Pasquale Foglia Life Coach & Scrittore Motivazionale

Una verità sulla mente-1 parte

Una verità sulla mente-1 parte

Una verità sulla mente-1 parte

La lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo

Tutto ciò che pensiamo può essere realizzato.

Ti piacerebbe migliorare le relazioni, eliminare i tuoi limiti, realizzare un successo dietro l’altro e tutti i tuoi sogni? Ovviamente si. E lo sai che dipende solo da te? Dipende solo da te perché tutto ciò che pensiamo può essere realizzato, altrimenti non lo avremmo potuto pensare.

Ci sono alcune cose che ci riescono facilmente e altre che invece sono superiori alle nostre forze.

Le cose che riusciamo a ottenere facilmente sono quelle in cui siamo naturalmente dotati, ciò perché siamo stati incoraggiati in quella direzione fin da piccoli.

Per esempio, se all’asilo o alla prima elementare la maestra ci ha premiati con un bel 10 sui nostri compitini o sui nostri disegnini, le gratificazioni ricevute a casa dai nostri genitori si imprimeranno nel nostro inconscio e saranno la guida più sicura per i nostri futuri successi.

Una verità sulla mente-1 parte

Se la mamma ripete continuamente al suo bambino che da grande diventerà un campione del calcio, o un grande formatore, uno scrittore famoso, uno scienziato, un profeta, la vita del fanciullo prende quella precisa direzione come una profezia auto avverante.

All’opposto, in tutte le aree in cui il bambino è stato rimproverato e spaventato, c’è poco da fare: da grande incontrerà enormi difficoltà.

Quindi il nostro destino viene tracciato precocemente dai nostri educatori che ci instillano credenze limitanti o potenzianti in modo del tutto involontario, credenze che si trasformano in programmi inconsci e quindi in abitudini e comportamenti.

Quanto ci siamo sentiti amati da bambini? Poco, tanto, così così? L’amore che ci è stato dato o meno da bambini impregnerà la nostra esistenza nel bene o nel male sotto forma di sicurezza o al contrario di paura o di rivalsa.

Premesso tutto ciò, ad un certo punto della nostra vita facciamo il punto della situazione e ci rendiamo conto delle cose che assolutamente non vanno e che dobbiamo migliorare. Per quanto innanzi detto, la causa dei fallimenti risiede nelle credenze limitanti che hanno creato schemi mentali rigidi, ovvero programmazioni inconsce obsolete e negative. Per fornire al nostro pilota automatico programmi più efficaci e coerenti con la nostra vita attuale, è necessario riprogrammare l’inconscio.

Riprogrammare l’inconscio significa cambiare le credenze limitanti e le abitudini negative che bloccano lo sviluppo personale cambiando in meglio il proprio destino. La riuscita dipenderà dal metodo più o meno efficace che seguiremo e dall’impegno che profonderemo nel processo di miglioramento.

Una verità sulla mente-1 parte

Ho già messo in risalto nell’articolo “Come acquisire serenità, salute e saggezza”, che ogni cosa o situazione esistenziale ha sempre qualità positive e negative, vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, e per trovarci bene nella vita la cosa più importante da fare è stare attenti agli eccessi, perché quando si eccede, i pregi scompaiono e restano soltanto i difetti.

Evitando gli eccessi si sfugge alla dualità.

Gli eccessi causano la rimozione parziale o totale delle polarità ritenute (a torto) brutte e negative. La rimozione a sua volta provoca uno squilibrio della personalità, dubbi distruttivi e conflitti interiori. La dualità è una visione naturale della vita, ma limitata e limitante, a meno che non avvenga l’integrazione dell’ombra.

Occorre integrare le coppie di opposti dentro di noi, cioè comprendere e accettare che dentro di noi c’è tutto e il suo contrario: siamo dotati sia della bontà che della cattiveria, sia dell’egoismo che dell’altruismo, e il prevalere dell’uno o dell’altro dipenderà dal contesto e dal nostro grado di maturità e consapevolezza.

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Noi possiamo scoprire i nostri talenti, migliorare le nostre prestazioni e le nostre relazioni e realizzare grandi successi e qualunque sogno anche partendo da una situazione iniziale svantaggiata: basta saper vedere entrambe le facce delle situazioni, sia quella positiva che quella negativa.

In tal modo è come ampliare a 360 gradi la nostra visuale e si potrà scandagliare la questione che c’interessa sotto tutte le angolazioni accrescendo notevolmente la nostra consapevolezza e la fiducia negli altri oltre che in se stessi, potendo contare su molte soluzioni utili a nostra disposizione.

Una grande consapevolezza porta alla visione a 360°!

La visione ristretta o limitata o rigida, invece, causa difficoltà enormi e conflitti interiori a non finire. È proprio la visione limitata la causa della mancanza di flessibilità e di tutti i fraintendimenti, gli errori e gli insuccessi che ci affliggono perché ci impedisce di vedere i pro e i contro delle situazioni e di agire a ragion veduta, ossia con equilibrio e saggezza.

E per chi non lo sapesse, saggezza è sinonimo di felicità!

È questa la via più breve e sicura per avere successo in ogni campo della vita: l’equilibrio, la saggezza, la conoscenza a 360° delle questioni, la valutazione obiettiva di entrambe le facce delle cose e delle situazioni! Del resto, in tutte le questioni esistenziali, il buon senso ci suggerisce che per sapere la verità occorre sentire sempre le due campane e non una soltanto!

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E dunque siamo tutti potenzialmente saggi senza saperlo! Non solo, abbiamo anche una visuale potenziale a 360° e vediamo entrambe le facce della questione, ma non ne siamo coscienti. E siamo assillati da tanti conflitti interiori e dai pensieri contraddittori proprio perché non sappiamo interpretare quello che succede dentro la nostra testa!

Siamo limitati e bloccati da ciò che potrebbe diventare il nostro principale punto di forza, intendo i pensieri contraddittori. Questi sono la conseguenza della lotta naturale tra il cervello cognitivo e quello emotivo che si verifica quando non riescono a mettersi d’accordo. Ciascun cervello ha caratteristiche complementari all’altro e quindi ha una consapevolezza ristretta o incompleta: una visuale di soli 180°!

Quando i due cervelli smettono di contrastarsi a vicenda, si accorgono che hanno entrambi ragione e avviene la sintesi e la pace: 1/2 + 1/2 = 1!

La nostra vita è dualità a tutto spiano e la salvezza sta soltanto nell’equilibrio tra i due poli opposti, ossia facendo in modo che nessuno di essi prenda il sopravvento sull’altro: questa attitudine dell’uomo evoluto si chiama saggezza o equilibrio.

I pensieri contraddittori e i conflitti interiori limitano la nostra libertà d’azione e ci rendono la vita difficile e piena di tribolazioni. Infatti ci obbligano a seguire inconsapevolmente le vecchie programmazioni inconsce che causano il disadattamento sociale e quindi nevrosi, fallimenti e difficoltà a non finire.

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Le nevrosi in genere sembrano la diretta conseguenza della lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo  e si manifestano per il riacutizzarsi, in momenti di crisi esistenziali dell’adulto, di una vecchia ferita dell’infanzia mai guarita. La ferita da ingiustizia, per esempio, causata secondo Lise Barbeau dal – “Dover fornire prestazioni elevate ed essere perfetto” –  determina il blocco dell’individualità e lo sviluppo, per difendersi, della maschera della rigidità.

Ecco qualche caso di nevrosi: imporre al proprio bambino di imparare tutto a memoria. La richiesta viene dal papà, quindi è accettata come una cosa buona e i risultati sembrano brillanti, alle elementari. Ma le difficoltà nel rispettare il precetto paterno aumentano man mano che gli studi diventano più complicati causando il crollo psicofisico e la comparsa del DOC prima alle scuole medie superiori e poi all’università.

Un altro caso: al ragazzo di 10-11 anni il padre gli dice di gestire (da solo) un piccolo locale da gioco. Il ragazzo se la cava, ma a quale prezzo: la sua ferita da ingiustizia è ancora aperta e ogni tanto sanguina causando la sua immobilizzazione del corpo del tutto inspiegabile… Sembra una gazzella paralizzata da un leone.

Una verità sulla mente-1 parte

In condizioni ordinarie, per eliminare i conflitti interiori è necessario equilibrare la nostra personalità, ossia mettere d’accordo i due cervelli suddetti aumentando la nostra consapevolezza. Questo è possibile riprogrammando l’inconscio in modo da cambiare le vecchie credenze limitanti e auto sabotanti con convinzioni potenzianti che ci aiutino a sviluppare i nostri talenti e a superare i nostri limiti, migliorando in tal modo l’auto-immagine e il rispetto di sé!

Naturalmente le cose sono molto più difficili quando c’è una vecchia ferita di cui il soggetto ignora del tutto l’esistenza. Soltanto se riesce a rivivere il vecchio trauma e a comprenderlo e accettarlo, la terapia imbocca la strada giusta. Nel mio caso, ero convinto di amare mio padre con tutto me stesso, eppure feci un sogno grazie al quale scoprii che mio padre era un mostro.

E allora, cos’è esattamente l’inconscio di cui si parla così tanto? 

Non perderti la seconda e la terza parte dell’articolo grazie alle quali farai passi da gigante in fatto di consapevolezza!

Imparerai la cosa più importante in assoluto dello sviluppo personale: come mettere d’accordo il cervello cognitivo e quello emotivo e vivere in armonia.

(Continua nella seconda parte)

Una verità sulla mente-2 parte

Una verità sulla mente-2 parte

Una verità sulla mente-2 parte

La lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo 

Pensieri ed emozioni creano una realtà positiva quando c’è congruenza. In caso contrario si verificano problemi, ostacoli e disagio.

Le emozioni esprimono la vitalità del corpo. Quelle positive come la gioia e l’amore ci fanno sentire bene perché sono espressione della sintonia tra la mente conscia (cervello cognitivo) e la mente inconscia o inconscio (cervello emotivo).

Le emozioni negative ci dicono che i nostri pensieri non sono congruenti, non sono idonei alla situazione. Le emozioni negative come, per esempio, la tristezza e la rabbia ci fanno sentire male a causa dell’incongruenza che si crea tra la mente conscia e quella inconscia.

Infatti, le emozioni sono il messaggio di risposta inviato dal corpo alla mente conscia per informarla che i pensieri che essa ha inviato non sono congruenti e creano disagio. Ma la mente conscia in genere non se ne accorge perché le emozioni negative, specialmente se sono tropo intense, escludono temporaneamente il cervello cognitivo.

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Una verità sulla mente-4 parte

Una verità sulla mente-4 parte

Una verità sulla mente-4 parte

La lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo

È difficile crescere i figli

Non c’è cosa migliore della motivazione attraverso il gioco

La coscienza è la mente conscia o consapevole e ci consente di valutare se facciamo bene o male le cose in base a determinati parametri della  stessa mente conscia.

Questi parametri sono rappresentati dalla nostra esperienza, conoscenza e cultura. Invece l’inconscio è la mente inconscia o inconsapevole.

Ma inconsapevole o inconscio e irrazionale rispetto a cosa? Rispetto alla mente razionale!

Questa riflessione ci fa capire che, in assenza di equilibrio interiore, le due menti sono effettivamente in antitesi tra di loro, come ho già ampiamente illustrato nella seconda parte dell’articolo.

Una verità sulla mente-4 parte

Per esempio, cos’è che spinge un ragazzo a tuffarsi in mare dopo un pranzo abbondante? La sua naturale esuberanza e il fatto che sente caldo lo spinge a cercare refrigerio nell’acqua fresca! Ogni estate qualche ragazzo muore perché si è tuffato in mare in piena digestione.

Infatti non tutti sono consapevoli del fatto che è pericoloso farsi il bagno durante la digestione, specialmente se l’acqua non è abbastanza calda! E di quante cose, i ragazzi non sono consapevoli? Di tantissime, cioè di tutte le dipendenze: fumo, alcool, droghe, sesso, abbuffate, sballo, bravate, bullismo, ecc.!

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Sei felice se dai senza aspettarti nulla

Sei felice se dai senza aspettarti nulla

Sei felice se dai senza aspettarti nulla   

Le nostre pretese ci rovinano l’esistenza causando emozioni e pensieri negativi

Il buon umore è l’essenza della felicità e del successo perché mette in sintonia i due emisferi cerebrali

L’alternativa alle pretese è la consapevolezza basata sul pensiero positivo e sull’amore

Sei felice soltanto se dai senza aspettarti nulla in cambio.

Ciò che rovina i rapporti di coppia e le relazioni in genere è soprattutto il rapporto sbagliato che abbiamo con noi stessi. Anche se siamo convinti che proviamo disagio, frustrazione, disappunto, ansia, tristezza e rabbia a causa del comportamento deludente degli altri o del loro giudizio negativo, in realtà dipende tutto da noi, o meglio dalle nostre pretese!

Le pretese non sono altro che bisogni e come tutti i bisogni sono ritenute cose indispensabili per stare bene, per sentirci felici. Per esempio, se hai fame diventi nervoso, irascibile e aggressivo. Se non ti senti amato, ti senti morire! Se non ti vedi importante, vai in crisi di identità. 

Ogni persona ha pretese infinite su come devono andare le cose per essere felice!

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (5^ PARTE)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (5^ PARTE)

Dal male nasce il bene e viceversa (5^ e ultima parte)

La vita va accettata così com’è, nel bene e nel male, ben sapendo che va sempre a migliorare.

Non c’è notte che non segua il giorno!

13. Il centro, luogo di lusso e di potere

Dal male nasce il bene e viceversa. La legge dell’alternanza è fin troppo chiara: come nella giostra, più ci allontaniamo dal centro, più aumenta la velocità e il brivido; più siamo lontani dal centro e più l’opposto (l’ombra, il nemico, il pericolo) è in agguato.

Dal male nasce il bene e viceversa (5^ e ultima parte)

Il centro lo si deve intendere non solo in senso topografico, ma anche in modo simbolico come normalità, istituzione, valore, sicurezza, ecc.).

Al centro c’è colui che comanda, c’è il re o il presidente, c’è il governo e il parlamento, c’è l’autorità centrale. Al centro c’è il Sole che illumina e riscalda. Il centro è lusso, potere e divertimento; la periferia invece, in genere è luogo di degradazione e miseria.

In politica, l’estrema destra è sempre in rotta con l’estrema sinistra e viceversa, trattandosi di due forze contrarie – ancora il 3° principio della dinamica! – mentre il centro è tenuto a mediare attraverso i compromessi.

Ma attenzione, se non ci fosse l’antagonismo tra forze opposte ed estreme, il centro, pur rappresentando la stragrande maggioranza, resterebbe senza stimoli e perdurerebbe nel suo stato di relax e di inedia!

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (4^ parte)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (4^ parte)

Dal male nasce il bene e viceversa (4^ parte)

Per eliminare i problemi che ci affiggono occorre abituarsi a essi

A ogni sforzo corrisponde un premio

10. Ad ogni sforzo corrisponde un premio  

Dobbiamo programmare per bene il nostro futuro se vogliamo avere la possibilità di andare un giorno in vacanza alle Maldive o portare la famiglia in crociera nel Mediterraneo e ai Caraibi. Occorre darsi da fare quantomeno per non avere preoccupazioni economiche.

Se non fissiamo con chiarezza i nostri obiettivi, e cioè non abbiamo una direzione precisa da seguire, uno scopo da perseguire ben chiaro nella nostra mente, non andremo molto lontano.

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Il godimento immediato costa caro

Il buio, nella sua più ampia accezione, si alterna alla luce e viceversa!

 7. Bene e male sono due facce della stessa medaglia

È proprio vero che dal male nasce il bene e viceversa! E non c’è da meravigliarsi perché l’uno e l’altro sono due facce della stessa medaglia: bene e male sono opposti e complementari.

Bene e male si rincorrono a vicenda come il giorno e la notte!

È questo che dobbiamo tener presente quando ci coglie qualche nostalgia e quando il nostro abituale senso di responsabilità vacilla di fronte alla tentazione della trasgressione.

Vedendo il bene da un’altra angolazione, quando siamo troppo buoni, gli altri, anziché trattarci con maggiori riguardi, ne approfittano!

Ma è anche vero che la sfortuna attuale si rivela una fortuna nel lungo termine. Il sacrificio attuale è come l’investimento vincolato di un capitale che frutterà interessi composti.

Per lo stesso motivo per cui il male genera il bene, anche il bene genera il male! In realtà bene e male, come i termini positivo e negativo, sono soltanto giudizi attribuiti dall’uomo alla realtà quotidiana per dare un senso e un valore etico e pratico alle cose.

Chi uccide, ruba o commette azioni condannate dalla morale e dalle leggi vigenti, deve espiare le sue colpe con la detenzione per fare da deterrente e salvaguardare la società dal decadimento.

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (2^ parte)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (2^ parte)


Ultimo aggiornamento 23/11/2016

Dal male nasce il bene e viceversa (2^parte)

Se non c’è resistenza non nasce l’amore

La noia è peggiore della paura, del dolore e della morte

4. Ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi

Nel medio-lungo periodo dal male nasce il bene e dal bene nasce il male. Persino un’invenzione ha la sua faccia nascosta e insidiosa. Ogni cosa inventata per risolvere un problema, ne crea altri, a volte anche peggiori. Senza ricorrere a cose fin troppo scontate come la polvere da sparo, la dinamite e l’energia atomica, pensiamo a cose ordinarie e utilissime come le automobili, che però causano ogni giorno incidenti mortali, pensiamo ai disastri aerei e agli stessi treni che dovrebbero garantire una maggiore sicurezza ed iphone6 DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (2^ parte)invece ogni tanto capita qualche tragedia.

Il telefono e il cellulare ci consentono di comunicare immediatamente ed in qualunque momento, ma sono anche il mezzo più facile col quale possiamo essere intercettati. E tutti possiamo constatare che oggi tante giovani mamme e papà passano più tempo a chattare col telefonino che a giocare con i propri bambini…

Siamo protetti contro i malviventi da cinque corpi di polizia e dall’esercito, ma abbiamo bisogno anche di guardie giurate e di sistemi di allarme sofisticati; e per salvaguardare le nostre case siamo costretti a installare telecamere a circuito chiuso e a stipulare costose polizze antifurto!

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (1^ parte)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (1^ parte)

Ultima revisione dell’articolo 20/11/2016

Dal male nasce il bene e viceversa (1^ parte)

Nel medio-lungo periodo, dal male nasce il bene e dal bene nasce il male.

Avere ragione è una pretesa distruttiva…

“Ciò che tormenta gli uomini, non è la realtà, ma l’idea che essi se ne fanno”. (Epitteto)

Premessa

Intendo dimostrare che nel medio-lungo periodo dal male nasce il bene e dal bene nasce il male. Non ci credi? Leggendo questo lungo articolo (in cinque parti) cambierai idea!

Intanto ti dico che non vale la pena affliggersi per nessun motivo. A riflettere bene, è da stupidi soffrire e lamentarsi, anche perché con i lamenti la situazione peggiora anziché migliorare.

Non bisogna disperare neanche di fronte a difficoltà insormontabili!

Non bisogna mai perdere la speranza e la pazienza perché ogni problema ha la sua soluzione e ogni meta può essere raggiunta; e tuttavia senza sudore, impegno costante e fiducia nei propri mezzi, non si raggiunge alcun traguardo!

Ricordati che non esistono risultati immediati. Persino una pianta ci mette otto anni per entrare in produzione.

Dal male nasce il bene e viceversa

  1. La sofferenza è causata dai desideri insoddisfatti

Tutti crediamo che nel momento in cui riusciremo ad ottenere quella data cosa saremo finalmente felici e contenti, ed invece non appena raggiungiamo l’obiettivo agognato diventiamo succubi di altri desideri.

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