Innamorato pazzo

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Sei mai stato un innamorato pazzo?

Amati sempre qualunque cosa accada e molto presto raggiungerai le stelle!

Il tuo dramma è che pensi troppo e agisci poco, ti arrovelli a lungo anziché passare all’azione. Mettendoti in gioco acquisisci rapidamente fiducia, sicurezza, convinzione, autostima ed entusiasmo.

Ti sei mai innamorato senza essere  ricambiato? Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta…

E cosa ti succede quando t’innamori di una bella donna, la corteggi assiduamente, la desideri con tutte le tue forze, ma lei non ne vuol sapere?

Cosa succede dentro di te quando non ti senti amato?

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Mi sai dire che emozioni provi?

Che tipo di pensieri hai?

Sicuramente ti senti deluso, impotente, incapace, arrabbiato, triste e sconsolato! Sono certo che vorresti dimenticarla, ed invece non puoi fare a meno di pensare a lei ogni ora del giorno, e non riesci a dormire e a concentrarti nello studio o nel lavoro.

Non sai che cosa fare. Sei pazzamente innamorato, disperato e infelice.

E non ascolti nessuno, non accetti i discorsi dei tuoi che ti dicono di dimenticarla, né i consigli degli amici che ti dicono che non fa per te, che non ti merita: non vuoi sentir ragione, anzi non “ragioni” per niente.

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E che ti succede se la tua amata ti lascia? Che ti succede se scopri che ti ha tradito?

Che ti succede se vieni a sapere che si vede di nascosto con un altro?

In questi casi la tua rabbia è tale che vorresti ucciderla!

Le emozioni esprimono lo stato d’animo del nostro bambino o sé interiore, della nostra anima, e si scaricano nel corpo perché il sangue (emo) si mette subito in azione.

E così hai lo stomaco sottosopra, fitte a livello del fegato e terribili mal di testa, mentre i brutti pensieri ti tolgono la pace.

Ti sei mai chiesto perché diventi succube di pensieri ossessivi e non puoi liberartene in alcun modo?

Perché non riesci a dimenticarla come invece vorresti?

E perché non sei capace di mandarla a quel paese una volta per tutte come sarebbe “logico” fare?

Ti sei mai domandato perché ogni giorno avvengono omicidi, stupri e ladrocini in tante parti del mondo?

Forse la gente è così pazza da scegliere volontariamente di andare in carcere?

E perché c’è tanto odio tra palestinesi e israeliani?

Come mai, nonostante il grande impegno internazionale, non si riesce a estinguere la sete di vendetta e le rappresaglie reciproche che provocano struggenti lutti da entrambe le parti?

Il mondo pullula di malati, depressi, insoddisfatti, pessimisti, dementi e infelici.

 È raro trovare qualche persona che mostri contentezza per due giorni di seguito!

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Dove voglio andare a parare con questo discorso?

Desidero dimostrare che le angosce e le insoddisfazioni croniche dell’umanità dipendono dal fatto che pensiamo troppo.

E pensiamo troppo perché l’uomo non pensa con una sola mente, ma ne ha due, e sono completamente diverse tra di loro e spesso in aperto contrasto!

L’uomo pensa con due menti opposte: una mente emotiva corrispondente all’emisfero destro e una fredda e razionale corrispondente all’emisfero sinistro. La divisione del cervello in due emisferi con funzioni opposte e complementari, è responsabile della nostra dualità, nel senso che noi siamo allo stesso tempo buoni e cattivi, egoisti e altruisti, avidi e generosi, rispettosi e aggressivi, ecc. ecc.

La mente emotiva è inconscia e irrazionale, perciò a volte può diventare animalesca, violenta e distruttiva.

Essa è responsabile del dialogo interiore, ossia di quella vocina grazie alla quale parliamo con noi stessi in maniera automatica e inconsapevole e spesso ci rema contro con pensieri spontanei negativi e a volte assurdi e ossessivi.

Dobbiamo stare attenti a cosa pensiamo in ogni momento, ossia dobbiamo attivare la mente cognitiva per uscire dall’inconsapevolezza.

Infatti, la mente cognitiva, è conscia e razionale, logica, fredda o neutra e calcolatrice.

Essa interviene soltanto quando siamo presenti a noi stessi, ossia quando riflettiamo, quando facciamo attenzione a ciò che ci succede intorno e a ciò che stiamo pensando.

La mente cognitiva (emisfero sinistro del cervello) è al massimo della sua potenzialità quando ci concentriamo: in questo caso otteniamo la sintonia tra i due emisferi cerebrali.

Ma nella maggioranza dei casi, ossia quando è in atto la vocina interiore, i nostri due emisferi non sono in sintonia e vanno ciascuno per proprio conto.

Gli animali sono molto più felici dell’uomo perché il loro cervello non ha subito lo sdoppiamento delle funzioni.

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Credo che la pace nel mondo dipenda dalla sintonia tra i due emisferi cerebrali di ogni singolo individuo.

La pace nel mondo è difficile perché dipende dalla pace interiore dei singoli abitanti della Terra, e la pace del singolo dipende dalla conoscenza di sé o consapevolezza che purtroppo varia da persona a persona e non è mai abbastanza.

La mancanza generalizzata di consapevolezza fa sì che prevalga l’avidità, l’egoismo, l’odio, la prepotenza e il cinismo che accendono focolai di guerra più o meno fratricidi in ogni parte del mondo.

E fa sì che le cee Innamorato pazzoricchezze materiali siano accentrate nelle mani di alcune élite e sottratte alle masse che vivono di stenti, pur avendo l’Universo predisposto prosperità e benessere per tutti.

L’abbondanza è sotto gli occhi di tutti: i supermercati sono strapieni di merci di ogni genere, ma la maggioranza delle persone non se le può permettere perché il Potere Occulto  non mette in circolazione sufficiente “carta moneta“… 

La mistificazione è molto sofisticata e si parla, per esempio, di “patto di stabilità”, mentre in realtà si distrugge la solidarietà tra gli Stati e la dignità dei cittadini riducendoli in povertà!

Il mondo è crudele e ingiusto perché l’emisfero destro dei potenti della Terra è rimasto irrazionale e incontrollato, mentre quello cognitivo calcola con freddezza ogni cosa.

In generale, i due emisferi cerebrali sono opposti e complementari, e sono più spesso in guerra che in pace.

La gente si lascia guidare dal proprio dialogo interiore, si affida ai propri pensieri spontanei e involontari che vengono da soli senza essere richiesti. Peccato che siano spesso carichi di paura, invidia, gelosia, egoismo, avidità, prepotenza e cattiveria; e solo raramente esprimono gioia, amore, bontà e altruismo.

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Quando sei irritato, oppure hai paura o sei geloso, e quando sei egoista, avido, depresso o anche allegro e innamorato pazzo, stai pensando con il tuo emisfero destro, quello inconscio ed emotivo, che è inconsapevole, irrazionale e irresponsabile, ed è anche così potente da anestetizzare letteralmente l’emisfero sinistro, quello logico e razionale.

Ecco perché quando ti arrabbi, ti comporti come una bestia guidata soltanto dall’istinto di sopravvivenza.

E sei indotto persino ad uccidere, in un raptus di follia o di gelosia, la persona che amavi tanto fino a ieri!

Dunque, noi pensiamo troppo e agiamo poco perché abbiamo due menti che non pensano quasi mai allo stesso modo.

Spesso l’individuo non sa neanche cosa vuole tanto è confuso.

Abbiamo pensieri involontari e inconsapevoli, quasi sempre negativi  e carichi di emotività che fanno a pugni con i pensieri volontari, logici e freddi.

E siamo pieni di dubbi, non sappiamo cosa fare, quale decisione prendere, ci arrovelliamo troppo e non viviamo il presente, la realtà concreta, e siamo incapaci di agire, di passare all’azione e di assumerci le nostre responsabilità.

L’azione scaricherebbe la tensione e ci libererebbe dal rimuginamento e dalle sensazioni dolorose: non agendo il dramma si aggrava.

Anziché goderci il momento presente e vivere in gioia e in pace con noi stessi, come fanno i bambini quando giocano, rimuginiamo pensando al passato e diventiamo depressi e succubi dei brutti ricordi, oppure fantastichiamo sul futuro vivendo di ansia e preoccupazioni inutili!

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È indispensabile che i due emisferi cerebrali collaborino tra loro per la maggior parte del tempo: è necessario favorire la sintonia o integrazione emisferica!

La sintonia avviene però soltanto se c’è sufficiente consapevolezzaC.G.Junng  Innamorato pazzo, e solo in queste condizioni l’amore, la serenità e la solidarietà prevalgono sull’odio, sull’egoismo e sull’infelicità.

La consapevolezza ci consente di capire quali bisogni o sentimenti insoddisfatti si nascondono dietro le nostre reazioni emotive; e comprendendo il significato della rabbia o della paura, per esempio, queste emozioni si dissolvono rapidamente e non si scaricano nel corpo nel quale causano somatizzazioni e malattie varie e a volte la paralisi di alcune parti del corpo. 

È grazie alle emozioni e ai sentimenti che la mente -anzi le menti!- comunicano con il corpo e diventano una sola cosa!

L’adrenalina scatenata dalla collera, per esempio, se non si consuma gridando parolacce, scagliando per terra oggetti incolpevoli e dando calci contro i mobili e contro qualunque cosa capita sotto tiro -comportamento che ho constatato persino in un bambino di 4 anni inascoltato e deluso dal padre-, resta nel corpo e si trasforma in cortisolo che è un veleno che distrugge le difese immunitarie.

(Ciò spiega perché i bambini inascoltati e non coccolati abbastanza si ammalano spesso).

Senza consapevolezza non c’è riconoscimento e controllo dei propri stati emotivi e si è succubi di pensieri negativi e ossessivi, paure, fallimenti e frustrazioni.

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Se non ci identifichiamo con ciò che ci accade, la rabbia o qualsiasi altra emozione non ci colpisce, non arriva, non esiste neanche.

Se siamo presenti a noi stessi, attenti e consapevoli, riusciamo a riconoscere subito il nostro bisogno o sentimento insoddisfatto e non ci arrabbiamo.

Dobbiamo abituarci ad ascoltare i nostri sentimenti, solo così non saremo soggetti agli automatismi inconsci e il nostro corpo non sarà invaso dai veleni delle emozioni negative.

Se sono in grado di dire “In questo momento mi sento umiliato”, non accuserò la persona che ha scatenato il mio sentimento doloroso perché so che la responsabilità di ciò che mi succede è soltanto mia e non proverò risentimento, ma mi attiverò per cambiare le cose.

Jung diceva: “Preferisco essere completo piuttosto che buono“; e intendeva dire con questa frase che bene e male sono due facce della stessa medaglia, sono cioè inseparabili, e sono “entrambi” presenti dentro di noi; e soltanto se riconosciamo e integriamo i nostri lati oscuri attraverso la consapevolezza, diventiamo “completi” e riusciamo a far prevalere la nostra parte sana e ad avere il controllo sul male.

autostimabest Innamorato pazzoChi non è consapevole di essere interiormente non solo buono e altruista, ma anche cattivo ed egoista, fin dalla nascita, rischia di essere travolto inconsapevolmente da azioni malvage proprie o altrui quando meno se l’aspetta.

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Il principale scopo della vita è stare bene con se stessi e con gli altri, e ciò è possibile soltanto se ci attiviamo in due modi:

1) accrescendo la consapevolezza, o conoscenza di sé, attraverso lo sviluppo personale, anche per mettere in risalto le proprie potenzialità e vivere con profitto le proprie passioni;

2) coltivando una sana autostima  (non dev’essere bassa o negativa, ma neanche eccessiva).

Secondo me, il punto di partenza della riuscita nella vita, è l’autostima.

È necessario volersi bene e non ingiuriarsi mai, altrimenti viene meno la fiducia in se stessi e l’entusiasmo e con essi anche la voglia di fare e di mettersi in gioco che sono il fulcro della maturità.

Autostima e consapevolezza passano attraverso un’alimentazione sana e senza eccessi, e una costante e moderata attività fisica che rinsalda il corpo e la mente nell’amore per la vita anche grazie ad una spontanea meditazione dinamica.

Quando ci muoviamo a sufficienza, le nostre due menti riposano e si scarica la tensione e lo stress accumulati nel corpo.

Amati sempre qualunque cosa accada!

E se sei preoccupato per tuo figlio che si ammala spesso ed è capriccioso, non prendertela con lui, ma guarda dentro di te: sei tu che hai bisogno dello psicologo, non lui!

Cura subito le tue carenze affettive!

I figli hanno bisogno di amore incondizionato, il che significa che li devi riempire di coccole anche e soprattutto quando ti danno problemi, proprio quando non ti portano buoni voti sulla pagella e quando non ti ascoltano o sono scontrosi e ribelli.

E li devi riempire di coccole anche quando ti senti stanco o sei giù di morale…: se partecipi con loro ai loro giochi, ti senti subito bene!

lifecoach Innamorato pazzo


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