Panico: danni da eccessivo autocontrollo

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Chi non può esprimere le proprie emozioni va soggetto ad attacchi di panico

Il fatto che si litiga troppo non è un bene, e neanche se non si discute mai.

“Sono cresciuto con la mamma, che fin da piccolo mi ha imposto un autocontrollo eccessivo, ho sempre dovuto bloccare le mie emozioni e la mia impulsività e per lungo tempo sono stato vittima del panico per paura di “esplodere” e di arrabbiarmi. Ho sempre dovuto farmi carico di molte responsabilità, fra cui il suo giudizio. Se non ero all’altezza delle sue aspettative e non avevo la sua approvazione venivo etichettato come un poco di buono, e anche ora che vivo da solo mi sento in gabbia”. (Lettera firmata).

Panico: danni da eccessivo autocontrollo

Nell’articolo “Perché in famiglia si litiga così tanto” abbiamo visto che i litigi continui sono dovuti al fatto che mentre con gli estranei si ha abbastanza autocontrollo, con i familiari invece l’autocontrollo va a farsi benedire per cui la permalosità dell’inconscio può estrinsecarsi al massimo.

Il fatto che si litiga troppo non è un bene, ma non va bene neanche se non c’è mai uno scontro dialettico.

Infatti, può verificarsi il caso in cui con gli estranei ci sentiamo più liberi che in casa.

In questo caso il soggetto che non riesce ad esprimersi come vorrebbe, e cioè non riesce ad arrabbiarsi e a sfogarsi, è vittima di un eccessivo autocontrollo.

Tutto ciò che è eccessivo è sempre negativo. Anche una virtù portata all’estremo diventa dannosa, se non proprio un’ossessione.

Quando l’autocontrollo è eccessivo, forse è anche peggio dell’assoluta mancanza di autocontrollo.

Panico: danni da eccessivo autocontrollo

Infatti chi non può arrabbiarsi, e in generale chi non può esprimere liberamente le proprie emozioni, va soggetto agli attacchi di panico e ad altri problemi.

Tuttavia è bene precisare che anche quando viene negata o rimossa, la permalosità dell’inconscio non scompare per niente, ma diventa anch’essa eccessiva.

Infatti è proprio la permalosità rinnegata e vagante nell’inconscio a causare gli attacchi di panico e la paura di nuovi attacchi.

Ciò dimostra inequivocabilmente che per stare bene ci deve essere concordanza di intenti tra conscio e inconscio, altrimenti ciascuno se ne va per proprio conto e avviene lo scontro, anziché la collaborazione.

Panico: danni da eccessivo autocontrollo

Detto diversamente, anche tra autocontrollo e permalosità ci deve essere equilibrio, ossia non deve prevalere né l’uno né l’altra. 

Questa situazione di equilibrio fa sì che quando capita un’incomprensione tra genitori e figli, o tra fratelli, la rabbia scatta ma non viene fuori in maniera esagerata perché è smorzata dall’autocontrollo.

Quindi, se c’è troppo autocontrollo, c’è anche molta permalosità rimossa, e viceversa.

L’emozione rimossa non viene agita coscientemente perché non può essere controllata e ciò causa enormi problemi relazionali, psicologici e fisiologici.

Invece, quando c’è sufficiente equilibrio tra i due opposti, nessuno dei due poli è esagerato, e neanche la reazione tra di essi è eccessiva: e tutto va per il meglio.


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