Lotta interiore

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La vita a volte è una lotta interiore e sotterranea.

Il cervello cognitivo e quello emotivo vanno pienamente d’accordo solo quando dormiamo, giochiamo, ci divertiamo e riceviamo attenzioni.

Ciascuno di noi ha dentro di sé una bestia pigra, grossolana, allergica alle indicazioni del buon senso, ostile alla logica; una bestia che vive solo per la materia e che vorrebbe dominare su tutto il nostro essere; una bestia che non esiterebbe a soffocare la nostra anima, se lo potesse o se noi glielo permettessimo.

Ebbene, dobbiamo stare sempre in guardia contro la sua invadenza, contro le sue licenze, contro le sue frenesie, contro il suo potere.

Dobbiamo cercare di mantenerla sempre entro limiti ben definiti, poiché più spazio le concediamo e meno bene ragioniamo, più essa avanza e più la logica retrocede…”. (Filosofo Dario Bernazza in “O si domina o si è dominati”).

Facciamo dunque attenzione alla nostra bestia interiore! Non a caso la maggior parte delle nostre angosce riguarda problemi relazionali.

Non è facile andare d’accordo con gli altri: con il partner, i figli, gli amici, i superiori, i colleghi di lavoro, i conoscenti e gli estranei a causa della bestia interiore che ci condiziona prepotentemente e pretende di averla sempre vinta.

Anzi è difficile persino andare d’accordo con sé stessi!

Lotta interiore

Ma cos’è esattamente la lotta interiore?

Per il cervello emotivo non c’è assolutamente niente di male a desiderare di fare sesso con tutte le donne che ti piacciono perché obbedisce solo al proprio istinto, ma il cervello cognitivo mette subito il veto perché obbedisce alle leggi morali e civili della società. E allora chi vincerà? Cosa succederà? Saprai resistere alle tentazioni? E di tentazioni ne avrai tante e di ogni genere nel corso della vita!

Ecco spiegata, in poche parole, cos’è la lotta tra le nostre due menti (quella conscia e quella inconscia) che è all’origine di tutta la sofferenza umana! Spesso prevale la mente inconscia che è irrazionale, automatica e paranoica.

Ed ecco una immediata e lampante conferma: le carceri di tutto il mondo sono strapiene!

Si tratta dunque di una condizione universale dovuta a un fatto costituzionale del nostro stesso cervello è costituito da tre parti diverse: il cervello rettile, il cervello emotivo e il cervello cognitivo.

Il cervello emotivo e quello cognitivo sono in antitesi tra di loro. Essi rappresentano le nostre due menti: quella conscia e quella inconscia.

Lotta interiore

La lotta interiore avviene tra desideri e ostacoli, tra sogni e realtà, tra gioventù e vecchiaia, tra coraggio e paura, tra amore e odio, tra bene e male. Tutto inizia dentro ognuno di noi.

Il cervello cognitivo (mente conscia) sforna continui pensieri automatici e involontari – la vocina nella nostra testa o dialogo interiore – poiché per la maggior parte del tempo noi siamo guidati dal pilota automatico, cioè dal cervello emotivo. 

La mente conscia produce pensieri volontari soltanto quando siamo attenti e concentrati.

Il cervello cognitivo (mente conscia e razionale, la nostra forza di volontà, il nostro Io), è rispettoso delle leggi e della morale e si comporta come un genitore preoccupato e ansioso per le intemperanze del proprio figlio…

E ogni tanto perde la pazienza. E di pazienza il nostro cervello cognitivo ne deve avere veramente tanta!

Il cervello emotivo è un adolescente che non conosce i pericoli e le combina di tutti i colori. Per esempio, che bisogno c’è di scalare le montagne più difficoltose e rischiare la vita?

Il mio entusiasmo per l’arrampicata era tanto grande quanto erano grandi le preoccupazioni dei miei genitori per il mio futuro“. (Reinhold Messner)

E perché mai innamorarsi perdutamente di una donna (o di un uomo) che non ne vuol sapere di te?

Il nostro cervello cognitivo deve avere tanta pazienza e tanta consapevolezza per tenere a bada il cervello emotivo che è inconsapevole, irrazionale, irresponsabile, incontenibile, incontentabile e amorale.

Dentro di te c’è un campione e c’è un perdente. C’è un angelo e c’è un demone. C’è un eroe e c’è un furfante. La domanda è: chi di loro avrà la meglio oggi? (Blair Singer)

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E allora cosa succede ad una persona poco consapevole, cioè irresponsabile e immatura? Ve lo lascio immaginare…

Questa considerazione ci fa capire quanto siano importanti lo studio, la lettura, la formazione, l’educazione, la frequentazione di ambienti e persone e la cultura in generale per acquisire una buona autostima e tanta consapevolezza.

La lotta interiore e sotterranea tra i nostri due cervelli si attenua soltanto con la maturità perché il cervello emotivo diventa meno prepotente e più consapevole, mentre il cervello cognitivo diventa sempre più forte e responsabile e riesce a comprendere, accettare e a tollerare le voglie infinite e le intemperanze passionali del cervello emotivo che non deve essere troppo castigato!

Infatti, senza passioni, diciamo pure che completamente priva di tentazioni, la nostra che vita sarebbe? Assolutamente scialba!

I nostri due cervelli vanno d’accordo solo quando dormiamo, giochiamo, ci divertiamo e riceviamo attenzioni, quando siamo attenti e concentrati e soprattutto quando siamo di buon umore.

L’armonia interiore è una conquista formidabile e deriva dalla sintonia tra il cervello emotivo e quello cognitivo. 


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