Pasquale Foglia Life Coach & Scrittore Motivazionale

Le fondamenta della felicità

Le fondamenta della felicità

Le fondamenta della felicità 

La felicità poggia su una sana autostima

Se l’autostima è bassa, ci sentiamo inadeguati e siamo succubi del pessimismo

Non sono le ricchezze a farci felici, né tanto meno il potere, il prestigio e lo stile di vita.

La felicità è uno stato interiore e dipende dal nostro modo di pensare.

Per essere felici si deve essere in pace con sé stessi, cioè non avere pensieri negativi e non giudicare.

I pensieri sono energia dinamica e non sono a sé stanti. Sono prodotti nel cervello, ma si trasformano in emozioni a livello del sistema nervoso autonomo: le emozioni si manifestano soprattutto nella pancia.

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità delle nostre emozioni e quindi dalla qualità dei nostri pensieri.

Le emozioni rappresentano il barometro del nostro corpo: ci dicono come ci sentiamo. Esse funzionano come le spie luminose del cruscotto dell’automobile.

L’infelicità è causata dai pensieri negativi che sono legati ai ricordi del passato e alle preoccupazioni per il futuro!

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Lotta interiore

Lotta interiore

Lotta interiore

La vita a volte è una lotta interiore e sotterranea.

Il cervello cognitivo e quello emotivo vanno pienamente d’accordo solo quando dormiamo, giochiamo, ci divertiamo e riceviamo attenzioni.

Ciascuno di noi ha dentro di sé una bestia pigra, grossolana, allergica alle indicazioni del buon senso, ostile alla logica; una bestia che vive solo per la materia e che vorrebbe dominare su tutto il nostro essere; una bestia che non esiterebbe a soffocare la nostra anima, se lo potesse o se noi glielo permettessimo.

Ebbene, dobbiamo stare sempre in guardia contro la sua invadenza, contro le sue licenze, contro le sue frenesie, contro il suo potere.

Dobbiamo cercare di mantenerla sempre entro limiti ben definiti, poiché più spazio le concediamo e meno bene ragioniamo, più essa avanza e più la logica retrocede…”. (Filosofo Dario Bernazza in “O si domina o si è dominati”).

Facciamo dunque attenzione alla nostra bestia interiore! Non a caso la maggior parte delle nostre angosce riguarda problemi relazionali.

Non è facile andare d’accordo con gli altri: con il partner, i figli, gli amici, i superiori, i colleghi di lavoro, i conoscenti e gli estranei a causa della bestia interiore che ci condiziona prepotentemente e pretende di averla sempre vinta.

Anzi è difficile persino andare d’accordo con sé stessi!

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Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

I pensieri non sono una cosa astratta. Ad ogni pensiero corrisponde una data emozione

Quel coglione dell’inconscio non ti fa accettare la perdita e ti fa innamorare perdutamente

<<Salve,  Pasquale, il suo articolo è molto interessante, accettare la realtà è una soluzione, ma come la mettiamo con l’utente Daniele che dice di essere oggettivamente brutto e a cui lei ha risposto:

“La felicità non dipende dall’essere belli o brutti, o dall’essere ricchi o poveri, e neanche dall’avere o meno successo nella vita. La felicità è un’emozione, e come tutte le emozioni, dipende unicamente dai nostri pensieri.

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

La felicità consiste nel far prevalere le emozioni positive su quelle negative.” A cui giustamente segue un altro utente che avendone carpito bene il senso del messaggio risponde: “su Wikipedia e un po’ dappertutto c’è scritto che la felicità è la realizzazione dei propri desideri…cioè è legata alle proprie volontà… invece io credo che sia più come dice lei…cioè legata ai pensieri”.

Ok posso comprenderne il senso … posso capire che sia legata al fatto di far prevalere le emozioni positive da quelle negative…ma come si fa? Può spiegarmelo?

Come si fa a dire ad un emozione negativa: quella è la porta per uscire, la stessa da cui sei entrata, oppure afferriamo l’emozione negativa per il braccio e la sbattiamo fuori a malo modo?! …Accettare noi stessi, accettare gli altri e accettare la realtà! (magari quando sei lì su sulla cima della montagna … l’eremita).

Sii ok fino qui tutto vero ma come si fa in realtà? Come fa Daniele ad accettarsi quando lì’ fuori c’è un mondo che pensa solo ed esclusivamente alla “bellezza”, all’esteriorità, alla superficialità! Allora diciamo che il suo messaggio è un aiuto, è un punto di vista, è una specie di credo in cui possiamo nasconderci come del resto lo si fa in tutti i credo! Io sono libero perché dubito, perché posso mettere ogni cosa in discussione come lo sto facendo con questa sua tesi!

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

Accettare la realtà vuol dire accettare la guerra? La fame nel mondo? La mafia? Accettare le lobby di partito? Accettare tutto ciò che può nuocere, anche? Accettare l’egoismo della specie? Lei lo accetta Darwin? Io lo accetto ma in fine, in fondo credo che l’amore sia più grande delle tesi di Darwin!

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