Gratitudine o contentezza

OIR resizer Gratitudine o contentezzaGratitudine o contentezza

Il viatico per affrontare nuove sfide e raggiungere nuovi traguardi

Sapersi accontentare è il vero e unico segreto per essere felici!

«Pasquale, nell’articolo  Ricordi e pensieri negativi come spazzarli via, hai scritto che «La teoria della contentezza che guarisce si sposa magnificamente con il detto popolare, mai compreso abbastanza: “Chi si accontenta gode”! Chi si accontenta gode effettivamente perché vive in pace con se stesso e con gli altri e anche perché, contrariamente a quanto si crede, ottiene più facilmente ciò che desidera dalla vita grazie alla positività che esalta le capacità creative e intuitive senza farsi stressare dalla fretta. Invece le persone scontente e ingrate non si godono né le cose che già hanno, né quelle che desiderano perché non le sanno apprezzare a causa del loro atteggiamento negativo. Anzi possiamo ben dire che la qualità della nostra vita è direttamente proporzionale a quanto siamo grati e contenti per ciò che “già” abbiamo (affetti, esperienze, beni materiali): insomma provare gratitudine e accontentarsi sono esattamente la stessa cosa»!

Dunque hai presentato la contentezza come l’atteggiamento giusto per avere una vita migliore, ma io come faccio a essere contento e a sentirmi grato se mi va tutto storto?”

Gratitudine o contentezza

È molto importante avere un atteggiamento di gratitudine verso la vita. Infatti, per realizzare i tuoi desideri devi saper apprezzare ciò che hai già realizzato, devi esserne fiero ed entusiasta, insomma devi mostrarti contento e grato anche se è poco!

Ricordati che si comincia sempre col poco.

Soltanto il senso di gratitudine o contentezza verso la vita riesce ad aggirare le emozioni negative causate dai nostri impulsi inconsci che fanno parte dell’ombra, dei nostri lati oscuri (gelosia, invidia, rabbia, avidità, orgoglio ferito, paura, ansia, insicurezza, desiderio di vendetta…).

Soltanto la contentezza o gratitudine previene il conflitto tra ciò che siamo (la nostra realtà) e ciò che vorremmo essere (ossia il nostro io ideale), cosa questa che rappresenta il nucleo di tutte le difficoltà e dipendenze… esistenziali!

La gratitudine o contentezza, intesa come norma di vita, come atteggiamento mentale quotidiano, previene e guarisce persino le malattie perché ci tiene lontano dagli eccessi che rappresentano una compensazione compulsiva spesso disastrosa, e ci mantiene al riparo dalle aspettative esagerate e dai dispiaceri facendoci vivere nel presente, nel qui e ora, mettendo la nostra mente e l’intero organismo in uno stato di beata omeostasi.

Sapersi accontentare significa essere contenti della vita e questo è il vero e unico segreto per essere felici!

La gratitu%name Gratitudine o contentezzadine genera compassione per sé stessi e per gli altri. Chi è grato è fiero di ciò che già possiede ed è come se non gli mancasse nulla.

Gratitudine o contentezza

Chi sente di avere tutto riesce ad integrare i propri lati oscuri (che si esprimono attraverso le emozioni e i pensieri negativi) e diventa una persona completa o integra. La sua vita è equilibrata e armoniosa.

Attraverso il senso di gratitudine e la contentezza, dunque, integriamo indirettamente e magicamente i nostri tratti oscuri, la nostra dualità e la nostra ambivalenza.

Questo è il grande effetto taumaturgico della gratitudine che ci libera da tutte le emozioni negative, a partire dalla paura e dalla rabbia!

Come suggerisce l’autrice spirituale Marianne Williamson in “The Shadow effect“, per non aver paura dobbiamo imparare a pensare con amore e gratitudine perché non appena pensiamo senza provare amore cadiamo nella paura e quindi nella debolezza, nell’odio, nella gelosia, nell’invidia, nell’aggressività, nella collera, nella cattiveria, nell’orgoglio ferito, nell’avidità, nell’assenza di autostima e di auto-compassione, e chi più ne ha più ne mette.

Gratitudine o contentezza

Non appena pensiamo senza amore l’ombra, il nostro lato oscuro, si impossessa dei nostri pensieri!

E anche quando ci soffermiamo sui difetti dei nostri interlocutori, anzi possiamo dire su tutto ciò che cade sotto i nostri occhi… proiettando inconsapevolmente la nostra ombra, si attivano automaticamente i nostri lati oscuri, i nostri pensieri giudicanti e malsani. Ci conviene rivolgere i nostri pensieri verso la luce e la… contentezza!

Non a caso gli antichi pensavano che tutto dipendesse dai capricci degli dei, e si davano da fare con offerte per cercare di ringraziarseli. E mentre gli antichi facevano le offerte agli dei, e quindi ai sacerdoti dei templi…, nel mondo moderno si ricorre alla corruzione della burocrazia per ricevere favori, e avviene anche il contrario…

Tutto questo per far capire quanto sia davvero importante la gratitudine o contentezza di vivere, tant’è che tutto ruota attorno a questa forza, al di là delle esagerazioni e delle degenerazioni che la coinvolgono.

Gratitudine o contentezza

È opportuno precisare che “accontentarsi” non significa rinunciare a migliorarsi, non vuol dire smettere di desiderare e cessare di porsi obbiettivi e di darsi da fare per acquisire nuove competenze, nuove abilità e nuove risorse.

non arrenderti mai Gratitudine o contentezzaAnzi, proprio quando si è grati e contenti per ciò che già si ha, non ci si fa prendere dalla fretta spasmodica del risultato che trasforma ogni nuovo desiderio e/0 obiettivo in fatica e stress!

E dunque, effettivamente la qualità della nostra vita è direttamente proporzionale al senso di gratitudine e/o contentezza per ciò che “già” abbiamo.

Soltanto se siamo orgogliosi e contenti di ciò che abbiamo già realizzato, siamo anche in grado di affrontare nuove sfide, acquisire nuove competenze e raggiungere nuovi traguardi.
Come scrive il super miliardario e re dei grattacieli Donald Trump nel suo bestseller “Non arrenderti mai”: «La fiducia in te stesso può farti arrivare dove vuoi arrivare. È tanto più facile avere successo quando sei contento di te, delle tue capacità e dei tuoi talenti. È assolutamente essenziale, quindi, non permettere a nessuno di sminuirti, compreso te stesso».

Gratitudine o contentezza

Sapersi accontentare dunque non ci limita, come spesso si è portati a pensare, ma è la base stessa di partenza per accrescere le nostre potenzialità. Chi si accontenta gode perché si tiene lontano mille miglia dalle lamentele che distruggono la forza di volontà, impediscono la creatività e tolgono la lucidità mentale.

Per vivere in armonia bisogna dunque essere concentrati su ciò che è già nostro e non su ciò che ci manca! Quest’atteggiamento mentale ci rende grati, contenti ed entusiasti della vita!

E con questo atteggiamento mentale di gratitudine/contentezza/entusiasmo, siamo in grado di gestire al meglio le  emozioni negative quando la vita ci spreme e ci mette alla prova.


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