Pasquale Foglia Life Coach & Scrittore Motivazionale

Senso di responsabilità e proiezioni

Senso di responsabilità e proiezioni

SENSO DI RESPONSABILITÀ E PROIEZIONI

Il senso di responsabilità è il valore più importante in assoluto!

Quasi tutti i problemi personali e relazionali sono causati dalla mancanza di responsabilità. Ciò perché la responsabilità è sempre personale e mai esterna a noi.

Purtroppo, siamo abituati a dare sempre la colpa agli altri! Questa stortura esiste probabilmente fin dai primordi dell’umanità, e forse è andata peggiorando nel corso dei millenni fino ai giorni nostri.

(altro…)

Come smettere di essere insoddisfatti

Come smettere di essere insoddisfatti

Questo articolo è già stato pubblicato dal sottoscritto su piuchepuoi.it nel settembre 2009 con il titolo “Come smettere di sentirsi  insoddisfatti”. Qui è stato revisionato e aggiornato.

COME SMETTERE DI ESSERE INSODDISFATTI

Anche coloro che simbolizzano la perfezione nell’immaginario collettivo, vorrebbero dare una aggiustatina al proprio cervello!

Tu non sei sbagliato, sei esattamente come gli altri!

La maggior parte della gente, anche quando è intellettualmente dotata, è spesso emotivamente insoddisfatta perché manca di praticità e di esperienza: non sa come uscire dal suo stato di insoddisfazione. Magari vorrebbe dare una aggiustatina al proprio cervello! Ed invece basta accettare la situazione per eliminare l’insoddisfazione e sentirsi subito meglio!

Lo senti come tuona il predicatore dal pulpito e come strombazza il politico? Lo vedi com’è convincente lo psicologo e come è suadente lo psichiatra?

Sembrano tutte persone ammodo. Ma non è detto che sia sempre così!

(altro…)

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Soltanto se ci si abitua a essere pazienti e tolleranti, si è in grado di amare e rispettare il partner

La cosa più sbagliata è ribattere colpo su colpo.

Le relazioni spesso finiscono perché ciascun partner vuole più di quello che l’altro è in grado di dargli.

“Caro Pasquale, oggi ho nuove domande nate da molte riflessioni che mi hai aiutato a fare. 

Perché più si soffre per il partner e più pensiamo di amarlo? E perché quando si trova sollievo dal dolore, si crede di non amare poi così tanto?

Interessante quello che dice Antonella, che se troviamo equilibrio dentro di noi, poi riusciamo ad essere mogli, mamme ed amiche.

Mi viene ora da pensare, ma gli uomini, i mariti che ruolo hanno nella relazione? Come dovrebbero essere loro per aiutarci ad essere meno stressanti e più gentili?

Da quello che ho capito sembrerebbe che per il buon andamento di un matrimonio, la donna ne sarebbe responsabile almeno l’80%. Pasquale correggimi se sbaglio, ho voluto aprire il mio cuore a beneficio mio e di tutti quelli che leggeranno. A presto”. (Da un commento sul blog).

(altro…)

Vendetta o perdono?

Vendetta o perdono?

MA MI FACCIA IL PIACERE!

Vendetta o perdono?

Né la vendetta, né il perdono. Meglio l’autoironia!

L’autoironia è la fabbrica del buon umore!

L’autoironia è la vera via della pace interiore.

Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza… e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffellatte, la prepotenza degli impresari. Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita. (Antonio Curtis, detto Totò)

Questa frase di Totò ci porta direttamente all’autoironia, perché non si può fare certamente la guerra alla vita!

(altro…)

Se perdi l’attenzione sei nei guai!

Se perdi l’attenzione sei nei guai!

  Se perdi l’attenzione sei nei guai!

Ecco cosa significa vivere nel presente: essere attento a ciò che stai facendo!

L’attenzione ci salva da tutti i mali!

Attenzione! Ogni volta che ci distraiamo, è facile combinare guai. 

Infatti, viene meno l’attenzione e perdiamo il controllo delle nostre azioni perché entra in azione il pilota automatico. Agiamo così in maniera inconscia.

(altro…)

5 Step per vincere le tue paure

5 Step per vincere le tue paure

5 STEP PER VINCERE LE TUE PAURE

Le paure hanno mille volti e sono all’origine di ogni malessere.

Più viviamo di paure e più siamo frustrati!

Sono le paure che ci bloccano, sono le paure che non ci fanno riuscire nella vita, sono le paure che non ci fanno realizzare i desideri, sono le paure che ci fanno sentire una nullità, sono le paure che non ci fanno crescere: le paure ci paralizzano!

Come scrive Giorgio Nardone in “Oltre i limiti della paura”, il fantasma ci insegue e ci spaventa a morte se scappiamo; se invece lo affrontiamo, esso svanisce. Più osiamo e più riusciamo vincenti. Il segreto del successo, di ogni genere di successo sta nel saper trasformare la paura in coraggio; insomma bisogna, detto in una parola sola, osare!

(altro…)

La forza di volontà è figlia di due mostri

La forza di volontà è figlia di due mostri

La forza di volontà è figlia di due mostri…

Mente e corpo sono due mostri quando operano ciascuno per proprio conto

La forza di volontà unifica il corpo e la mente

«Ciao Pasquale, in questo periodo sto ristrutturando due stanze e bagno acquisite dai suoceri per i miei figli, ho muratori, elettricista, così sono molto impegnato e quindi trascuro un po’ tutto il resto.

Comunque ti mando lo stesso un pensiero che potrebbe servirti per le tue riflessioni (ho fatto copia-incolla). Un mio caro collega di lavoro di 45 anni, un giorno mi ha confessato che prendeva 5 pastiglie al giorno perché si era ammalato di diabete. Fui sorpreso di questa notizia, ma avevo comunque gradito il fatto che si era confidato.

Mi raccontava anche che quando tornava a casa alla sera dal lavoro ed usciva per una corsa o una passeggiata, al suo rientro si misurava la glicemia e notava che questa era nei valori normali.

Risposi che questa era una grande cosa perché significava che c’era speranza di tornare alla normalità e questo doveva diventare per lui una disciplina di vita; ma lui mi spiegò che non sempre aveva tempo da dedicare a questo tipo di attività… che spesso doveva tornare tardi la sera… che non sapeva se poteva fare questo… insomma che aveva anche molto altro da fare.

Credo che ci sia poco da aggiungere, lascio a te i commenti, storiella breve, ma molto significativa. Ciao».

(altro…)

Attenzione cosa leggi!

Attenzione cosa leggi!

Attenzione cosa leggi!

Il cervello non sa distinguere la realtà dalla finzione.

Anche lo stress è utile, importante e indispensabile.

Signor Pasquale sono sempre io, la ragazza del suo ultimo articolo. Purtroppo continuo ad avere ricadute terribili, vorrei raccontarle bene la mia storia, così che mi sappia dare un consiglio sincero.

Ho iniziato quest’anno nel peggiore dei modi, avevo deciso di non fare medicina ma di iscrivermi ad ingegneria biomedica che era comoda, vicina a casa e interessante. Avevo comunque deciso di dare il test d’ingresso ugualmente perché i miei genitori insistevano che fosse importante tentare per sicurezza lo stesso il test.

(altro…)

Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Preoccupazioni, problemi e stress alimentano ii pensieri negativi!

“Gentile Pasquale,  ho bisogno del suo aiuto, purtroppo sto attraversando un periodo difficile. Frequento la facoltà di medicina e chirurgia, sono al primo anno a Siena (città inventata nda) e mi sono dovuta trasferire a causa della graduatoria nazionale. Ho lasciato casa, famiglia, amici e ragazzo e sono venuta qui. Purtroppo ho vissuto molto male questa esperienza perché non ero (e probabilmente non lo sono ancora ) pronta a lasciare le mie certezze e a farcela da sola.

In questo ultimo periodo poi, in prossimità degli esami, ho avuto un crollo incredibile! Ero terribilmente sotto stress e in ansia e ho iniziato a fare pensieri assurdi (ho pensato cose tremende, e più mi spaventavano, più andavo nel panico, più le pensavo…) In quei giorni sono andata online e ho letto molte testimonianze di persone affette da disturbi ossessivi. Una ragazza ha scritto di immaginare scene di aggressione contro i bambini e dopo averlo letto sono venuti gli stessi pensieri anche a me.

Più penso che non se ne andranno mai, come è successo a quelle persone, più questi pensieri non se ne vanno! Io amo molto i bambini, vorrei fare la pediatra da grande, questa situazione mi crea una forte angoscia. In più il periodo che sto passando è molto difficile e questo non migliora certo le cose. Ci ho ragionato molto e ho capito che sono solo, mi conceda l’espressione, “seghe mentali” dettate dall’ansia, ma non so perché mi fanno così paura. Ed è proprio questa paura che mi frega! Quando vedo un bambino, ho paura di pensare a una cosa macabra e triste, e così facendo la penso!

È un circolo vizioso da cui non riesco a uscire… Come posso smettere di temere i miei pensieri negativi? Ha qualche consiglio da darmi?”

(altro…)

Una verità sulla mente-1 parte

Una verità sulla mente-1 parte

Una verità sulla mente-1 parte

La lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo

Tutto ciò che pensiamo può essere realizzato.

Ti piacerebbe migliorare le relazioni, eliminare i tuoi limiti, realizzare un successo dietro l’altro e tutti i tuoi sogni? Ovviamente si. E lo sai che dipende solo da te? Dipende solo da te perché tutto ciò che pensiamo può essere realizzato, altrimenti non lo avremmo potuto pensare.

Ci sono alcune cose che ci riescono facilmente e altre che invece sono superiori alle nostre forze.

Le cose che riusciamo a ottenere facilmente sono quelle in cui siamo naturalmente dotati, ciò perché siamo stati incoraggiati in quella direzione fin da piccoli.

Per esempio, se all’asilo o alla prima elementare la maestra ci ha premiati con un bel 10 sui nostri compitini o sui nostri disegnini, le gratificazioni ricevute a casa dai nostri genitori si imprimeranno nel nostro inconscio e saranno la guida più sicura per i nostri futuri successi.

Una verità sulla mente-1 parte

Se la mamma ripete continuamente al suo bambino che da grande diventerà un campione del calcio, o un grande formatore, uno scrittore famoso, uno scienziato, un profeta, la vita del fanciullo prende quella precisa direzione come una profezia auto avverante.

All’opposto, in tutte le aree in cui il bambino è stato rimproverato e spaventato, c’è poco da fare: da grande incontrerà enormi difficoltà.

Quindi il nostro destino viene tracciato precocemente dai nostri educatori che ci instillano credenze limitanti o potenzianti in modo del tutto involontario, credenze che si trasformano in programmi inconsci e quindi in abitudini e comportamenti.

Quanto ci siamo sentiti amati da bambini? Poco, tanto, così così? L’amore che ci è stato dato o meno da bambini impregnerà la nostra esistenza nel bene o nel male sotto forma di sicurezza o al contrario di paura o di rivalsa.

Premesso tutto ciò, ad un certo punto della nostra vita facciamo il punto della situazione e ci rendiamo conto delle cose che assolutamente non vanno e che dobbiamo migliorare. Per quanto innanzi detto, la causa dei fallimenti risiede nelle credenze limitanti che hanno creato schemi mentali rigidi, ovvero programmazioni inconsce obsolete e negative. Per fornire al nostro pilota automatico programmi più efficaci e coerenti con la nostra vita attuale, è necessario riprogrammare l’inconscio.

Riprogrammare l’inconscio significa cambiare le credenze limitanti e le abitudini negative che bloccano lo sviluppo personale cambiando in meglio il proprio destino. La riuscita dipenderà dal metodo più o meno efficace che seguiremo e dall’impegno che profonderemo nel processo di miglioramento.

Una verità sulla mente-1 parte

Ho già messo in risalto nell’articolo “Come acquisire serenità, salute e saggezza”, che ogni cosa o situazione esistenziale ha sempre qualità positive e negative, vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, e per trovarci bene nella vita la cosa più importante da fare è stare attenti agli eccessi, perché quando si eccede, i pregi scompaiono e restano soltanto i difetti.

Evitando gli eccessi si sfugge alla dualità.

Gli eccessi causano la rimozione parziale o totale delle polarità ritenute (a torto) brutte e negative. La rimozione a sua volta provoca uno squilibrio della personalità, dubbi distruttivi e conflitti interiori. La dualità è una visione naturale della vita, ma limitata e limitante, a meno che non avvenga l’integrazione dell’ombra.

Occorre integrare le coppie di opposti dentro di noi, cioè comprendere e accettare che dentro di noi c’è tutto e il suo contrario: siamo dotati sia della bontà che della cattiveria, sia dell’egoismo che dell’altruismo, e il prevalere dell’uno o dell’altro dipenderà dal contesto e dal nostro grado di maturità e consapevolezza.

Una verità sulla mente-1 parte

Noi possiamo scoprire i nostri talenti, migliorare le nostre prestazioni e le nostre relazioni e realizzare grandi successi e qualunque sogno anche partendo da una situazione iniziale svantaggiata: basta saper vedere entrambe le facce delle situazioni, sia quella positiva che quella negativa.

In tal modo è come ampliare a 360 gradi la nostra visuale e si potrà scandagliare la questione che c’interessa sotto tutte le angolazioni accrescendo notevolmente la nostra consapevolezza e la fiducia negli altri oltre che in se stessi, potendo contare su molte soluzioni utili a nostra disposizione.

Una grande consapevolezza porta alla visione a 360°!

La visione ristretta o limitata o rigida, invece, causa difficoltà enormi e conflitti interiori a non finire. È proprio la visione limitata la causa della mancanza di flessibilità e di tutti i fraintendimenti, gli errori e gli insuccessi che ci affliggono perché ci impedisce di vedere i pro e i contro delle situazioni e di agire a ragion veduta, ossia con equilibrio e saggezza.

E per chi non lo sapesse, saggezza è sinonimo di felicità!

È questa la via più breve e sicura per avere successo in ogni campo della vita: l’equilibrio, la saggezza, la conoscenza a 360° delle questioni, la valutazione obiettiva di entrambe le facce delle cose e delle situazioni! Del resto, in tutte le questioni esistenziali, il buon senso ci suggerisce che per sapere la verità occorre sentire sempre le due campane e non una soltanto!

Una verità sulla mente-1 parte

E dunque siamo tutti potenzialmente saggi senza saperlo! Non solo, abbiamo anche una visuale potenziale a 360° e vediamo entrambe le facce della questione, ma non ne siamo coscienti. E siamo assillati da tanti conflitti interiori e dai pensieri contraddittori proprio perché non sappiamo interpretare quello che succede dentro la nostra testa!

Siamo limitati e bloccati da ciò che potrebbe diventare il nostro principale punto di forza, intendo i pensieri contraddittori. Questi sono la conseguenza della lotta naturale tra il cervello cognitivo e quello emotivo che si verifica quando non riescono a mettersi d’accordo. Ciascun cervello ha caratteristiche complementari all’altro e quindi ha una consapevolezza ristretta o incompleta: una visuale di soli 180°!

Quando i due cervelli smettono di contrastarsi a vicenda, si accorgono che hanno entrambi ragione e avviene la sintesi e la pace: 1/2 + 1/2 = 1!

La nostra vita è dualità a tutto spiano e la salvezza sta soltanto nell’equilibrio tra i due poli opposti, ossia facendo in modo che nessuno di essi prenda il sopravvento sull’altro: questa attitudine dell’uomo evoluto si chiama saggezza o equilibrio.

I pensieri contraddittori e i conflitti interiori limitano la nostra libertà d’azione e ci rendono la vita difficile e piena di tribolazioni. Infatti ci obbligano a seguire inconsapevolmente le vecchie programmazioni inconsce che causano il disadattamento sociale e quindi nevrosi, fallimenti e difficoltà a non finire.

Una verità sulla mente-1 parte

Le nevrosi in genere sembrano la diretta conseguenza della lotta tra il cervello cognitivo e quello emotivo  e si manifestano per il riacutizzarsi, in momenti di crisi esistenziali dell’adulto, di una vecchia ferita dell’infanzia mai guarita. La ferita da ingiustizia, per esempio, causata secondo Lise Barbeau dal – “Dover fornire prestazioni elevate ed essere perfetto” –  determina il blocco dell’individualità e lo sviluppo, per difendersi, della maschera della rigidità.

Ecco qualche caso di nevrosi: imporre al proprio bambino di imparare tutto a memoria. La richiesta viene dal papà, quindi è accettata come una cosa buona e i risultati sembrano brillanti, alle elementari. Ma le difficoltà nel rispettare il precetto paterno aumentano man mano che gli studi diventano più complicati causando il crollo psicofisico e la comparsa del DOC prima alle scuole medie superiori e poi all’università.

Un altro caso: al ragazzo di 10-11 anni il padre gli dice di gestire (da solo) un piccolo locale da gioco. Il ragazzo se la cava, ma a quale prezzo: la sua ferita da ingiustizia è ancora aperta e ogni tanto sanguina causando la sua immobilizzazione del corpo del tutto inspiegabile… Sembra una gazzella paralizzata da un leone.

Una verità sulla mente-1 parte

In condizioni ordinarie, per eliminare i conflitti interiori è necessario equilibrare la nostra personalità, ossia mettere d’accordo i due cervelli suddetti aumentando la nostra consapevolezza. Questo è possibile riprogrammando l’inconscio in modo da cambiare le vecchie credenze limitanti e auto sabotanti con convinzioni potenzianti che ci aiutino a sviluppare i nostri talenti e a superare i nostri limiti, migliorando in tal modo l’auto-immagine e il rispetto di sé!

Naturalmente le cose sono molto più difficili quando c’è una vecchia ferita di cui il soggetto ignora del tutto l’esistenza. Soltanto se riesce a rivivere il vecchio trauma e a comprenderlo e accettarlo, la terapia imbocca la strada giusta. Nel mio caso, ero convinto di amare mio padre con tutto me stesso, eppure feci un sogno grazie al quale scoprii che mio padre era un mostro.

E allora, cos’è esattamente l’inconscio di cui si parla così tanto? 

Non perderti la seconda e la terza parte dell’articolo grazie alle quali farai passi da gigante in fatto di consapevolezza!

Imparerai la cosa più importante in assoluto dello sviluppo personale: come mettere d’accordo il cervello cognitivo e quello emotivo e vivere in armonia.

(Continua nella seconda parte)