Pasquale Foglia Life Coach & Scrittore Motivazionale

Il bisogno di importanza o di autostima

Il bisogno di importanza o di autostima

Il bisogno di importanza o di autostima

Se non ti senti importante sei infelice

L’autostima è alta solo se ti senti apprezzato e amato!

Secondo te, perché desideriamo avere una bella casa, una bella macchina, bei vestiti e un bel conto in banca? La risposta è semplicissima: perché avere tutte queste cose ci gratifica e ci fa sentire importanti!

E perché ti senti frustrato se non riesci a realizzare i tuoi obbiettivi? Ancora una volta la risposta è semplicissima: perché non riuscendoci non ti senti realizzato, non ti senti importante!

(altro…)

L’effetto Muzio Scevola

L’effetto Muzio Scevola

L’effetto Muzio Scevola

La coazione all’espiazione che ci rovina l’esistenza

Ogni dispiacere o fallimento si trasforma in auto-punizione (malattie di ogni genere)

“Si narra che nel 508 a.C., durante l’assedio di Roma da parte degli Etruschi comandati da Porsenna, proprio mentre nella città cominciavano a scarseggiare i viveri, un giovane aristocratico romano, Muzio Cordo, propose al Senato di uccidere il comandante etrusco. Non appena ottenne l’autorizzazione, si infiltrò nelle linee nemiche, grazie anche al fatto che egli era di origine e lingua etrusca, e armato di un pugnale, raggiunse l’accampamento di Porsenna, che stava distribuendo la paga ai soldati. Muzio attese che il suo bersaglio rimanesse solo e quindi lo pugnalò. Ma sbagliò persona: aveva infatti assassinato lo scriba del lucumone etrusco. Subito venne catturato dalle guardie del comandante, e portato al cospetto di Porsenna, il giovane romano non esitò a dire: Volevo uccidere te. La mia mano ha errato e ora la punisco per questo imperdonabile errore”. Così mise la sua mano destra in un braciere dove ardeva il fuoco dei sacrifici e non la tolse fino a che non fu completamente consumata. Da quel giorno il coraggioso nobile romano avrebbe assunto il nome di Muzio Scevola (il mancino).” (Da Wikipedia)

(altro…)

L’accettazione è il primo ingrediente della felicità

L’accettazione è il primo ingrediente della felicità

L’accettazione è il primo ingrediente della felicità!

Accettarsi innanzitutto come esseri umani!

Dall’auto-accettazione nasce la fiducia in sé stessi.

Nell’articolo “La regola delle 3A per riuscire nella vita” abbiamo concluso che: “Accettandosi, approvandosi e amandosi” si è in armonia con il proprio mondo interiore e conseguentemente si riesce bene nel mondo esteriore.

Abbiamo anche aggiunto che l’accettazione della realtà, già da sola, può cambiare in meglio il proprio destino perché ci spinge ad assumerci le nostre responsabilità e a rimboccarci le maniche.

Abbiamo anche visto che per far accadere le cose occorre che si formino le reti neurali.

Ciò significa che è necessaria non solo la teoria (libri motivanti e corsi di formazione), ma anche e soprattutto la pratica (esercizi ed allenamento) perché deve essere interessato l’individuo nella sua interezza corporea alla costruzione delle reti neurali.

(altro…)