I miei e-book

 I miei ebook

 

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lifecoach I miei e book

 

Lascia il tuo commento! 47 commenti già rilasciati. E il tuo?

  1. Caro Pasquale
    intervengo sul tuo sito in cui si commentano i tuoi ebook.
    Bene io ti ho conosciuto in rete per quanto riguarda la tua opera, specificatamente su quella che tratta i pensieri automatici negativi e ritengo questo argomento il più interessante e preferito.
    Non l’ho letto ancora, ma ho esaminato il tuo importante articolo che tratta questo argomento.
    Questi pensieri automatici negativi in certi periodi della nostra vita sono una vera tortura che se li segui troppo ti trovi da un giorno all’altro a sprofondare in una profonda tristezza per non parlare di vera e propria depressione.
    Tali pensieri sono alimentati dal nostro inconscio (l’origine è questa) e poi si rinforzano dall’ambiente familiare ove abbiamo vissuto le proprie esperienze infantili condizionate dai propri familiari e genitori ma anche dagli eventi esistenziali di qualsivoglia tipo che proprio quando stiamo soffrendo ci stanno anche un pò opprimendo e persino dico persino anche dai nostri ragionamenti sull’assurdità della vita costellata di dolori e problemi e dal suo profondo non senso a meno che uno non possieda una forte fede del Divino.
    Insomma tutto congiura per alimentare questo tormento interiore, questi pensieri nascono si dall’incoscio ma tutto il resto del nostro Io gli da stupidamente ragione purtroppo.
    Non c’è verso di eliminarli, più cerchiamo di farlo e più questi si ripresentano più frequenti e più intensi. La conclusione è una nostra profonda sofferenza interiore!
    Pasquale tu hai suggerito un sistema per smorzarli, per attutirli ribadendo una modalità già consigliata da altri autori: per ridurre la forza di questi pensieri negativi bisogna immaginarli come quasi non nostri, facendoceli scorrere addosso fino a che perdono la loro forza malefica e negativa.
    Questo potrebbe essere una valida psicoterapia preventiva di molte nevrosi che assillano milioni di persone.
    Grazie Pasquale.

    Rispondi »
    • Ciao Vasto,
      ti ringrazio per questo tuo commento. Ho parlato tante volte a proposito dei pensieri negativi che mettendo assieme i vari articoli verrebbe fuori un libro.

      Ma forse l’articolo dove mi spiego meglio a proposito dei pensieri automatici, spesso negativi, è “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”. Anche nell’ebook “Frustrato o vincente?” credo di aver espresso alcune idee più o meno originali e interessanti.

      Ancora grazie e cordiali saluti

      Rispondi »
      • I pensieri automatici negativi sono la più grande tortura mentale dell’umanità e la causa di moltissime malattie psichiatriche. Possono causare atti inconsulti, comportamenti negativi di ogni tipo sino arrivare al sucidio. E’ la causa principale della sofferenza mentale, pochi ne sono immuni in certi momenti della vita. La cosa atroce, ripeto Pasquale, è che nascono dall’incoscio si ma sono rinforzati da alcuni aspetti negativi delle nostre esperienze infantili. Tutta questa situazione crea un circolo vizioso che persino la mente razionale finisce per crederci e tutto degenera in peggio e non si sa fino a che cosa (sempre negatività per l’esistenza umana). La mente razionale viene ingannata perché opera superficialmente (sottovaluta il pericolo) se non viene educata ed indotta a lavorare a fondo. Quando però è in grado di farlo capisce l’inutilità di combattere questi fantasmi della nostra mente profonda ed incoscia e la lascia sfogare non dandole più peso ed importanza, lasciandola sfogare e considerandola quasi “una bestia” estranea al proprio IO vero qual è la coscienza, l’autocoscienza e la propria volontà razionale.

        Rispondi »
        • Ciao Vasto,
          sono d’accordo sul fatto che i pensieri negativi e ossessivi sono la causa principale della sofferenza umana e spesso portano ad azioni inconsulte.
          Il problema nasce dal fatto che la mente conscia, cioè l’io, non si rende conto che i pensieri automatici sono prodotti dall’emisfero destro del cervello, che è inconscio e irrazionale e non in grado di distinguere il bene dal male. L’inconscio li produce in base al contesto che stiamo vivendo, ma senza mettere etichette ai propri pensieri.

          Ripeto spesso nei miei scritti che l’inconscio (cioè l’emisfero destro del cervello) è come il bosco: produce funghi di ogni genere, anche quelli velenosi.
          Chi va in cerca di funghi non dovrebbe essere uno sprovveduto, e cioè non deve raccogliere i funghi velenosi.
          Le persone prive di consapevolezza non capiscono che i pensieri negativi e assurdi sono come i funghi velenosi, e cioè sono perfettamente innocui se non li raccogli, e da qui nascono tutti i fraintendimenti e le incongruenze umane.
          Grazie del commento.

          Rispondi »
          • Pasquale
            io sono d’accordo con te tranne per alcune sfumature come ho scritto in precedenza.
            La mente conscia non li riconosce inizialmente perché non si applica a fondo, non si concentra non fa mente locale ecco l’utilità di persone come te che ci induci invece a farlo.
            Se questa mente conscia non approfondisce la propria azione (perché non lo faccia è difficile spiegarlo forse è occupata in altre problematiche della vita di tutti i giorni ove i problemi oggettivi di ogni tipo fioccano come la neve) ed opera solo superficialmente riconoscendoli come veri questi pensieri automatici negativi dilagano sempre più facendo danni inimmaginabili nella persona che può venire a trovarsi veramente male.
            Bisognerebbe fare delle vere campagne di prevenzione contro questi tipi di pensiero (come si fa contro le più gravi malattie) che subdolamente causano tanti problemi in questo mondo.
            Il discorso di accettare la vita un pò come viene per me è invece problematica diversa.
            In questo caso la sofferenza viene da eventi oggettivi negativi più che dai pensieri automatici negativi.
            Ti faccio, per capirci, l’esempio limite di una persona che è colpito da gravissima malattia, è tradito e abbandonato dalla moglie, i figli sono drogati e delinquenti e ha gravissimi problemi finanziari ed economici.
            In questo caso non è l’incoscio la causa della sofferenza ma gli eventi della vita e in questo caso essere depresso potrebbe anche essere giustificato.
            In questo caso allora si dovrebbero studiare delle strategie del cervello sinistro (leggerò il tuo libro per sapere che cosa consigli) per far fronte a questi frangenti catastrofici che una persona potrebbe essere costretta ad affrontare.
            Ciao, Pasquale

            Rispondi »
            • Vasto, la vita è innanzitutto acquisizione di consapevolezza senza la quale non si può andare da nessuna parte e la vita diventa assurda, quasi impossibile. Lo sconosciuto deve diventare conosciuto per poter vivere decentemente.

              Rispondi »
              • Ci sono però dei problemi oggettivi che ci capitano tra capo e collo di cui non abbiamo alcuna colpa oresponsabilità. Queste disgrazie è difficile accettarle, pur tuttavia dobbiamo farlo, ma in questo caso deve entrare in gioco la mente razionale che ci deve indicare quei comportamenti, quelle scelte che ci possono permettere di uscire dal tunnel in poche parole di sopravvivere nel modo più dignitoso, sereno e soddisfacente possibile.
                E’ molto difficile però, perché spesso le disgrazie non vengono mai da sole!

                Rispondi »
                • Certamente, le disgrazie non vengono mai da sole. E ci scombussolano a tal punto che spesso perdiamo il lume della ragione.
                  Tutto questo è normale, soprattutto se c’è anche una scarica di adrenalina contestuale all’evento scatenante.
                  Ma l’effetto abbacinante non dura per sempre. La ragione torna sempre. E a questo punto torna in gioco la maturità e la responsabilità della persona.
                  Soltanto se accettiamo un evento doloroso ci liberiamo delle emozioni negative che lo accompagnano e recuperiamo la lucidità mentale e il buon senso.
                  Se invece non accettiamo il fatto, giusto o ingiusto che sia, non ci liberiamo della rabbia, del risentimento o del desiderio di vendetta e non recuperiamo l’equilibrio e la lucidità mentale, fattori essenziali per trovare la soluzione ai nostri problemi.

                  Rispondi »
                  • Proprio così Pasquale, ma è un processo molto arduo, bisogna riconoscerlo, specialmente quando più profonde e numerose spine nel fianco ci trafiggono contemporaneamente.
                    Questi mali o disgrazie oggettive (che non dipendono strettamente da noi) si curano mediante personali processi logici e di autoscienza con il tempo che può rivelarsi nostro alleato.
                    Diverso è il caso dell’altra grande sofferenza umana causata dai pensieri automatici negativi ove è solo l’incoscio che dal profondo del nostro IO sputa fuori tutte le sue sciocchezze come un fiume in piena che se non lo controlliamo prontamente come tu ci insegni può farci anche annegare.

                    Rispondi »
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  4. caro pasquale leggendo i tuoi articoli si è creata in me una fitta rete di pensieri positivi.io sono un ragazzo che purtoppo ha sofferto molto ,facendo molte esperienze prima del dovuto se cosi posso definire.ho sempre avuto paura del fallimento umano , tanto che associavo persone molto magre al fallimento ,le quali mi ritornavano in sogno.ho sempre preso tutto sotto una performace , tramandata dai miei genitori , individui di successo nel loro ambito lavorativo.
    A un certo punto della mia vita mi ritrovai con forti delusioni e dispiaceri accentuati dalla famiglia che invece di sostenermi in un certo modo ,l’hanno fatto in modo molto errato , colpevolizzandomi.
    sto cercando di fare tutto per cambiare , voglio diventare una persona che abbia un gran “successo” interiore ,devo dire che ora sono contento di ciò che mi è successo di quanto ho sofferto , perchè mi ritrovo con una leva abbastanza forte ,cercando di rafforzarla sempre più.come si dice la vita o è un audace avventura o non è niente e come ogni avventura si presenta una parte negativa.voglio andare avanti ,ho accettato il tutto e voglio riprendere in mano la mia vita.il mio sogno è l’accademia di modena nell’e.i.
    ho sofferto tanto che mi ammalai di LMC.Voglio migliorare come persona , i toui articoli mi hanno illuminato, tu cosa mi consigli?

    Rispondi »
  5. Sto leggendo di nuovo il tuo e-book anche perchè merita una lunga riflessione.

    “In fondo,
    ho scelto proprio questa missione: aiutare gli altri è lo scopo principale della
    mia vita! E dunque non rappresento un esempio ed uno stimolo a mettersi in
    gioco a qualunque età? Vi giuro che io, a 66 anni ormai compiuti, penso e (mi
    muovo) come un giovanotto!”

    Tu dici che qualunque età può essere entusiasmante e stimolante…Questo perchè la vita ci offre molte strade da percorrere, diversi successi da intraprendere…Effettivamente ci sono giovani che si sentono già vecchi e persone più grandi che hanno un ottimismo e un’energia inesauribile.

    Continueremo sempre a vedere una sola strada nella vita se ci ostiniamo a non accettare il fallimento…Accettando il fallimento vedremo che si apriranno altre strade nascoste.

    Thomas Alva Edison lo sapeva bene e grazie alla sua persistenza è diventato quello che conosciamo…Le azioni dei grandi uomini del passato non sono semplici azioni…sono “azioni vintage”…E anche noi possiamo non essere da meno se lo vogliamo…

    Rispondi »
    • Caro Romolo,
      più che di fallimento dovremmo parlare di esperienza: dobbiamo sempre accettare le nostre esperienze, anche se i risultati sono deludenti, perché come ben sai è attraverso gli errori che si giunge alla correzione e al progresso.

      Devi anche sapere che “tutti” andiamo soggetti allo scoraggiamento quando la vita ci spreme… perché sono sempre troppe le cose che non sappiamo e che ci sfuggono. E tuttavia, tutto sta a rialzarsi dopo ogni caduta accettando che la vita è gioia e dolore e comprendendo che se non ci rimbocchiamo le maniche diventa soltanto dolore. Ci vuole un atteggiamento di gratitudine e di fiducia per essere pronti ad affrontare le turbolenze dela vita.

      Il successo in tutti i settori dela vita è sempre questione di conoscenza e di applicazione di giuste strategie.

      La vita non si può improvvisare, niente si può improvvisare, pena il fallimento. Ma ad ogni sforzo corrisponde sempre un premio, prima o poi!
      Grazie del commento.

      Rispondi »
      • “5.5. LE DELUSIONI AMOROSE”

        Per conquistare una donna dobbiamo prima conquistare noi stessi.

        E per conquistare noi stessi dobbiamo prima amare noi stessi.

        E per amare noi stessi dobbiamo prima prenderci cura di noi stessi.

        E per prenderci cura di noi stessi dobbiamo imparare prima a badare a noi stessi.

        Solo così acquisteremo valore di fronte agli occhi di chi ci chiamerà amore.

        Altrimenti sarà solo vergogna e dolore “pianto e stridor di denti”.

        Io la vedo così…

        Rispondi »
        • E la vedi bene Romolo!
          Per amare gli altri dobbiamo prima amare noi stessi altrimenti portiamo nela relazione i nostri problemi…

          Per conquistare una donna devi prenderti cura di te stesso e mostrarle il tuo valore. Ovviamente ci sono tantissimi altri fattori come la passione, la sicurezza, la fiducia e il rispetto.

          Grazie del commento.

          Rispondi »
          • “L’ESPERIENZA DELLA MORTE”

            Nel cammin della mia vita ho visto la Morte.

            Come disse il caro Totò che tu citi Pasquale…La Morte è la livella.

            Di fronte alla Morte tutti siamo uguali…Solo questo da bellezza alla Morte.

            Mi sono reso conto di quanto sia effimera la nostra esistenza su questa terra…

            I morti parlano chiaro:”Ciò che voi siete noi lo siamo stati.Ciò che noi siamo voi lo sarete”.

            La Morte da al tempo un valore inestimabile.Non si può tornare indietro,non possiamo scegliere l’opzione “riprova?” come nei videogiochi…quel che è fatto e fatto…il passato appartiene al passato…Hai perso tempo? Peggio per te perchè più perdi tempo e più rendi impossibile cambiare il tuo destino.

            La Morte è una sovrana schifosa che non vede l’ora di averti fra le sue braccia…Dobbiamo guardarci dai perditempo e schivarli senza esitare…”non ti curar di loro ma guarda e passa”…

            Rispondi »
            • Ciao Romolo,
              quando un giovane come te comincia a pensare alla morte è in odore di maturazione! Quando l’avrai accettata serenamente, la tua vita cambia in meglio e sei molto più sereno e giudizioso. Dopodiche ti sarai abituato e non ci penserai più per molti anni.
              A presto

              Rispondi »
      • VOGLIO-PENSO-FACCIO è un ottimo mantra perchè prepara una mentalità da vincente.Se si pensa ma non si agisce non riusciamo mai a sbloccare la situazione. L’indecisione è brutta…Anche qui è questione di pratica:all’inizio è difficile ma poi sforzandosi di agire viene più naturale in seguito.

        La procrastinazione è più pericolosa:si perde tempo prezioso e si cade nella pigrizia. E’ buona abitudine fare le cose nel momento in cui le pensiamo.

        L’ottimismo e ironia sono una vera ancora di salvezza. Rispetto al passato sono più ottimista e mi ammalo pochissimo!!! Prima stavo a pezzi!! Hai ragione: è meglio sdrammatizzare…infatti le cose le prendo troppo seriamente…

        Rispondi »
        • Ciao ROmolo, ingrana pure la quinta!

          1abbraccio

          Rispondi »
          • Ogni giorno che passa mi sto sentendo sempre di più come un uomo chi si è fatto da sè.

            Terminato il mio tirocinio, i colleghi vogliono che li vada a trovare dopo che mi sono sistemato con il lavoro.Sono rimasto nei loro cuori.

            L’ambiente però non è giovanile…poi mi sono detto “vabbè fregatene e vai avanti”.Le amicizie me le sono trovate da solo.Adesso vediamo l’amore…Sicuramente rispetto al passato sto meglio.

            Ho capito che esiste un’altra triade per dominare il mondo:

            1)BELLEZZA-2)SAPIENZA-3)POTENZA.

            1)La bellezza è potere.Non sarà tutto però…Chi ha bellezza fisica trasforma le persone in oggetti che usa e consuma a proprio vantaggio.E’ risaputo che più sei sexy e più sei scelto dal datore di lavoro e più sei vincente nei rapporti interpersonali.

            2) La sapienza non è sapere soltanto un libro o passare un esame.Significa essere persone capaci che sanno applicare le loro conoscenze per dominare la situazione,risolvere i problemi e tirarsi fuori dai guai.

            La teoria senza applicazione pratica e improduttiva.Passare un esame e non ricordarsi niente non è apprendimento. Non c’è bisogno della scuola per crearsi una cultura approfondita ma allo stesso tempo non dobbiamo disprezzare i titoli di studio.

            La laurea è un punto di inizio.Sebbene non permetta di raggiungere subito posizioni di prestigio come nel passato offre delle possibilità in più.Poi certo bisogna fare i conti con le proprie disponibilità economiche,con il tempo che si ha a disposizione con gli imprevisti…però un tentativo lo farei eccome.

            “la mano operosa comanda e la mano pigra serve”.

            In questo proverbio vedo una verità allucinante…

            3)La potenza la intendo come forza fisica ed economica.

            Mike Tyson nella sua infinita crudeltà mi ha insegnato il lato positivo della violenza. La violenza serve per sopravvivere nel mondo.

            A scuola c’è troppo bullismo. Se avessi un figlio/a imparerei a difendersi.

            Il bullismo è una violenza psicologica.

            Il bullo è il futuro delinquente,molestatore,violentatore. E’ mobbing e nonnismo.

            A 31 anni suonati rievoco nella mia mente la violenza psicologica/fisica che mi hanno fatto i bulli su di me che in un lampo mi hanno costretto all’emarginazione e a essere una nullità nei confronti degli altri compagni di classe.Sono stato molto umiliato. Per me la scuola è stata un inferno ma adesso non sento più dolore.

            Quell’esperienza mi fa da monito e comprendo ColasantI/Rosaria Lopez/Sarah Scazzi:le hanno distrutto la sua gioventù,le hanno tolto la dignità,le hanno strappato la sua libertà.

            Se andassi al potere diventerei uno Stalin/Hitler,un condottiero che porta il marchio del Nazismo e Comunismo su entrambe le spalle destra e sinistra e farei capire ai criminali che cos’è la libertà,che cos’è la dittatura,che cos’è l’umanità,che cos’è il rispetto,che cos’è la diversità,che cos’è il vero orrore,che cos’è la bomba a idrogeno,che cos’è la pena di morte,che cos’è il lavaggio del cervello,che cos’è il genocidio,che cos’è la sedia a rotelle elettrica…non esisterebbe più il carcere e l’Italia diventerebbe il Regno dei Cieli.

            I soldi sono importanti per sopravvivere.Più hai i soldi e più sei anarchico …altrochè.

            Quando la triade viene rispettata si diventa un uomo dal sangue blu. un conte,un Divin Marchese,un duca,un principe,un re: un maschio alpha.

            Ogni giorno canti,balli,fischi e suoni la tromba,diventi highlander e non vai mai nella tomba (Hugh Hefner):cominci a capire cos’è Gardaland,le giostre e le montagne russe…WOW!

            Rispondi »
            • Ciao Romolo,

              solo qualche piccola correzione. Le cose che hai detto sulla bellezza sono valide soltanto per le donne. Per gli uomini servono invece la coerenza e l’affidabilità.

              Va bene per il sapere.

              Va male per la potenza. Tu vuoi combattere il male con altro male e l’odio con l’odio non va bene. L’opposto del male è il bene e l’opposto dell’odio è l’amore e il perdono.

              Se non perdoni i tuoi compagni di scuola bulli non diventi una persona affidabile. Devi trasformare l’odio verso di loro in una lezione di vita: hai appreso che essere bulli e cattivi è una cosa spregevole: si diventa delinquenti. Hai appreso che se sei una pappamolla sei un facile bersaglio. E aggiungiti tu qualche altra cosa.

              1abbraccio

              Rispondi »
        • Aggiungo che diventare come Stalin e Hitler si diventa inumani.Le ideologie fanno comodo agli uomini di potere per fare la loro volontà ,controllare e sottomettere le masse.

          Le vittime di carnefici dovrebbero essere considerate e tutelate veramente.Comunque non voglio approfondire in questa sede questo discorso perchè vado troppo fori tema.

          Non ho modo di rincontrare i miei vecchi compagni di scuola bulli. Se ciò sarà possibile devono dimostrarmi che sono cambiati veramente. Dopodichè però sarò io a scegliere di non frequentarli.Perchè come loro hanno scelto all’epoca con chi stare io farò altrettanto con loro.Voglio gente che mi conosce per come sono ora perchè mi sto costruendo la mia vita e adesso che è in salita non voglio bastoni tra le ruote.

          Dopo 10 anni di solitudine voglio un pò di vittorie. Stare da soli fa bene ma l’eccesso uccide.

          Sognare rende giovani la realtà no…

          Rispondi »
    • Ciao Pasquale,

      ho finito di leggere il tuo e-book “Basta con i pensieri negativi” . Tu dici:

      “Segreto n. 4: I risultati che otteniamo, sia positivi sia negativi, sono
      profezie che si auto-avverano perché tutto nasce dalle nostre
      convinzioni.”

      E’ verissimo ciò che dici!!!!!!!

      All’inizio del mio lungo viaggio di cambiamento psico-fisico la mia testa era PIENA di pensieri negativi: “Sono sfigato” , “Sono brutto”, “non sono in grado di studiare”, “sono un disastro con le donne”,”sei stupido”… e via dicendo…I pensieri negativi sono veramente spazzatura!!! Più si accumulano nella nostra mente e ci crediamo…Più diventiamo spazzatura!!!

      Per cambiare ho fatto una fatica incube!!!Tanta fatica che non mi scorderò mai e poi mai!! Ho fatto uno sforzo di volontà talmente bestiale che ti ricordi tutte le lacrime versate!!! Ti assicuro che sto molto attento a non ingrassare e a non farmi più condizionare!!! Perchè DAVVERO più ti reputi un perdente e più sprofondi in basso!! La tua vita diviene un vero inferno e ogni giorno accumuli sconfitte dopo sconfitte!!!

      La parola “sfigato” equivale a dire “io sono inferiore a”…cioè ti crea dei complessi di inferiorità assurdi. Però quando sei adolescente e ventenne è molto difficile liberarsi di questa parola. La società impone dei modelli e regole da rispettare e se non rietri in queste regole sei fuori….non sei “figo”.

      La parola “sfigato” è suscettibile di diverse interpretazioni. Se io do retta alla seguente equazione:

      SUCCESSO=SESSO,SOLDI,POTERE.

      Allora noi italiani siamo tutti sfigati rispetto a Berlusconi visto che lui può permettersi tutto questo con uno schiocco di dita…Cioè sono sfigato rispetto a chi? Secondo me la parola “sfigato” dipende dai valori che ha il tuo interlocutore.

      Per te posso essere “sfigato” per un altro un figo e via dicendo…

      Analizzando tutto il mio passato in modo razionale lasciando stare le mie emozioni negative… Ero un ragazzo che non aveva rispetto per se stesso,amavo troppo,troppo mammone,troppo dipendente. Ho fatto proprio bene a 20 anni a prendere una decisione:imparare a vivere e lasciare stare l’università dopo 12 esami di ingegneria (non ho mai fatto la rinuncia agli studi ma li ho ripresi da qualche anno).

      Perchè? Cosa me ne faccio di una laurea se non ho affetti ed emozioni? Con chi festeggio la mia laurea se non ho amici e una ragazza accanto? Ma come faccio a proteggere una donna se non so proteggermi e prendermi cura di me stesso?

      Con il tempo ho dovuto annotare tutte le ragioni dei miei insuccessi e a trovare le relative soluzioni.Ho cominciato a trovare ogni genere di libro che potesse aiutarmi a cambiare in meglio. Dai 21 fino ai 27 anni ho fatto molta palestra e una dieta corretta e…fisicamente sono rinato.

      Ho cominciato ad avere i miei flirt a 27 anni. Ero partito con l’idea di attrarre ragazze della mia età ma ogni volta che andavo in giro da solo nei locali senza amici non ero ben visto…Insomma se stai da solo sembra come che sei venuto da un’altra dimensione…Ma perchè devo farmi dei complessi mentali per gli altri? Sono cambiato,ho fatto i miei errori lo ammetto ma non mi merito di essere condannato…

      Ho provato così a cercare persone che erano in solitudine come me ma o erano troppo sbandate o erano più grandi di me…Devo dire però che grazie a uno di loro sono riuscito a svegliarmi di più con le donne…Ma se avessi seguito troppo il suo stile di vita sarei andato alla rovina prima o poi…

      Andando in locali per persone in solitudine mi rendevo conto che erano tutte persone dai 40/50 anni in su…”Nessun giovane che sta solo? Mi sembra impossibile!!!”

      Quando il mondo dei ragazzi si mischia con quello degli adulti possono nascere delle emozioni talmente forti, talmente spinte, talmente salaci…che cominci a dubitare della tua sanità mentale…se un ragazzo diventa troppo adulto…lo è a uso e consumo degli adulti…E mi chiedevo fino a che punto era giusto tutto questo…

      A un certo punto ho cominciato a dire a me stesso: ” Va bene…ho capito…sono un uomo solo…però non posso perdere la decenza no? Non posso perdere il cervello no? Va bene ho capito…il sabato e domenica non so che fare e dove andare…tutti i Natali, Pasqua e Capodanno li devo passare in solitudine o a girare nei parchi e per le varie vie della mia città…Tra te e gli alberi del parco Romolo c’è differenza? No, non la vedo tutta questa differenza…Tra te e una macchina parcheggiata c’è differenza? NO NON LA VEDO. Va bene Romolo …gli vuoi dare un senso alla tua esistenza?Alzati da questa banchina e muoviti…”

      Ho vissuto talmente tanto,ho imparato non a vivere ma a sopravvivere…mi sembra che ho vissuto in una giungla e non in città…o forse sono la stessa cosa.

      Alla fine ce l’ho fatta! Ho trovato amicizie 30 enni…Io adesso ne ho 31…vabbè sono più grandi di me ma la differenza di età non è marcata…Sto vivendo e non mi sembra vero…E sono sicuro che ne troverò degli altri e la mia donna.

      Adesso mi considero un vincente perchè ho imparato a essere indipendente,ho imparato dai miei errori…

      Pasquale ma se gli errori sono normali e aiutano a crescere…possiamo dire a un medico di fare errori?! Un errore per i medici significa uccidere una vita…non so se la teoria dell’errore si può applicare in ogni settore….

      Rispondi »
      • Caro Romolo,
        quasi non mi ero accorto che eri tu.

        Mi chiedi: < >.

        Risposta: Se hai fatto un errore non ti devi certamente ammazzare, anche se sei un medico. Ovviamente, è meglio non fare errori. E per non fare errori devi imparare bene il tuo mestiere in condizioni di sicurezza, ossia devi fare l’assistente per parecchi anni prima di sentirti così sicuro da poter operare a tua volta. Ma chi non ha mai sbagliato scagli la prima pietra… I casi di cronaca di mala sanità sono tanti.

        Tutti facciamo errori, e quindi anche un medico ogni tanto può sbagliare. Naturalmente ci sono errori ed errori… ma questo vale per tutti, non solo per i medici. Ci sono errori rimediabili ed errori fatali. E’ per questo motivo che un artificiere deve conoscere bene il suo mestiere, ossia deve fare molta esperienza assistendo i colleghi più anziani e più esperti.

        Anche qualche pilota a volte commette errori. Meno ore di volo hai nel tuo curriculum, e meno sei sicuro per i tuoi viaggiatori. E tuttavia persino il pilota con poche ore di volo, si fa per dire, è in condizioni di guidare un aereo in tutta sicurezza. Guai se non fosse così: non ci sarebbero piloti!

        Tu hai detto:< >. Romolo, anche i medici imparano dai propri errori, tutti impariamo dai nostri erori e sicuramente diventiamo più bravi dopo un errore con o senza conseguenze.

        Romolo, tu hai imparato dai tuoi erori, ossia hai pagato il tuo tributo alla vita. Lascia allora che lo paghino tutti il tributo per apprendere: anche i medici, i piloti e gli artificeri!

        1abbraccio

        Rispondi »
        • E’ vero Pasquale i medici sono esseri umani anche loro fanno errori come tutti…Tutti quanti facciamo errori l’importante è imparare da essi…Quanto è vero cribbio…

          Rispondi »
          • Vabbè a parte questo…i miei errori mi hanno insegnato altre cose….

            Le donne logorano chi è debole.

            Le donne prendono in giro i deboli,li usano per sfogare i loro capricci,per farsi mantenere e per crescere i figli degli altri.

            Onestamente se una donna deve stare con me mi deve desiderare veramente.

            Ho già previsto tutto.Sia nel caso che riesca a trovare una donna sia in caso contrario.

            Non ho paura di rimanere solo e mi sono imparato a occuparmi della casa per bene.Adesso so badare a me stesso e i miei amici e colleghi di lavoro mi valutano molto bene.Trasmetto fiducia e ottimismo.

            In caso di mancanza di forze ho i miei fratelli massoni a darmi una mano. Vedo il futuro con ottimismo e ho distrutto il mio passato da perdente.

            Di questo ne sono molto orgoglioso.

            Ho capito che se nell’arco temporale che va dai 20 ai 30 anni non ti formi niente …a 30 non hai niente e non puoi dare la colpa a nessuno ma solo a te stesso.

            adesso sono riuscito a trovare tre amici quindi mi sto costruendo il mio futuro di 40enne.

            Dai 30 ai 40 non devo fare gli errori che ho fatto a 20.Metterò sempre alla prova le donne e le persone che incontro. Quindi via indecise,perditempo,esaurite ecc. già ho perso tempo…quindi…

            Rispondi »
            • Caro Romolo,
              penso che tu abbia assolutamente bisogno di leggere il libro “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”….

              Rispondi »
          • Giusto Romolo: dobbiamo imparare dagli errori!

            Rispondi »
        • “I nemici sono i nostri migliori maestri”.

          Bisogna essere molto onesti con se stessi per ammettere queste cose.Per me è una cosa difficile da riconoscere perchè sotto sotto le sconfitte del passato mi recano ancora dolore:sono le mie cicatrici.

          A 20 anni non sono stato in grado di battere quelli della mia generazione. Sono stato sempre vittima di bullismo da parte di ragazzi benestanti che rispetto a me avevano molte sicurezze:una famiglia perfetta e i soldi per andare avanti.

          Da loro ho imparato quanto sia importante l’aspetto esteriore,la sicurezza di se,la dominanza,la faccia tosta,la virilità.

          Questi tipi hanno molto successo con le donne.Sono molto promiscui.

          Tuttavia i miei dolori mi hanno imparato quanto sia importante NON far uso di droghe e che il sesso a 13 anni NON è sinonimo di essere grandi.

          Sono astemio e non fumatore.Questo mi permette di godere di un’ottima salute.

          I miei nemici adesso occupano un posto di rilievo rispetto a me.I soldi dei loro genitori li hanno sistemati per bene.

          Poichè li disprezzo mi sono costruito una cultura basata non sul sentito dire ma sui libri. Per sconfiggerli ho capito che dovevo imparare a vivere. Dovevo scegliere la strada più lunga e faticosa.

          Andare avanti con i soldi e amicizie potenti è da inetti.

          Imparando a vivere mi sono reso conto che i miei nemici in realtà sono dei bambini cresciuti e le ragazze che si legano a loro sono delle bambine cresciute.

          La maturità non ha età. Mai e poi mai farò da schiavo a persone più grandi di me.Ovviamente non mi permetterò mai di insultare chi è anziano:lascio parlare il mio amico massone,l’avvocato azione.

          Tutto adesso mi è chiaro e il mio passato si è tramutato nel mio presente.La mia vita adesso è tutta in salita. Ho terminato il tirocinio e guadagnato una referenza per essermi distinto sul lavoro…Il mio futuro dipenderà dal mio presente…e questa volta so che posso farcela perchè la mia mente e il mio corpo sono forti.

          Rispondi »
          • Romolo, hai ancora molto da imparare dai nemici… In ogni caso se disprezzi qualcosa non avrai mai quella cosa; se disprezzi i ricchi non diventerai mai ricco; se disprezzi chi sta meglio di te non li supererai mai.

            1abbraccio

            Rispondi »
          • Per carità guai a disprezzare la ricchezza!!!!! Sono il primo a desiderare denaro a iosa!!!!!!!!!!!!!

            Quello che voglio dirti è che per me il vero ricco è colui che i soldi se li è fatti da se. Il resto sono solo parvenu.

            Apprezzo Berlusconi egli è il vero anarchico,il sogno americano divenuto realtà:un self made man.Non importa se è buono o cattivo:il fine giustifica i mezzi.

            Se arrivassi a quei livelli sarei ancora più sporco di lui.Questo è poco ma sicuro.

            Rispondi »
        • “penso che tu abbia assolutamente bisogno di leggere il libro “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”….”.

          Traggo spunto dai tuoi insegnamenti Pasquale invece.

          Affinchè una coppia funzioni dev’essere rispettata la legge dell’equilibrio per entrambi.Non ci dev’essere dominanza ma cooperazione.

          uomo e donna hanno come denominatore comune l’umanità.Sono uguali.

          La donna in realtà è la nostra immagine riflessa nello specchio:poichè l’immagine è imperfetta siamo attratti da essa.
          Ciò vale il viceversa.

          L’imperfezione è peccato e il peccato rappresenta la donna nella sua vera natura senza tagli nè censure.

          Rispondi »
          • E’ qui che ti sbagli, caro Romolo: l’imperfezione non è peccato, ma la norma perché tutto evolve e tutto è cambiamento.

            E voglio dirti una cosa a proposito dei bulli che tu odi ancora così tanto. Non sono i bulli i veri colpevoli, ma i deboli che non sanno difendersi o ribellarsi. Sono i deboli che attirano l’attenzione dei forti. Abele è così debole che si lascia uccidere da Caino, anzi lo costringe all’omicidio.

            Se tu fossi stato più coraggioso da bambino, se tu avessi avuto un padre…, avresti saputo difenderti come la maggior parte degli altri tuoi compagni. Se non esistessero le vittime, non ci sarebbero neanche i carnefici.

            Insomma, guai a rimuovere la propria aggressività, la propria grinta, la propria rabbia e la propria vitalità.

            Con questo non intendo dire che è una cosa buona aggredire il prossimo, ma il contrario: se non hai la tua giusta dose di aggressività, quando ne avrai bisogno non sarai in grado di difenderti e farti rispettare.

            Devi sapere, caro Romolo, che nella vita tutto è necessario, nella giusta dose. E per evitare equivoci, sappi che tu ora hai finalmente recuperato la tua grinta e la tua aggressività, ed è per questo che vorresti rivalerti. Ossia ora sei anche tu un bullo! E’ necessario invece che tu raggiunga la terza tappa nel tuo percorso di crescita, ossia che tu pervenga alla via di mezzo tra la forza e la debolezza, tra la cattiveria e la bontà… Ti voglio bene.

            Rispondi »
        • Guarda…Adesso non posso dirti come ho fatto ma ho avuto una soffiata da un mio delatore di fiducia:gli amici bulli non sono cambiati…Sono sempre gli stessi ma con il corpo di “adulti”.Hai ragione Pasquale…un bullo è un futuro delinquente.

          La mossa migliore da fare è chiudere il libro del mio passato e scrivere il libro della mia vita futura.

          Ho scoperto che le quattro mura della mia stanza sono più intelligenti…

          Rispondi »
          • Ciao Romolo,
            anch’io ho scoperto una cosa interessante: la tua autoironia promette molto bene.

            1abbraccio

            Rispondi »
  6. Ho finito di leggere il tuo e-book.

    Pasquale Foglia ci vuole spronare a raggiungere la responsabilità e l’indipendenza emotiva.

    Nella vita di tutti i giorni siamo costretti ad affrontare di continuo due tipi di pensiero negativo:interno ed esterno.

    I pensieri negativi esterni rappresentano i condizionamenti provenienti dai Mass-Media e dalle menti altrui.

    I pensieri negativi interni sono invece tutti i pensieri limitanti creati da noi stessi per ignoranza e mancanza di esperienza.

    Essere indipendenti emotivamente significa essere liberi dai pensieri negativi interni ed esterni,da idee limitanti e fesserie.Significa che voi pensate con il vostro cervello.Più utilizzate la vostra massa cerebrale e meglio è.Vivrete più a lungo e riuscirete a muovervi meglio nel mondo.

    La testa e il corpo sono uniti e dobbiamo averne rispetto e amarli.

    La testa e il corpo sono come una coppia di sposi fedelissimi l’uno con l’altro.

    State molto attenti:se vi tradisce LEI (la testa) il vostro corpo andrà a marcire nella terra.

    Se vi tradisce LUI (il corpo) il vostro destino sarà squallido e sporco.

    Rispettate il vostro corpo perchè genera AZIONE l’antico giustiziere che fin dalla creazione della Terra fa a pezzi le parole con estrema precisione.

    Guai a voi se usate solo le parole e non agite:siete a livello disintegrato.

    Guai a voi se siete schiavi della pigrizia:non siete a livello zero ma siete a meno infinito.

    Se amate troppo la pigrizia siete come gli oggetti materiali che possedete.Immobili,fermi,inutili.

    L’eccesso di pigrizia rende la vostra esistenza indegna,immonda,ripugnante.Siete il nulla.

    Per abbattere la pigrizia serve la VOLONTA’ e la RESISTENZA ALLA FATICA che dovete allenare piano piano e accettarle senza fiatare perchè ciò vi farà passare da disintegrato a intermedio fino a evoluto.

    Le relazioni sociali sono importanti per la vostra salute psico-fisica.

    Se siete soli la regola da seguire è:muovete il vostro corpo e uscite dalla vostra dimora.Se nessuno vi conosce come pensate che verranno a trovarvi?

    Affrontare le paure vi rende coraggiosi.Esplorate la varietà che vi offre il mondo e scegliete quello che fa al caso vostro.Dovrete ricadere e rialzarvi all’infinito perchè ciò fa pare del processo di crescita.

    Affrontate le innumerevoli sfide e gli ostacoli che si parano di fronte al vostro cammino perchè ciò vi farà crescere psicologicamente man mano che li risolvete.

    Chiedete a voi stessi:sono una persona autosufficiente? So badare a me stesso?Se queste domande vi fanno paura molto probabilmente le vostre azioni confermano che non lo siete. Imparate a essere autosufficienti.Imparate a distinguere i bisogni dall’amore.

    Osservate chi è andato verso la rovina:quell’esempio rappresenta ciò che voi non dovete fare altrimenti tornate disintegrato.

    Osservate chi ha successo e cercate di cogliere gli elementi che lo hanno fatto eccellere.

    Successo è un termine ambiguo.

    Se non siete riusciti a costruire un determinato tipo di successo potete costruirne un altro perchè adesso con questo libro avete le basi per farlo.

    Il Sè istintivo si nutre di proibizioni.Conoscere questo vi libera.

    Se siete a livello disintegrato allora siete nella fase del dopoguerra..I vostri due politici residenti nella scatola cranica devono ricostruire il vostro mondo distrutto dalle vostre azioni negative passate che hanno prodotto la realtà in cui vi ritrovate.

    Dopo aver fatto il punto della situazione (pregi e difetti),cominciamo a buttare giù tutte le possibili soluzioni (senza censure mentali) ai nostri problemi. Poi agiamo di conseguenza valutando i pro e i contro. Dobbiamo essere come gli Stuntman:valutare anche il rischio se no siamo solo pazzi. Le azioni sono le nostre e in caso di rovina la colpa cade su di noi…

    Rispondi »
    • Ciao Romolo,
      potresti fare con profitto notevole il critico letterario! Beh, noto che ci hai messo anche del tuo e hai omesso alcune cose importanti, il che è ampiamente comprensibile. Ma la tua interptretazione del mio pensiero è efficace e mi piace. Grazie Romolo!

      Rispondi »
  7. Sono arrivato a pagina 100 di “Totomizza le tue paure”.Molto interessante è la parte relativa
    all’Enneagramma e devo rifletterci a lungo per capire che tipo sono.A
    occhio noto che i miei comportamenti oscillano tra i vari enneatipi. Mi
    considero una persona intermedia.

    Piccolo preambolo:complimenti sempre per lo stile semplice e sempre
    molto scorrevole.Si legge come bere un bicchiere di acqua.

    Il tuo pensiero si può sintetizzare in una sola frase:equilibrio.

    Equlibrio nella mente,equilibrio nel corpo,equilibrio nella vita
    ,equilibrio nel lavoro,equilibri nelle relazioni.

    Ama la tua vita e accettala qualunque essa sia.La vita di ogni persona
    ha i suoi pregi e difetti.Il pregio è il sale della vita e ne conferisce
    sapore;i pregi ci fanno sentire soddisfatti di noi stessi,ci rendono
    sicuri.Sono i nostri valori e capacità.

    I difetti sono i limiti e i limiti sono le sfide.La sfida rende
    eccitante la nostra vita e ci spinge a migliorarci di continuo.Anzichè
    lamentarci dobbiamo accettarli perchè non rendono mai monotona la nostra
    esistenza.

    Il bisogno è sempre mosso dalle cose materiali e l’attaccamento alle
    cose materiali genera sempre sofferenza nella nostra mente e nel nostro
    corpo.

    Ciò che chiamiamo errore è in realtà esperienza e contribuisce alla
    nostra crescita interiore,alla crescita delle nostre abilità.

    Questo è una parte del mio commento che mi sento di fare nel tuo
    blog.Poi il resto te lo scrivo appena finisco di leggere il libro.Ma
    soltanto leggendo queste prime pagine mi rendo conto che

    vedere la vita da questo punto di vista porta a una pace interiore
    enorme.Hai ragione Pasquale:i pensieri negativi ci portano ad avere dei
    limiti assurdi.

    Ciao e complimenti per il tuo lavoro!

    Rispondi »
    • Ciao Romolo,
      mi lusinga molto il tuo commento. Anche perché la parte migliore non l’hai ancora letta….

      Fatti sentire alla fine dunque! E grazie.

      1abbraccio

      Rispondi »
      • Romolo meriti un premio favoloso. Ti regalo un mantra potentissimo: Romolo e’ contento di Romolo!

        Rispondi »

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