Pasquale Foglia Life Coach & Scrittore Motivazionale

Menti opposte per pensare

Menti opposte per pensare

Due menti opposte per pensare

Noi abbiamo due emisferi cerebrali e quindi “pensiamo” con due menti diverse: una inconsapevole ed emotiva(emisfero dx) e una logica e razionale (emisfero sin).

Tutto lascia pensare che i pensieri prodotti dalla mente emotiva e inconscia, o automatica, sono molto diversi da quelli provenienti dalla mente cognitiva o conscia o volontaria.

Nel primo caso si tratta di pensieri involontari e irrazionali, per lo più negativi e strettamente legati alle emozioni, nel secondo caso invece si tratta di pensieri volontari e razionali effetto della riflessione.

La mente emotiva è molto più potente di quella cognitiva.

Ciò perché non appena ci emozioniamo, viene escluso l’emisfero sinistro del cervello, proprio quello cognitivo, perché le emozioni rappresentano bisogni insoddisfatti e impellenti.

I bisogni hanno sempre  carattere d’urgenza e in molti casi attivano reazioni emotive automatiche, arcaiche e disfunzionali.

Poiché viene escluso l’emisfero sinistro quando si prova un’emozione intensa, non capiamo più nulla.

Ecco perché si perde facilmente il controllo della situazione e si commettono errori  anche gravi di cui poi a mente fredda ci pentiamo.

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Problema? Vola in alto, vai lontano!

Problema? Vola in alto, vai lontano!

Problema? Vola in alto, vai lontano!!

Ogni problema ha sempre la sua soluzione

 I problemi sono causati dalla mancanza di veduta d’insieme!

La veduta d’insieme è una delle tre qualità dell’emisfero destro del cervello. Le altre due sono la creatività e l’intuito.

L’effetto della veduta d’insieme (in inglese Over view Effect) è un cambiamento cognitivo nella consapevolezza riportato da alcuni astronauti e cosmonauti durante il volo spaziale, causato dall’osservazione della Terra dall’orbita o dalla superficie lunare.

 Questo effetto fa riferimento all’esperienza di vedere in prima persona la realtà della Terra nello spazio, la quale viene subito percepita come una piccola, fragile sfera della vita, “appesa nel vuoto”, avvolta da una sottile atmosfera che la protegge dall’ambiente esterno.

Dallo spazio, sostengono gli astronauti, i confini nazionali svaniscono, i conflitti che dividono le persone diventano meno importanti, e la necessità di creare una società planetaria con la volontà unitaria di proteggere questo “pallido punto azzurro nello Spazio” diventa evidente ed imperativo.

La possibile esistenza dell’effetto over view venne teorizzata dallo scrittore Frank White nel 1987 dopo aver intervistato 29 astronauti. Espose la sua teoria nel libro The Overview Effect — Space Exploration and Human Evolution (Houghton-Mifflin, 1987) (Tratto da Wikipedia)

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