta o fuggi”. 

Purtroppo, non solo gli uomini, ma anche le donne hanno il proprio istinto di sopravvivenza che scatta in automatico sotto forma di aggressività o all’opposto di isolamento!

Ecco perché le mogli, pur essendo più assennate e più pazienti, non appena il marito alza la voce, non gliela danno vinta: ribattono colpo su colpo e le grida si sentono per tutto il palazzo.

Entrambi sono convinti di avere ragione, e non si sbagliano!

E così l’adrenalina aumenta in entrambe le parti!

In generale, il bisogno di avere ragione è la cosa più stupida e distruttiva di qualsiasi rapporto umano. Ciò perché anche l’altro contendente è convinto di avere ragione!

Separazioni, perché dilagano?

Dunque, cosa si deve fare quando scoppia un litigio?

Se la cosa più importante per te, cara lettrice o lettore, è non perdere il tuo compagno o compagna, devi smettere di ribattere colpo su colpo. Non devi dire assolutamente nulla.

Devi zittire, fare la mummia, lasciarlo sfogare fino ad esaurimento dell’ira (cioè dell’adrenalina), anche se dice cose sconce, ingiuste e oltremodo offensive. 

Sono proprio le sconcezze dette durante la sfuriata, a farlo sentire in colpa e a fargli abbassare la cresta quando la rabbia si sarà esaurita.

Ovviamente lo stesso discorso vale per l’uomo quando è la donna ad essere infuriata.

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Guai però a cercare di vendicarsi rinfacciando i suoi torti e passando al contrattacco appena il partner si è calmato: la battaglia ricomincerebbe più cruenta di prima.

La moglie non deve fargli domande neanche quando lui rientra a casa nervoso e arrabbiato, perché anche in questi casi è sotto l’effetto pericoloso dell’adrenalina, per cui risponderebbe in modo sgarbato e aggressivo.

Proprio in questi casi in cui lei è del tutto innocente, viene meno la sua pazienza e la sua capacità di sopportazione e nasce l’idea della separazione.

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L’adrenalina trasforma soprattutto i maschi in bestie incivili, odiose, aggressive e irrazionali.

E comunque una maggiore ponderazione e compassione da parte delle donne non guasterebbe!

Possiamo anche dire che le donne moderne, grazie alla conquistata indipendenza economica, non sono più disposte a subire come quelle di una volta. Le nostre mamme o nonne erano molto pazienti, concilianti e sagge: porgevano l’altra guancia ben sapendo che colpire di rimando scatena soltanto la reciproca aggressività distruttiva. Nella loro santa ignoranza, e a causa della dipendenza economica, le donne di una volta sapevano chiudere un occhio e ben presto la situazione tornava normale.

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Le donne dovrebbero capire che il maschio, salvo rare eccezioni, è promiscuo per natura. Ma siccome hanno paura di perderlo a causa della propria innata gelosia, cominciano a odiarlo e a punzecchiarlo. E lo spingono, senza volerlo, ad allontanarsi dalla famiglia.

“È interessante uno studio scientifico che afferma che l’uomo medio pensa al sesso oltre duecento volte al giorno, escludendo quasi sempre dalle proprie fantasie la moglie”. (R.Dahlke-C.Hornik)

Il bisogno “infantile” di aver ragione, che serve a fargli credere di avere il pieno controllo della propria vita, fa scattare l’adrenalina alla prima percezione di pericolo, alla minima contrarietà e rende il partner irriconoscibile.

Qualcuno parla di doppia personalità. In realtà è soltanto una questione temporanea causata dalla riapertura delle ferite del bambino o sé interiore.

Se hai a cuore la pace familiare, se per te restare insieme nonostante tutto occupa il primo posto nella scala dei valori, insomma se hai paura della separazione, fallo sfogare e resta zitta.

Vedrai che una volta esaurito l’effetto dell’adrenalina, lui (o lei) diventa contrito e affettuoso. Ed è anche sincero.

Soltanto a tempo debito potrai riprendere la discussione ricordandoti però di tener presente il bisogno d’importanza patologico del tuo uomo, anzi di tutti gli uomini…

Separazioni, perché dilagano?

Le relazioni durano soltanto quando sono equilibrate in fatto di bisogno o dipendenza dal proprio partner. Si deve passare dalla dipendenza affettiva all’interdipendenza.

L’infelicità è causata dal bisogno ossessivo di voler cambiare le cose che non ci piacciono!” (Eckhart Tolle)

Ciò presuppone che “entrambi” i partner si mettano in discussione e riconoscano le proprie carenze affettive, i propri lati oscuri, assumendosi ciascuno le proprie responsabilità.

La responsabilità è sempre personale e mai esterna a noi, ossia il problema è dentro di noi, non fuori! Non è il tuo partner o solo lui ad essere nel torto, ma anche tu stesso(a)! Nessuno è senza colpe.

Per eliminare i conflitti di coppia, anziché tentare di cambiare il partner con i rimproveri che non servono a niente, occorre integrare i propri lati oscuri, in modo da comprendere, accettare e guarire le ferite del proprio bambino interiore.

“Il lato oscuro è qualsiasi cosa (emozione, pensiero, sentimento, giudizio, credenza) che abbiamo eliminato dalla coscienza”. (Roy Martina)

Non serve a nulla mettersi sulla difensiva perché l’interlocutore farà lo stesso.

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Anziché rispondere colpo su colpo, e distruggersi a vicenda, è meglio affidarsi al perdono e all’amore!

“A chi ti schiaffeggia sulla guancia destra, porgi l’altra guancia”. (Parole di Gesù)

Il perdono ti libera dalla rabbia, dal rancore e dalla frustrazione, mentre l’amore fa sparire i litigi e la pretesa di avere ragione.

Invia pensieri d’amore al tuo partner quando ti porta il muso oppure è arrabbiato!

“Il perdono è lo strumento più potente per lasciare andare e accettare ciò che non possiamo cambiare”. (Roy Martina)

Il perdono fa bene più a chi lo concede che a chi lo riceve.

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Se sei saggia, pensa in questo modo: “È più importante avere ragione (cioè fargliela pagare) o salvare il mio matrimonio, la mia serenità e quella dei miei figli e nipoti”?

Ricordati sempre che voler avere ragione è la pretesa più deleteria in assoluto. Essa ti spinge a diventare cattivo o cattiva, distruggendo la tua capacità di amare e di ricevere amore.

Ricordati sempre che se qualcosa ti da fastidio è perché anche tu hai quel difetto!

aqutostima libro.jpg Separazioni, perché dilagano?Infatti, ciò che rovina i rapporti di coppia (e le relazioni in genere) è  il pessimo rapporto che ciascuno di noi ha con sé stesso!

Ciò che causa disagio, frustrazione, disappunto, ansia, tristezza, rabbia, risentimento… sono le pretese personali, autentici macigni che ostacolano la libertà e la pace interiore.

Separazioni, perché dilagano?

Non appena qualcosa va storta, ossia quando una pretesa non viene soddisfatta, l’autostima precipita e non ti vuoi più bene, non ti piaci più, non sei più sereno e contento di te stesso e sei triste e di umore nero.

E quando sei giù di morale, ne risentono le tue capacità e la tua lucidità mentale e diventi persino sgarbato…

Non credi di valere più nulla… E te la prendi col tuo partner, anziché cercare le cause dentro te stesso (o te stessa)!

Le pretese sono micidiali e ci rovinano l’esistenza perché sono l’opposto dell’amore.

Nelle relazioni di coppia a un certo punto scompare l’amore e cominciano a dilagare le reciproche rivendicazioni e pretese.

Separazioni, perché dilagano?

L’unica alternativa alle pretese, che sono regole inconsce e consolidate di comportamento, è l’amore.

Pensa sempre in maniera positiva, cioè con amore, anziché con rabbia e risentimento; fai ogni cosa guidato(a) dall’amore e dal senso di responsabilità, anziché dalla sfiducia, dal risentimento e dall’intolleranza.

Dai tanto amore senza aspettarti nulla in cambio: è questo il segreto della felicità. Ovviamente è difficile, tanto difficile.

La regola o pretesa più sbagliata sai qual è? È il fatto che sei disposto ad amare soltanto se sei ricambiato(a); che sei pronto(a) a dare una mano soltanto se ne vale la pena, ossia se c’è un tornaconto.

È questo il marcio universale e dilagante che non salva quasi nessuno… Ed è per questo che c’è tanta infelicità!

Separazioni, perché dilagano?

Anziché covare rancore e stare sempre male, fai questa prova: concedi amore incondizionato al tuo (o alla tua) partner per tre giorni. Non ti costa nulla provare.

Anche se lui (o lei) non reagisce subito in maniera positiva, continua ad amarlo(a) senza aspettarti nulla in cambio ricordandoti dei tuoi aspetti ombra e delle tue proiezioni.

Vedrai che allo scadere dei tre giorni sarete entrambi collaborativi.

Ricordati delle illuminate parole di Cristo: tranne rarissime eccezioni, porgere l’altra guancia è, tutto sommato, meglio che continuare a distruggersi reciprocamente in uno scambio di aggressività e di carta bollata, senza riguardi per figli e parenti! 

Sono convinto che tantissime donne e uomini, se conoscessero cosa li aspetta in una famiglia allargata, non sarebbero così decisi a sfasciare il matrimonio!


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