Le fondamenta della felicità

autostimabest Le fondamenta della felicitàLe fondamenta della felicità 

La felicità poggia su una sana autostima

Se l’autostima è bassa, ci sentiamo inadeguati e siamo succubi del pessimismo

Non sono le ricchezze a farci felici, né tanto meno il potere, il prestigio e lo stile di vita.

La felicità è uno stato interiore e dipende dal nostro modo di pensare.

Per essere felici si deve essere in pace con sé stessi, cioè non avere pensieri negativi e non giudicare.

I pensieri sono energia dinamica e non sono a sé stanti. Sono prodotti nel cervello, ma si trasformano in emozioni a livello del sistema nervoso autonomo: le emozioni si manifestano soprattutto nella pancia.

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità delle nostre emozioni e quindi dalla qualità dei nostri pensieri.

Le emozioni rappresentano il barometro del nostro corpo: ci dicono come ci sentiamo. Esse funzionano come le spie luminose del cruscotto dell’automobile.

L’infelicità è causata dai pensieri negativi che sono legati ai ricordi del passato e alle preoccupazioni per il futuro!

Le fondamenta della felicità

I pensieri negativi e ossessivi, spesso anche assurdi, angosciano la nostra esistenza. Se ci sentiamo male vuol dire che abbiamo pensieri negativi, cioè disfunzionali. Significa che stiamo guardando la vita da una prospettiva distorta.

E significa che stiamo pensando sotto l’influenza di convinzioni negative e limitanti (prima fra tutte l’autostima bassa) che distorcono la realtà.

Quando sei rabbioso, risentito, triste, di umore nero devi subito capire che sei sotto l’influsso di pensieri negativi che ti fanno vedere la realtà in maniera distorta.

Stai pensando in maniera disfunzionale, giudichi tutto negativamente e vedi tanti problemi di difficile soluzione.

Ecco, sono proprio i problemi economici, le preoccupazioni, i dispiaceri, il rancore, i sensi di colpa, le regole e le pretese la causa dei pensieri negativi e dei pensieri ossessivi e assurdi!

Quando sei disperato e senza alternative scattano i pensieri assurdi, ossessivi e terrificanti.

Chi più e chi meno, nessuno sfugge ai pensieri negativi.

Quando la tua vita scorre a gonfie vele o non hai preoccupazioni di alcun genere, non puoi avere pensieri negativi! 

Quando stai bene, vuol dire che stai pensando in maniera funzionale: sei presente a te stesso, consapevole, attento, concentrato, lucido, creativo e soprattutto positivo.

Quando stai male è perché stai giudicando in maniera negativa ciò che ti è successo, come nel caso di un rifiuto o di una critica.

Se stai bene è perché giudichi in maniera positiva ciò che ti è successo, come nel caso di una promozione o di un complimento.

Il tuo giudizio dipende dalle tue regole di vita, dalle tue convinzioni e dai tuoi valori, piuttosto che dagli eventi stessi.

Giudicarsi negativamente è una trappola mortale per la propria autostima. (Pasquale Foglia)

Le fondamenta della felicità

La stragrande maggioranza dei nostri pensieri sono automatici o involontari.

I pensieri automatici vengono da soli, e costituiscono circa il 95% dei nostri pensieri abituali. In pratica la vocina nella testa è fatta di pensieri involontari.  Sono proprio i pensieri involontari e automatici che ci assillano perché sono ripetitivi, negativi e a volte destabilizzanti.

I pensieri diventano negativi soltanto a causa del nostro giudizio.

Infatti, un’altra persona potrebbe restare indifferente agli stessi pensieri che a te ti buttano a terra.

I pensieri negativi ci perseguitano non appena siamo di cattivo umore, mentre ci lasciano in pace quando l’umore è buono.

Purtroppo, quando siamo di cattivo umore vediamo soltanto i lati negativi della vita. E proprio in questi casi dobbiamo stare attenti ai pensieri negativi che affiorano copiosi e insistenti, per non farci travolgere.

Quando siamo di cattivo umore giudichiamo negativo tutto ciò che ci accade ed è bene ricordarsi che la negatività attira altra negatività!

lalevadelbenessereedellafelicità copia Le fondamenta della felicitàE allora cosa devi fare per non farti angustiare dai pensieri negativi?

La prima cosa da fare è accrescere la tua autostima per avere l’atteggiamento mentale giusto per risolvere al più presto possibile i tuoi problemi.

I pensieri negativi sono causati dai dispiaceri e dallo stress e prosperano quando hai la credenza di valere poco, di non essere all’altezza, di non meritare, di essere inferiore agli altri.

La bassa autostima ti fa essere pessimista, depresso, nervoso, di cattivo umore, poco creativo e poco efficiente.

Le fondamenta della felicità

Per riuscire nella vita e per stare bene ci vuole l’A.M.P., acronimo di atteggiamento mentale positivo. 

L’A.M.P. ti procura il buon umore e ti fa essere entusiasta, ottimista, positivo e intraprendente. Per avere grandi risultati occorre grande entusiasmo (oltre alla competenza e alla determinazione che diamo per scontate). E per avere entusiasmo ci vuole una sana autostima, ossia una buona opinione di sé stessi.

Senza entusiasmo non si va da nessuna parte! L’entusiasmo nasce dalla fiducia nelle proprie capacità, nella vita e nelle persone. L’entusiasmo e la contentezza interiore ci fanno riuscire in tutto ciò che facciamo. L’entusiasmo ci fa essere contenti a priori della vita, delle cose e delle persone.

Purtroppo non è facile essere sempre di buon umore. Se sei sotto stress, oberato da problemi e dispiaceri, come puoi essere di buon umore?

Ma se tu avessi l’atteggiamento mentale giusto, non ti troveresti in queste condizioni. 

L’entusiasmo non è una caratteristica innata, un talento individuale, ma dipende unicamente da un atteggiamento mentale positivo.

Per avere entusiasmo devi… decidere di essere entusiasta e agire con entusiasmo! Appunto, devi adottare un atteggiamento mentale positivo ed entusiasta!

E quindi occorre avere un chiaro obiettivo, mettere per iscritto le proprie idee, perfezionarsi, appassionarsi, leggere libri che entusiasmano, parlare ogni volta che è possibile e sorridere spesso: ecco l’atteggiamento entusiasta.

Le fondamenta della felicità

L’entusiasmo e l’A.M.P. allontanano i pensieri negativi perché ti predispongono a un giudizio positivo sulla realtà

Quindi non perdi tanto facilmente la calma e riesci a risolvere rapidamente i tuoi problemi.

Non è ciò che è successo che ci fa stare bene o male, ma il nostro giudizio su ciò che è successo“. (Epitteto)

Io penso che la causa dell’altalenarsi dell’umore stia nel fatto che giudichiamo non appena apriamo bocca!

Il giudizio negativo che esprimiamo sulle cose, sugli eventi e sulle persone ci impregna di negatività senza che ce ne rendiamo conto, cosicché la negatività s’impossessa della nostra mente e causa il malumore!

Ma non sempre e non tutti riescono ad essere entusiasti e ad avere un atteggiamento mentale positivo.

Soprattutto non ci riescono coloro che vogliono avere sempre ragione. Pretendere di avere ragione distrugge l’amore e il rispetto e crea biasimo, risentimento, odio e tanta negatività!

Avere ragione è la pretesa più deleteria che ci sia perché distrugge la capacità di amare e di essere amato.

La pretesa di avere ragione alimenta come il mantice di una fornace i nostri giudizi e i pensieri negativi ed è il fattore principale che mantiene a lungo il malumore.

Il bisogno di avere ragione nasce dalla convinzione (errata) di essere nel giusto ed è la causa delle nostre angosce. (Pasquale Foglia)

Manco a farlo apposta, coloro che vogliono avere sempre ragione e hanno la pretesa di tenere tutto sotto controllo, sono quasi sempre di cattivo umore!

Le fondamenta della felicità

E allora come possiamo affrontare i pensieri negativi? Innanzitutto dobbiamo eliminare la pretesa istintiva e assurda di essere nel giusto e di avere ragione.

Questa pretesa è anche stupida perché entrambi i contendenti credono di avere ragione: da qui i contrasti, le liti e la mancanza di pace.

Se c’è un odio così acerrimo tra palestinesi e israeliani, tra sunniti e sciiti e persino tra fratelli, è perché dal proprio punto di vista, tutti credono di essere dalla parte della ragione.

In realtà, il bisogno di avere ragione è strettamente legato alla brama di potere, di predominio e di controllo, che a loro volta affondano le radici nell’avidità e nell’egoismo umano alimentati da un’autostima insana.

I pensieri negativi sono causati dai dispiaceri e dallo stress e prosperano a causa di credenze negative che determinano anche una bassa autostima, come pure a causa della pretesa di essere nel giusto, del cattivo umore, e del giudizio negativo sulla realtà e sulle persone.

Per avere il morale alto non devi avere pretese o aspettative troppo elevate, non devi rimuginare sulle tue azioni, e non devi avere troppi dubbi e incert4ezze.

Tante sofferenze derivano da un giudizio troppo severo e spesso errato sulla propria persona. 

Le fondamenta della felicità

Occorre imparare a distinguere tra pensieri positivi e pensieri negativi, proprio come distinguiamo tra funghi buoni e funghi velenosi.

Si deve stare attenti alle cose che pensiamo per non farci guidare dai pensieri spontanei. Dovremmo essere noi a guidare “consapevolmente” la nostra mente e non viceversa.

Come non raccogli i funghi velenosi, così non devi raccogliere i pensieri negativi e assurdi “ricamandoci” sopra ragionamenti e storie tristi.

Se ti identifichi con i tuoi pensieri negativi credendo che siano veri e parte di te, e ti soffermi ad analizzare le cause dei problemi ragionando su questi pensieri, guazzi senza volerlo nella negatività e nel pessimismo. Più attenzione concedi ai tuoi pensieri negativi, e più essi ti sembrano reali, mentre in realtà sono solo pensieri. 

Se un problema ti assilla perché non riesci a risolverlo, devi cercare di eliminare prima di tutto le preoccupazioni e i dispiaceri che lo hanno causato.

La mente inconscia, corrispondente all’emisfero destro del cervello, sforna pensieri involontari e automatici a tutta forza non appena stiamo senza fare niente; figurati poi quando sei sotto stress! Quando lavoriamo, giochiamo, ascoltiamo la musica o uno spettacolo, e in generale quando siamo occupati (focalizzati) in qualche attività, la mente inconscia non può pensare e non produce pensieri negativi.

Purtroppo non possiamo stare sempre a fare qualcosa per avere la mente (inconscia) occupata: occorre anche riposarci e distrarci. E quando stiamo senza far niente, come quando ci svegliamo la mattina e rimaniamo nel letto a pensare, si ripresentano immancabili i soliti pensieri, le solite questioni che ci preoccupano, e naturalmente le nostre pretese hanno buon gioco del buon senso! La cosa migliore da fare è alzarsi subito quando i pensieri cominciano a disturbarci.

Le fondamenta della felicità

C’è anche un altro modo efficace per fermare la mente inconscia e i suoi pensieri negativi. Come spiega il filosofo spirituale Eckhart Tolle, si può bloccare la mente diventando consapevoli del proprio respiro.

Quando senti l’aria che entra ed esce dalle narici, sei assolutamente nel presente, perché non puoi pensare e allo stesso tempo essere consapevole del tuo respiro. Lo sanno bene coloro che meditano.

Ed infatti, il grande segreto per stare bene con sé stessi e realizzare con relativa facilità i propri obiettivi sta nel focalizzarsi esclusivamente su ciò che desideriamo, perché in questo modo scompaiono automaticamente le cose brutte che non vorremmo che accadano. È assolutamente necessario acquisire l’abitudine a concentrarci esclusivamente sulle cose positive per far sparire dalla mente quelle negative!

La negatività distrugge la positività, la lucidità mentale e la creatività!

Purtroppo, la maggioranza delle persone ignora questo fondamentale principio di funzionamento della mente e fa proprio il contrario: si arrovella su come evitare le situazioni spiacevoli ragionando sui “perché” e sulle cause dei problemi, ignorando che in questo modo la mente si impregna di negatività e di pensieri negativi.

Occorre invece concentrarsi esclusivamente sulle soluzioni, su “come” risolvere i problemi partendo da un atteggiamento mentale positivo e calmo.

In poche parole, lamentarsi in continuazione della vita e della gente non fa che peggiorare le situazioni.

Le fondamenta della felicità

Se pensiamo senza esserne consapevoli, stiamo pensando in maniera automatica e involontaria e stiamo producendo pensieri legati al passato o al futuro; stiamo cioè producendo pensieri negativi! Soltanto quando siamo consapevoli, siamo presenti a noi stessi e sviluppiamo idee creative e risolutive

Vivere nel presente è il solo modo per provare sensazioni durature e autentiche di appagamento.

Il respiro è la funzione più importante del nostro organismo. È il respiro che mantiene costante la temperatura del corpo.

Il movimento fisico è importante proprio perché intensifica la respirazione profonda immettendo più ossigeno nei polmoni e nelle cellule del corpo.

Due sono i nemici della respirazione profonda: la sedentarietà, ossia la mancanza di movimento, e i pensieri negativi. Infatti i pensieri negativi causano emozioni negative (ansia, paura, rabbia, gelosia, ecc.) che ci fanno stare male soprattutto perché respiriamo male.

Le fondamenta della felicità

Basta pensare al panico e alla sensazione di soffocamento che si prova in tale circostanza, per capire cosa succede a seguito di forti emozioni negative! I pensieri negativi attivano la respirazione toracica o superficiale ed entra poca aria nei polmoni).

Puoi bloccare i pensieri negativi anche ripetendo il mantra “grazie” o un’altra parola o frase potenziante.

Comunque, è importante capire che tutti (o quasi tutti) hanno il problema dei pensieri negativi perché essi sono automatici e involontari. Per stare bene cioè senza pensieri negativi non bisognerebbe avere preoccupazioni…

Come ho scritto nell’articolo “Ricordi e pensieri negativi: ecco come spazzarli via“, il modo più efficace per non essere tormentati dai pensieri negativi consiste nello smettere di vedere il male dappertutto. È il giudizio negativo che emettiamo su tante cose e in tante situazioni che scatena le emozioni negative come il risentimento, la gelosia, la rabbia e la tristezza.

luise hay 300x210 Le fondamenta della felicitàLe fondamenta della felicità

Anche la meditazione e le affermazioni (di cui è maestra Louise Hay) sono efficaci per contrastare i pensieri negativi. Per esempio:

Tutto ciò che accade è per il mio massimo bene”. (Louise Hay)

Per acquisire calma e serenità e cambiare la tua vita in meglio, ti consiglio la meditazione “Lo specchio del tempo” di Brian Weiss, o “Guarisci il tuo corpo” di Louise Hay.

Come già detto, i pensieri negativi sono come i funghi velenosi che crescono spontaneamente nel bosco e non li devi raccogliere: non devi farci ragionamenti perché ti portano alla deriva. Devi lasciarli andare senza giudicarli, e ciò che conta veramente, non dovresti fartene un problema.

Soprattutto devi capire una cosa essenziale: i pensieri negativi sono causati dai troppi problemi, dalle preoccupazioni, dallo stress e dal fatto che hai troppe pretese e regole sbagliate! Possiamo anche dire che la tua consapevolezza fa acqua da tutte le parti.

I pensieri negativi diventano un grosso problema se pensi che sei tu a produrli, se credi che siano veri e che c’è qualcosa di sbagliato in te.  È proprio questo atteggiamento mentale negativo di identificazione con i tuoi pensieri che ti fa stare male. Tanti problemi e pensieri negativi nascono dal bisogno di avere ragione.

Le fondamenta della felicità

Una cosa ti dà fastidio solo se la consideri un male. Per stare bene devi cambiare i tuoi giudizi, devi positivizzare le tue esperienze di vita.

Ciò che non  si deve assolutamente fare in caso di pensieri ossessivi e assurdi è cercare di contrastarli con pensieri volontari perché la razionalità non può fare nulla contro l’irrazionalità dei pensieri automatici.

Quando ci sentiamo turbati, seccati, frustrati, stressati significa che ci siamo allontanati dal presente, dal qui e ora e stiamo pensando a qualcosa di spiacevole già accaduta o che potrebbe accadere.

Le preoccupazioni e i dispiaceri sono legati sempre al futuro o al passato.

Quando i problemi ti assillano -ti ricordo che i problemi sono fatti di pensieri per lo più negativi – devi subito riportare l’attenzione su ciò che stai facendo. Più ti preoccupi e più stai male. Se non ti allarmi, se non perdi la pazienza, se non ti fai guidare dalle pretese e dalla paura che ti spingono a fare passi falsi, tutto si risolverà quasi sempre da solo.

L’infelicità è causata dal bisogno ossessivo di voler cambiare le cose che non ci piacciono!” (Eckhart Tolle)

Forse è più esatto dire che l’infelicità è causata dalle proprie pretese e dal bisogno assurdo di avere ragione. Tutti i contendenti hanno ragione dal proprio punto di vista, tutti sono convinti di essere nel giusto, e da qui nascono le inimicizie, il risentimento, l’odio acerrimo fino agli attentati e alle guerre! Il bisogno di avere ragione allontana le soluzioni e ingigantisce i nostri problemi!

Le fondamenta della felicità

È facile capire, a questo punto, l’enorme importanza che hanno le nostre regole e i pensieri nella nostra vita. Quello che noi siamo dipende da quello che pensiamo. Il nostro potere di realizzazione dipende dai nostri pensieri. Il nostro atteggiamento mentale è legato a quello che pensiamo.

Per trasformare in realtà le cose che desideriamo dobbiamo prima crearle nella nostra mente. Guai dunque a coltivare pensieri negativi perché la negatività distrugge la creatività e la vita stessa.

La felicità è prodotta da pensieri d’amore. (Pasquale Foglia)

 Per avere una vita migliore, le emozioni positive dovrebbero prevalere su quelle negative, e questo è possibile soltanto se abbiamo abbastanza consapevolezza. Senza consapevolezza siamo pieni di pretese e di regole personali che scatenano mille pensieri negativi. La consapevolezza è comprensione e accettazione della realtà, conoscenza, chiarezza interiore, padronanza delle situazioni, responsabilità e fiducia in se stessi.

Le fondamenta della felicità

La consapevolezza conferisce la capacità di trasformare le emozioni negative in emozioni positive. Ce lo dice Louise Hay:

“Io non risolvo i miei problemi, cambio i miei pensieri e i problemi si risolvono da soli”

Per avere pensieri positivi anziché negativi dobbiamo essere in grado di controllare la nostra mente, cioè il nostro mondo interiore. Per avere il controllo della nostra mente (inconscia) dobbiamo essere consapevoli dei nostri pensieri. La riuscita personale dipende dal proprio livello di consapevolezza.

La consapevolezza ci fa vivere nel presente, nel qui e ora, in armonia con la realtà esteriore. Essa ci dona l’A.M.P.: l’atteggiamento mentale positivo e l’accettazione della realtà.

Se abbiamo il controllo del nostro mondo interiore, abbiamo anche un grande potere sul mondo esteriore. Infatti, ciò che ci appare all’esterno, la nostra realtà, è sempre il riflesso del mondo interiore. Se dentro di noi c’è equilibrio, pace e armonia, anche all’esterno ci sarà equilibrio, pace e armonia.

Se ci lamentiamo, se abbiamo molte pretese, vuol dire che dentro di noi non c’è armonia, ma tanti dubbi e giudizi errati!

“Le pretese sono il lasciapassare per la nostra felicità. Niente pretese, niente emozioni negative, niente sofferenza”. (Giacomo Papasidero” 

Le fondamenta della felicità

L’armonia interiore si manifesta appunto con un atteggiamento mentale positivo che genera entusiasmo, contentezza, ottimismo e abbondanza, e nel mondo esteriore troveremo pace, benessere e prosperità.

Alla base di tutto, la radice di tutto, le fondamenta della felicità consistono in una sana autostima che rappresenta la credenza regina, la più importante in assoluto perché ingloba tutte le altre. Una buona autostima ci fa focalizzare sulle cose positive della vita e ciò esclude automaticamente quelle negative!

Senza autostima non c’è buon umore, non c’è entusiasmo, non c’è atteggiamento mentale positivo e neanche capacità di iniziativa, creatività e voglia di affermarsi.

Se l’autostima è bassa, ci sentiamo inadeguati e siamo succubi del pessimismo.


Leggi anche questi Articoli: