DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)

images DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Il godimento immediato costa caro

Il buio, nella sua più ampia accezione, si alterna alla luce e viceversa!

 7. Bene e male sono due facce della stessa medaglia

È proprio vero che dal male nasce il bene e viceversa! E non c’è da meravigliarsi perché l’uno e l’altro sono due facce della stessa medaglia: bene e male sono opposti e complementari.

Bene e male si rincorrono a vicenda come il giorno e la notte!

È questo che dobbiamo tener presente quando ci coglie qualche nostalgia e quando il nostro abituale senso di responsabilità vacilla di fronte alla tentazione della trasgressione.

Vedendo il bene da un’altra angolazione, quando siamo troppo buoni, gli altri, anziché trattarci con maggiori riguardi, ne approfittano!

Ma è anche vero che la sfortuna attuale si rivela una fortuna nel lungo termine. Il sacrificio attuale è come l’investimento vincolato di un capitale che frutterà interessi composti.

Per lo stesso motivo per cui il male genera il bene, anche il bene genera il male! In realtà bene e male, come i termini positivo e negativo, sono soltanto giudizi attribuiti dall’uomo alla realtà quotidiana per dare un senso e un valore etico e pratico alle cose.

Chi uccide, ruba o commette azioni condannate dalla morale e dalle leggi vigenti, deve espiare le sue colpe con la detenzione per fare da deterrente e salvaguardare la società dal decadimento.

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Nell’economia della natura, tuttavia, non esiste distinzione tra bene e male: i terremoti, i temporali, gli uragani, gli tsunami, provocano danni immensi, ma fanno parte dell’equilibrio dinamico del nostro pianeta come le maree, il giorno e la notte e le quattro stagioni.

Dopo aver pagato un prezzo altissimo in fatto di perdita di vite umane e distruzione di beni ed infrastrutture, ben presto i villaggi e le case risorgono più moderni e confortevoli e anche più belli e più sicuri di prima!

terremoto dal male nasce il bene 300x225 DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)La distruzione, per quanto odiosa possa essere, precede e promuove la ricostruzione, la piena occupazione e il progresso tecnologico: dal male nasce il bene!

E che dire delle guerre, autentico flagello!

E tuttavia, col ritorno della pace si verifica un’operosità contagiosa e un entusiasmo generale che promuove una prosperità mai vista prima, fino a quando non scatterà ancora una volta la follia di qualche dittatore…!

Ma sono davvero colpevoli e irresponsabili coloro che provocano le guerre o non piuttosto marionette al servizio dell’alternanza tra il bene e il male?

D’altra parte, anche senza guerre e terremoti, qualunque sontuoso palazzo è destinato a trasformarsi in rudere! Il bene si trasforma in male.

Anche la carne, il cibo in genere, i frutti delle piante, ogni cosa buona e bella è destinata a marcire, a guastarsi.

Tutto degenera con il passare del tempo, compresa la vita di coppia. Ma dal seme che sembra marcire e morire sotto terra, nasce una nuova pianta: dal male nasce il bene.

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Ogni cosa è fatta di bene e male.

Non è forse vero che noi stessi siamo fatti di una parte razionale (buona) e una irrazionale (cattiva)?

La nostra parte irrazionale ed inconsapevole (il male), per una ragione o per l’altra, ogni tanto prende il sopravvento sulla parte razionale e cosciente (il bene).

E siccome siamo in tanti sulla faccia della Terra, c’è sempre chi semina discordia e guerra e chi si batte per la pace.

8. La legge dell’alternanza 

L’uomo soggiace all’equilibrio dinamico, alla legge dell’alternanza, la quale fa sì che per avere qualunque cosa bisogna pagare un prezzo proporzionale al suo valore!

Persino gli scienziati pagano (ai colleghi invidiosi e alla scienza stessa) un prezzo altissimo in fatto di critiche malevoli, sarcasmi, ostracismi e boicottaggi di ogni sorta, prima di vedere riconosciute le proprie scoperte; e salvo eccezioni, soltanto dopo aver atteso e sofferto abbastanza possono aspirare alle onorificenze!

Per esempio, Svante August Arrhenius nel 1884 discusse all’università di Upsala la tesi per il dottorato dissertando sulla teoria della ionizzazione, ma ottenne il minimo dei voti e la sua teoria venne rigettata. Facendo la stessa dimostrazione, nel 1903 ottenne il premio Nobel per la chimica!

Il premio arride soltanto a chi sa aspettare continuando ad impegnarsi.

Sé il prezzo lo paghiamo subito e per intero, otterremo grandi vantaggi successivamente, ma sé non lo paghiamo, se facciamo i furbi, lo rimpiangeremo amaramente nel futuro.

I ladri prima o poi finiscono dietro le sbarre! Ma non siamo tutti un po’… ladri e un po’ furbi? Non preferiamo quasi tutti e quasi sempre il godimento immediato?

È proprio questa la qualità che distingue le persone che riescono nella vita da quelle che falliscono: la capacità o meno di rinunciare al fascino irresistibile e seducente della soddisfazione immediata ed effimera, oppure del dolce far niente!

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Si sa infatti che senza sacrifici, senza impegno, senza costanza e determinazione non si combina niente di buono nella vita.

Non esiste il risultato immediato. I giovani non lo devono dimenticare per non andare in crisi di fronte al perdurare dei fallimenti. Il bello arriva soltanto a tempo debito e solo a chi non perde la pazienza e la speranza!

È un atteggiamento miope e infantile credere che sia “meglio un uovo oggi che la gallina domani”, perché domani ci ritroveremo senza uovo e senza gallina!

Un adulto non è un bambino e deve saper rinunciare ai suoi capricci momentanei: non si può mettere tutto nel carrello della spesa!

Dobbiamo prevedere le conseguenze delle nostre azioni! Se non c’è responsabilità, il bene si trasforma in male anche subito. C‘è sempre un prezzo da pagare per ogni cosa che facciamo.

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Ci sono eccezioni a questa regola? Sicuramente!

C’è la possibilità di pagare il prezzo dei propri piaceri immediati a piccole rate, come si fa con il mutuo della casa, un compromesso molto in voga per ottenere tutto e subito senza condannarsi a rinunce insopportabili!

Tantissime persone che non sanno attendere, nel tentativo puerile di sfuggire alle frustrazioni dell’insuccesso finiscono per uccidersi poco a poco con la droga, l’alcool, il sesso sfrenato, il fumo, gli eccessi alimentari e persino con il gioco d’azzardo e con i debiti!

Non sapendo rinunciare al piacere immediato (il bene), vanno incontro a guai peggiori (il male)!

Spesso il valore della vita lo si comprende quando lo si è perso, come può confermarlo il giovanotto costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale in cui sono morti i suoi amici, incidente causato dall’eccessiva velocità o dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Il bene si trasforma in male spesso anche in maniera immediata!

Se non seguiamo strategie a lungo termine, applicandoci sempre con determinazione e impegno, non combiniamo nulla di positivo nella vita!

Vivere alla giornata può sembrare gratificante e piacevole nel breve termine, ma non è una regola valida!

Certo, dobbiamo divertirci e rilassarci regolarmente evitando di prendere la vita troppo sul serio e di attaccarci troppo alle cose materiali e ai risultati, ma dobbiamo anche preoccuparci del nostro futuro, nel senso etimologico del termine, perché è il futuro che diventa presente!

Vivendo alla giornata, ci sentiremmo poco motivati e poco disposti all’impegno e al sacrificio.

dal male nasce il bene san pietro 300x200 DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3^ parte)Dalla rinuncia alla lusinga del piacere immediato, che caratterizza le visioni sagge e lungimiranti, prende origine la grandezza dell’uomo!

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

9. Durata e stabilità 

Tutte le grandi istituzioni hanno dovuto rinunciare a qualcosa d’importante per ottenere un beneficio maggiore: la durata e la stabilità, a dispetto del logoramento del tempo! E tutte le grandi civiltà del passato sono crollate quando hanno ceduto alla piacevolezza dell’ozio, dei vizi e della rendita, evitando l’estenuante fatica della preparazione bellica, delegandola ad altri.

Anche il digiuno è una forma di rinuncia, purtroppo poco piacevole e perciò poco praticato, ma è efficace se viene applicato in modo saltuario e controllato perché disintossica l’organismo meglio di qualunque medicina.

La rinuncia al sesso e al matrimonio in difesa del matrimonio stesso e della famiglia ha reso l’istituzione Cattolica potente e indistruttibile, e possiamo ben dire bimillenaria. Ma proprio perché la rinuncia a un interesse immediato consente la durata e la crescita anche a dispetto della legge dell’alternanza, richiede il pagamento di un prezzo altissimo, come dimostrano i sussulti che spesso scuotono ingloriosamente la Chiesa Cattolica!

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

Il peccato o vizio, come ha chiarito il grande Carl Gustav Jung con il concetto di ombra, spesso si ritorce proprio contro chi lo combatte. (Vedi il film Chocolat).

D’altra parte, è dal peccato stesso di alcuni che per contrasto naturale si genera la virtù di altri.

È l’eterna lotta tra guardie e ladri: se non ci fossero i ladri, le guardie a che servirebbero?

La natura esige che non possiamo essere tutti persone per bene altrimenti salta l’alternanza tra bene e male. Questa alternanza non può saltare come non salta quella tra giorno e notte.

Il singolo individuo stesso non è sempre integerrimo perché la sua doppia natura lo spinge a trasgredire: bene e male, amore e odio, bello e brutto convivono in ogni persona!

Soprattutto non siamo integerrimi quando siamo di cattivo umore e la nostra mente inconscia sforna pensieri negativi a profusione.

Tutto è predisposto perché “ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria”!

Non si può eliminare l’oscurità della notte, come pure non dormire e non riposare, perché si finirebbe con l’impazzire o morire.

Il buio, nella sua più ampia accezione, si alterna alla luce e viceversa!

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

La Chiesa Cattolica, nei suoi 2000 anni circa di esistenza, ha sempre pagato un prezzo altissimo nella sua strenua lotta contro le degenerazioni del sesso e non solo, causa principale della rovina dei singoli e delle famiglie, trovando in questo un’alleata fedele e naturale nella donna stessa, la cui esclusione dall’istituzione sacerdotale, rigidamente maschile, è stata sublimata nella devozione all’archetipo tangibile e indistruttibile della madre – una chiesa è un utero accogliente e quindi un simbolo materno – traslato nella Madonna (la Vergine Maria).

Probabilmente, con la fine del celibato si estinguerebbe anche la Chiesa Cattolica!

Si potrebbe obbiettare che non è sempre vero che nel medio-lungo termine dal male nasce il bene e viceversa.

Per esempio, il sesso è il principale istinto degli esseri viventi e rappresenta il bisogno più impellente e la massima espressione del godimento immediato. E se è vero che a causa del sesso hanno origine la maggior parte dei conflitti sia tra gli uomini che tra gli animali per il possesso della femmina, è anche vero che è grazie all’atto sessuale che viene assicurata la conservazione della specie.

I figli sono la benedizione di Dio, ma è altrettanto vero che la quasi totalità dei problemi derivano proprio da loro: non è mai stato facile per nessuno crescere i figli.

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

I figli rappresentano il bene ed il male allo stesso tempo. Essi sono l’ennesima dimostrazione che bene e male si compenetrano e alternano come due facce della stessa medaglia.

Non soltanto i figli e il sesso, ma i problemi stessi che ci assillano così tanto sono anche una benedizione del cielo perché senza problemi la vita sarebbe noiosa e insopportabile! I problemi ci fanno aguzzare l’ingegno creando nuove sinapsi che catturano e memorizzano l’esperienza e rendono possibile il progresso individuale, sociale, culturale, scientifico e tecnologico dell’umanità.

I problemi vengono per farci crescere. Ci fanno diventare forti e resistenti alle avversità e grazie all’esperienza diventiamo prima o poi vincenti! I problemi non sono una iattura per l’umanità, ma una fortuna, e se siamo abbastanza calmi e pazienti e non ci allarmiamo, si risolvono da soli.

“Io non risolvo i miei problemi. Cambio i miei pensieri e i problemi si risolvono da soli”. (Louise Hay)

Calma e pazienza assicurano lucidità mentale e flessibilità attivando la creatività.

Dal male nasce il bene e viceversa (3^ parte)

(continua)


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