Poli opposti: legame pensieri/emozioni

dubbio Poli opposti: legame pensieri/emozioniPoli opposti: legame tra pensieri ed emozioni

L’ombra è strettamente collegata alle convinzioni negative inconsce.

Sono i nostri pensieri che scatenano le nostre emozioni.

Sta’ attento in ogni momento a cosa stai pensando!

“Gentile Pasquale, questa sera ho dato un occhiata al suo sito…interessanti gli articoli e i numerosi spunti che da essi scaturiscono… leggendo ho maturato alcuni dubbi… e mi piacerebbe porle un quesito.. ho letto spesso del legame pensieri-emozioni-comportamento.. dunque cambiando i pensieri potremmo cambiare le nostre emozioni… tuttavia..un pensiero voluto, conscio, è in grado di modificare le emozioni?

Se le emozioni provengono da pensieri più profondi…che valore ha un pensiero conscio? Inoltre…seguendo un seminario sull’enneagramma mi viene da fare un osservazione…l’enneagramma individua una fissazione per ogni carattere..fissazione che rappresenta l’ideologia di vita di ogni enneatipo…dunque…se producessi un pensiero voluto e conscio..fermo restando la fissazione…quale cambiamento porta? e anzi un pensiero che contraddice la fissazione non comporta un ulteriore conflitto interiore? Se cio che ho detto è più o meno giusto….non bisognerebbe modificare la fissazione (ammesso che ciò sia possibile)? Forse un pensiero cosciente implica una “sostituzione”…ma non un cambiamento o una trasformazione… ad esempio sostituire una sigaretta con un biscotto.. è una sostituzione…

Inoltre fra i vari articoli sul suo sito tratta l’argomento dell’integrazione fra i due poli….visto che siamo dicotomici.. quindi imparare a vedere il nostro polo opposto negli altri (specie nelle situazioni di conflitto) potrebbe portare all’integrazione di parti di sé rimosse… ma l’integrazione da un punto di vista pratico come avviene…. Se ad esempio sono in conflitto fra il fare e il non fare qualcosa..integrare i due aspetti potrebbe voler dire accettare come buone entrambi i punti di vista e trovare una terza soluzione che accolga entrambi gli aspetti contrapposti? Mi scusi se mi son dilungato, ma le curiosità son tante…mi piacerebbe conoscere i suoi punti di vista qualora li volesse condividere. La saluto con tanta stima”. (Lettera firmata)

Poli opposti: legame tra pensieri ed emozioni

Gentile signore, grazie per le sue domande.

%name Poli opposti: legame pensieri/emozioniPer cambiare i pensieri e le emozioni è necessario integrare i propri lati oscuri (difetti) perché è proprio l’ombra, ossia l’insieme dei tratti oscuri della psiche, che scatena i pensieri negativi e le emozioni/sensazioni ad essi collegate.

I pensieri negativi sono generati dai problemi esistenziali – se non ci sono preoccupazioni non ci sono neanche pensieri negativi! – ma i ragionamenti più o meno tortuosi che facciamo attingono all’ombra, ai nostri lati oscuri, alle nostre convinzioni limitanti spesso inconsce.

Per stare bene occorre integrare i propri lati oscuri o poli opposti.

L’ombra è strettamente collegata alle convinzioni negative inconsce. Sia l’ombra, che le convinzioni limitanti, rappresentano le “code di paglia” o gli “scheletri nell’armadio”delle persone!

Integrare i poli opposti significa completarsi, equilibrarsi, acquisire coscienza dell’uno e dell’altro polo.

C.G. Young, parlando dell’ Ombra, diceva spesso: “Preferisco essere completo piuttosto che buono“.

Ciò significa che demonizzare la cattiveria, l’aggressività e la rabbia ed esaltare la bontà, la gentilezza e la pazienza è sbagliato, diseducativo e anche pericoloso. Infatti a volte può essere necessario mostrare i muscoli, e quindi non si deve rimuovere la propria grinta. Come pure può succedere che si rimuove proprio il lato buono come la gentilezza, la pazienza, la lentezza e si diventa prepotenti, rabbiosi e maniaci della fretta.

Poli opposti: legame tra pensieri ed emozioni

Integrare due aspetti opposti significa accettare sia il fattore positivo che quello negativo in modo che si neutralizzino a vicenda. Si tratta, cioè, di pensare in maniera equilibrata e completa, senza rigidità e chiusure, ma con flessibilità e apertura mentale, anche perché le emozioni scaturiscono sempre dai pensieri, dai nostri giudizi sulla realtà e sugli eventi.

“Non è ciò che è successo che ci fa stare bene o male, ma il nostro giudizio su ciò che è successo”. (Epitteto)

Infatti, non è ciò che ci succede che ci fa stare male, ma la nostra interpretazione di ciò che è successo.

Anche se le emozioni sembrano automatiche, immediate e incontrollabili, in realtà è sempre la nostra interpretazione della realtà e cioè i pensieri o giudizi che facciamo, che scatenano l’automatismo delle emozioni.

copertina 5 STEP PER VINCERE LE TUE PAURE Poli opposti: legame pensieri/emozioniDunque, senza pensieri non ci sono emozioni. Pensieri positivi scatenano automaticamente emozioni positive; pensieri negativi scatenano emozioni negative. Quindi, sta’ attento in ogni momento a cosa stai pensando!


Ogni cosa, virtù compresa, passa da positiva a negativa quando diventa eccessiva o esagerata (per esempio, l’autista spericolato, o al contrario quello che va troppo piano), come ho spiegato nel primo step dell’e-Book “5 Step per vincere le tue paure.

Poli opposti: legame tra pensieri ed emozioni

Insomma, ci dobbiamo mettere bene in testa che non esistono persone soltanto buone e persone soltanto cattive, anche se nessuno, forse neanche il delinquente è disposto ad ammettere di essere cattivo.

Siamo sempre l’uno e l’altro, tutti quanti, papa compreso; e questa caratteristica umana, anzi cosmica, vale per tutte le coppie di opposti.

L’aspetto o gli aspetti di sé che non piacciono spesso sono rimossi e non ne siamo più coscienti, ma non scompaiono mai; e fanno la loro comparsa rovinosa quando meno ce lo aspettiamo.

Chi è cosciente dei propri poli opposti e accetta consapevolmente anche la propria parte negativa, acquisisce un buon autocontrollo e riesce a gestire bene i pensieri e le emozioni. Invece chi vive nell’ignoranza più totale della propria dualità, cioè della presenza di una parte oscura e negativa dentro di sé, anche se ha conseguito due lauree con 110 e lode, “affettivamente” resta un primitivo o istintivo come i tipi grezzi dell’encefalogramma, che sono troppo rigidi e stereotipati, e soffrirà le pene dell’inferno.

Essere flessibili è sicuramente una grande virtù ed indice di maturità, ma essere flessibili non significa che si deve abolire il polo opposto, la rigidità, perché essere troppo flessibili non va bene in tutte le circostanze della vita.


Leggi anche questi Articoli: