Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

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I pensieri non sono una cosa astratta. Ad ogni pensiero corrisponde una data emozione

Quel coglione dell’inconscio non ti fa accettare la perdita e ti fa innamorare perdutamente

<<Salve,  Pasquale, il suo articolo è molto interessante, accettare la realtà è una soluzione, ma come la mettiamo con l’utente Daniele che dice di essere oggettivamente brutto e a cui lei ha risposto:

“La felicità non dipende dall’essere belli o brutti, o dall’essere ricchi o poveri, e neanche dall’avere o meno successo nella vita. La felicità è un’emozione, e come tutte le emozioni, dipende unicamente dai nostri pensieri.

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La felicità consiste nel far prevalere le emozioni positive su quelle negative.” A cui giustamente segue un altro utente che avendone carpito bene il senso del messaggio risponde: “su Wikipedia e un po’ dappertutto c’è scritto che la felicità è la realizzazione dei propri desideri…cioè è legata alle proprie volontà… invece io credo che sia più come dice lei…cioè legata ai pensieri”.

Ok posso comprenderne il senso … posso capire che sia legata al fatto di far prevalere le emozioni positive da quelle negative…ma come si fa? Può spiegarmelo?

Come si fa a dire ad un emozione negativa: quella è la porta per uscire, la stessa da cui sei entrata, oppure afferriamo l’emozione negativa per il braccio e la sbattiamo fuori a malo modo?! …Accettare noi stessi, accettare gli altri e accettare la realtà! (magari quando sei lì su sulla cima della montagna … l’eremita).

Sii ok fino qui tutto vero ma come si fa in realtà? Come fa Daniele ad accettarsi quando lì’ fuori c’è un mondo che pensa solo ed esclusivamente alla “bellezza”, all’esteriorità, alla superficialità! Allora diciamo che il suo messaggio è un aiuto, è un punto di vista, è una specie di credo in cui possiamo nasconderci come del resto lo si fa in tutti i credo! Io sono libero perché dubito, perché posso mettere ogni cosa in discussione come lo sto facendo con questa sua tesi!

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Accettare la realtà vuol dire accettare la guerra? La fame nel mondo? La mafia? Accettare le lobby di partito? Accettare tutto ciò che può nuocere, anche? Accettare l’egoismo della specie? Lei lo accetta Darwin? Io lo accetto ma in fine, in fondo credo che l’amore sia più grande delle tesi di Darwin!

Come fa Daniele a prendere autostima in se e a trovare l’amore se ogni qualvolta che è circondato da donne… finisce sempre allo stesso modo…due di picche. Perché Daniele dovrebbe accontentarsi di donne molte brutte, perché Daniele non potrebbe avere belle donne al suo fianco? Che realtà dovrebbe accettare Daniele?

E’ la stessa realtà che accetta un attore sex simbol? In effetti sono realtà entrambe e in definitiva sono la stessa realtà ma con risultati molto molto diversi che incidono sul morale perché sia l’attore che Daniele vivono in mezzo alla società… alla gente! E quindi forse è meglio parlare di qualità, qualità della gente! Allo stesso modo come le democrazie si fanno con la qualità della gente!!!

Io sono un bel ragazzo e ho avuto fortunatamente sempre donne diciamo molto carine, sono molto sicuro di me talmente sicuro di essere assolutamente sicuro di essere insicuro perché non c’è niente per cui essere sicuri a questo mondo a parte l’imperfezione che l’uomo rappresenta!

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Questo è certo! Amo metter in dubbio tutto! La gente sicura, equilibrata è gente almeno in parte che vive bene in questo mondo, io no perché secondo me è un mondo di merda, anzi il mondo di per se va bene, è la gente che non va bene, troppo basso il livello delle persone, sotto tutti i punti di vista, la cultura è alla base dell’evoluzione e purtroppo sono poche, pochissime le donne che accetterebbero uno brutto “””solo”””” perché c’è affinità d’animo e di pensiero e così viceversa per un uomo.

La dura realtà è che siamo imperfetti! Il resto sono chiacchiere! A me non piace l’imperfezione, non piacciono le guerre mi piace un mondo in pace!

Io più di accettare parlerei di consapevolezza, di rendersi conto! Ecco di rendersi conto, ma non di accettazione! Quello mai! Meglio un: mi rendo conto!>> (Commento critico di un lettore all’articolo: “Accetta la realtà e sarai felice per sempre“).

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Grazie molto per le critiche. E ringrazio per avermi spinto a fare una messa a punto sull’accettazione della realtà.

A corsa serve accettare la realtà? Il rifiuto della realtà che non ti piace comporta il perdurare del tuo stato emotivo negativo e quindi del tuo disagio psico-fisico e relazionale. Pensa ai depressi che non riescono ad accettare la realtà.

Accettando la realtà, le emozioni negative si dissolvono e si recupera la lucidità mentale, il senso di responsabilità e il buon senso comune. Si ritorna alla normalità della vita quotidiana.

Tieni conto che i pensieri non sono una cosa astratta. Ad ogni pensiero corrisponde una data emozione.

I pensieri o giudizi sulla realtà determinano l’intensità dello stato emotivo che è generato, in primis, dal mancato soddisfacimento di un bisogno.

Se hai fame e non riesci a trovare qualcosa da mangiare, diventi nervoso e irascibile. E se la fame perdura, sei anche portato a rubare e a fare altre azioni illegali.

In questi casi, i tuoi pensieri o giudizi (che dipendono da tanti fattori) sul fatto che non riesci a soddisfare il tuo bisogno di sazietà sono inconsapevoli, inconsci e irrazionali e determineranno l’intensità dell’emozione stessa e il tuo comportamento.

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Analogamente, se sei stato rifiutato e offeso da una ragazza, il tuo amor proprio è ferito e in questo caso non sono soddisfatti né il tuo bisogno di amore/unione, né quello di importanza/autostima e probabilmente neanche quello di sicurezza. Non sei più sicuro del tuo fascino e neanche di te stesso!

Cominci a sentirti triste e il tuo morale è a terra. I tuoi pensieri e giudizi su quello che ti è successo non sono più razionali e obiettivi  e modulano l’intensità delle tue emozioni negative.

Ma tu potresti anche fregartene, e in questo caso il rifiuto della ragazza non ha alcun effetto negativo su di te.

Oppure potresti pensare che il suo rifiuto è solo una tattica per farti innamorare di più.

O potresti pensare che hai sbagliato approccio e la prossima volta andrà meglio.

Insomma puoi pensare tante cose e in base a quello che pensi cambierà anche l’intensità del tuo stato emotivo e come tu ti senti.

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Tu mi chiedi: “Accettare la realtà vuol dire accettare la guerra? La fame nel mondo? La mafia? Accettare le lobby di partito? Accettare tutto ciò che può nuocere, anche? Accettare l’egoismo della specie? Lei lo accetta Darwin”?

Accettare la realtà serve soltanto quando occorre recuperare la lucidità mentale perduta a seguito di un evento emotivo più o meno spiacevole e doloroso! Se reagisci a caldo all’evento, per esempio ad un’offesa, siccome sei ancora emozionato (arrabbiato, risentito, angosciato, ecc.), ti metti in una situazione critica reagendo in modo spropositato e irrazionale.

Ti dicono niente i litigi tra le persone e i raptus? Come mai l’uccisore infierisce con oltre 30 coltellate mentre ne bastano tre o quattro per ferire mortalmente una persona?

Un raptus è un fortissimo stato emotivo negativo causato da una collera incontenibile che “istupidisce” letteralmente e fa commettere azioni bestiali di cui poi, a mente fredda, ci si pentirà amaramente.

Bada bene, anche quando ti frullano per la testa certi brutti pensieri sei emozionato! E quando sei emozionato non sei efficiente al 100%. Soltanto quando l’umore è alto rendi al 100%.

Solo accettando la realtà anche se non è giusta e non la gradisci, riesci a recuperare la calma e l’obiettività e sei in grado di combattere con raziocinio le tue nobili battaglie.

I depressi sono così demoralizzati, confusi e istupiditi che non riescono a fare nulla.

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Insomma, i pensieri e giudizi critici su come dovrebbe essere la realtà del mondo non sono innocui perché il flusso di pensieri negativi sulla realtà che ci circonda genera un flusso di stati d’animo o emozioni negative. Ecco perché ti senti giù e non sai il perché!

Il perché sta proprio nel tuo giudizio negativo sulla realtà e nel tuo desiderio velleitario di cambiare le cose.

Come un evento risulta spiacevole non per quello che è, ma per come noi lo interpretiamo, così la realtà che ci circonda è piacevole o spiacevole non per quello che è realmente, ma in base ai nostri giudizi.

Noi vediamo il mondo non come è in realtà, ma in base al nostro modo di pensare che è sempre soggettivo come le nostre credenze.

E siccome i nostri giudizi peccano inesorabilmente quanto a ricchezza di informazioni, vediamo quasi sempre una realtà negativa e ingiusta. Insomma manchiamo di consapevolezza!

Questa è un’autentica follia se soltanto pensiamo che persino il nostro vicino di casa o l’amico più caro non è d’accordo con noi e vorrebbe cambiare la realtà in modo diverso…

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Ovviamente nessuno accetta la guerra, la fame nel mondo, le ruberie dei politici, la mafia, eccetera. Queste critiche sono fuori luogo.

La realtà occorre accettarla solo quando sei coinvolto in prima persona e ti trovi in uno stato emotivo che ti debilita e ti rende stupido. Quando sei sereno e lucido non c’è bisogno di accettare le ingiustizie del mondo, e se vuoi, puoi combatterle con raziocinio e in piena libertà.

Per quanto riguarda l’egoismo della specie e la legge del più forte, si tratta di un dato di fatto incontrovertibile.

Non vuoi accettare “la realtà” dell’egoismo? Questa è la stupidaggine tipica delle persone poco consapevoli e che credono di sapere tutto! Senza consapevolezza si fanno spesso critiche avventate…!

Se non accetti l’egoismo, non accetti neanche l’altruismo perché non può esistere l’uno senza l’altro. Ugualmente, se non accetti la notte, finisci per odiare anche il giorno; e se non accetti i dispiaceri e l’infelicità, perdi anche i piaceri e la felicità.

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Il nostro mondo si regge sui cosiddetti poli opposti – bello/brutto, alto/basso, caldo/freddo, bene/male, egoista/altruista, forte/debole, estate/inverno, giorno/notte, ricco/povero… e in generale positivo e negativo.

Lo sai che se elimini il filo negativo della corrente elettrica di casa tua, resti all’oscuro?

Positivo e Negativo sono entrambi necessari nell’economia dell’esistenza e si completano a vicenda. Come le due facce di una medaglia, sono inseparabili, cioè non può esistere l’uno senza l’altro.

Bene e male sono poli estremi di una stessa cosa. Pertanto, il male non si può sopprimere altrimenti sopprimi anche il bene.

Bene e male si alternano in continuazione come il giorno e la notte e l’estate e l’inverno.

Analogamente egoismo e altruismo sono i due aspetti estremi del comportamento. Lo sai che anche un eccesso di altruismo è dannoso perché l’interessato rischia di perdere anche la camicia?

Né l’egoismo, né l’altruismo, che sono i due estremi o poli, rappresentano un comportamento virtuoso.

La virtù è sempre il valore medio tra i due poli estremi e mai il massimo di quella data cosa o qualità!

Che ti piaccia o no, e che tu lo comprenda o meno, questa è la realtà delle cose ed è da sciocchi non tenerne conto soltanto perché non ti piace o lo ritieni ingiusto.

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Quanto alla felicità, essa non è legata ai desideri che non finiscono mai, semmai sono i troppi desideri e le nostre pretese che ci rendono infelici.

Certo, non è facile far prevalere le emozioni positive su quelle negative perché la vita è un continuo apprendistato ed è difficile per tutti, ma le persone che hanno poche emozioni negative grazie al proprio atteggiamento mentale positivo verso la vita, sono sicuramente più felici di quelle che ne hanno molte a causa del loro atteggiamento negativo.

Il pessimismo è la causa principale dell’infelicità. 

E a proposito di Daniele, sostieni che sono poche le donne che accettano un brutto. Invece io potrei dimostrarti che le donne più belle spesso si ritrovano al fianco uno sgorbio!

La bella s’innamora della bestia perché l’innamoramento è del tutto irrazionale.

Tu credi di essere follemente innamorato di una donna per le sue qualità virtuose e di non poterne fare a meno, ma il motivo vero per cui sei pazzamente innamorato di lei è un altro: Il motivo è che lei non ti vuole.

Se la conquisti, cessa immediatamente di essere affascinante e smetti di essere follemente innamorato.

E quando la tua ragazza ti lascia, tu soffri le pene dell’inferno non perché lei sia unica e insostituibile, ma soltanto perché il tuo inconscio, che è un grande coglione, non ti fa accettare la perdita (o rifiuto) e ti fa innamorare (desiderare) perdutamente.

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Così si spiega perché un marito non vuole più la moglie, cioè la madre dei suoi bambini, nonostante lei lo ami e cerchi insistentemente, ma rincorre l’amante che non vuole saperne di lui.

La moglie non accetta la perdita del marito e perciò lo ama, nonostante tutto, e lo cerca invano. Il marito, anziché accettare la moglie che lo ama e lo cerca, il che sarebbe un comportamento razionale e sano, siccome non accetta di perdere l’amante, ne è follemente innamorato e si comporta come un… idiota!

Se la moglie, anziché rincorrere il marito che la tradisce, lo cacciasse di casa a bastonate, si capovolgerebbero subito i ruoli. Sarebbe il marito a cercare la moglie perché non accetterebbe di essere rifiutato!

La moglie perduta per il marito o che lo rifiuta, diventa immediatamente bella, virtuosa e preziosa per lui!

La matrice di tutti i nostri comportamenti irrazionali, e sono tanti, è sempre l’inconscio che non accetta la perdita e il rifiuto!

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Ma come far prevalere le emozioni positive ed essere felici?

Gli esseri umani dovrebbero pensare meno e fare di più. Soprattutto non dovrebbero pensare in maniera inconsapevole e costruire storie tristi e insulse facendosi guidare dai propri pensieri automatici e assurdi.

È proprio questo il pregio dell’accettazione della realtà perché ti fa smettere di pensare a ruota libera, cioè senza attenzione e raziocinio, e ti induce a fare di più e bene.

Ecco dobbiamo riempire il nostro tempo soprattutto facendo anziché pensando; e quando pensiamo dobbiamo essere consapevoli di ciò che stiamo pensando!

È questa la felicità, è in questo modo che le emozioni positive prevalgono su quelle negative. Accettando la realtà viviamo nel fare, cioè nel presente e sfuggiamo alle insidie e alle preoccupazioni del futuro e ai ricordi angosciosi del passato.

Aspetto nuovi commenti e possibilmente nuove… critiche!


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