PasqualeFoglia LifeCoach Autore di Bestsellers

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Più soffri per il partner, più pensi di amarlo

Soltanto se ci si abitua a essere pazienti e tolleranti, si è in grado di amare e rispettare il partner

La cosa più stupida è ribattere colpo su colpo.

Le relazioni finiscono perché ciascun partner vuole più di quello che l’altro è disposto o è capace di dargli.

“Caro Pasquale, oggi ho nuove domande nate da molte riflessioni che mi hai aiutato a fare. 

Perché più si soffre per il partner e più pensiamo di amarlo? E perché quando si trova sollievo dal dolore, si crede di non amare poi così tanto?

Interessante quello che dice Antonella, che se troviamo equilibrio dentro di noi, poi riusciamo ad essere mogli, mamme ed amiche.

Mi viene ora da pensare, ma gli uomini, i mariti che ruolo hanno nella relazione? Come dovrebbero essere loro per aiutarci ad essere meno stressanti e più gentili?

Da quello che ho capito sembrerebbe che per il buon andamento di un matrimonio, la donna ne sarebbe responsabile almeno 80%. Pasquale correggimi se sbaglio, ho voluto aprire il mio cuore a beneficio mio e di tutti quelli che leggeranno. A presto”. (Da un commento sul blog).

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INTEGRAZIONE DELL’OMBRA

INTEGRAZIONE DELL’OMBRA

Integrazione dell’ombra: cos’è?

Perché le carceri di tutto il mondo sono strapiene?

IL TROPPO E IL POCO DI OGNI COSA SONO GRANDI NEMICI

L’integrazione dell’ombra o dei nostri punti oscuri è fondamentale per avere consapevolezza di ciò che ci succede dentro.

Da dove nascono tutti i dilemmi e le incongruenze degli esseri umani?

La risposta è semplice: dalla divisione del cervello in due emisferi cerebrali con caratteristiche opposte e complementari!

Alla nascita il bambino è completamente inconscio o inconsapevole.

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Vendetta o perdono?

Vendetta o perdono?

MA MI FACCIA IL PIACERE!

Vendetta o perdono?

Né la vendetta, né il perdono. Meglio l’autoironia!

L’autoironia è la fabbrica del buon umore!

L’autoironia è la vera via della pace interiore.

Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza… e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffellatte, la prepotenza degli impresari. Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita. (Antonio Curtis, detto Totò)

Questa frase di Totò ci porta direttamente all’autoironia, perché non si può fare certamente la guerra alla vita!

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Se perdi l’attenzione sei nei guai!

Se perdi l’attenzione sei nei guai!

  Se perdi l’attenzione sei nei guai!

Ecco cosa significa vivere nel presente: essere attento a ciò che stai facendo!

L’attenzione ci salva da tutti i mali!

Attenzione! Ogni volta che ci distraiamo, è facile combinare guai. 

Infatti, viene meno l’attenzione e perdiamo il controllo delle nostre azioni perché entra in azione il pilota automatico. Agiamo così in maniera inconscia.

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5 Step per vincere le tue paure

5 Step per vincere le tue paure

5 STEP PER VINCERE LE TUE PAURE

Le paure hanno mille volti e sono all’origine di ogni malessere.

Più viviamo di paure e più siamo frustrati!

Sono le paure che ci bloccano, sono le paure che non ci fanno riuscire nella vita, sono le paure che non ci fanno realizzare i desideri, sono le paure che ci fanno sentire una nullità, sono le paure che non ci fanno crescere: le paure ci paralizzano!

Come scrive Giorgio Nardone in “Oltre i limiti della paura”, il fantasma ci insegue e ci spaventa a morte se scappiamo; se invece lo affrontiamo, esso svanisce. Più osiamo e più riusciamo vincenti. Il segreto del successo, di ogni genere di successo sta nel saper trasformare la paura in coraggio; insomma bisogna, detto in una parola sola, osare!

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La forza di volontà è figlia di due mostri

La forza di volontà è figlia di due mostri

La forza di volontà è figlia di due mostri…

Mente e corpo sono due mostri quando operano ciascuno per proprio conto

La forza di volontà unifica il corpo e la mente

«Ciao Pasquale, in questo periodo sto ristrutturando due stanze e bagno acquisite dai suoceri per i miei figli, ho muratori, elettricista, così sono molto impegnato e quindi trascuro un po’ tutto il resto.

Comunque ti mando lo stesso un pensiero che potrebbe servirti per le tue riflessioni (ho fatto copia-incolla). Un mio caro collega di lavoro di 45 anni, un giorno mi ha confessato che prendeva 5 pastiglie al giorno perché si era ammalato di diabete. Fui sorpreso di questa notizia, ma avevo comunque gradito il fatto che si era confidato.

Mi raccontava anche che quando tornava a casa alla sera dal lavoro ed usciva per una corsa o una passeggiata, al suo rientro si misurava la glicemia e notava che questa era nei valori normali.

Risposi che questa era una grande cosa perché significava che c’era speranza di tornare alla normalità e questo doveva diventare per lui una disciplina di vita; ma lui mi spiegò che non sempre aveva tempo da dedicare a questo tipo di attività… che spesso doveva tornare tardi la sera… che non sapeva se poteva fare questo… insomma che aveva anche molto altro da fare.

Credo che ci sia poco da aggiungere, lascio a te i commenti, storiella breve, ma molto significativa. Ciao».

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FRUSTRATO O VINCENTE?

FRUSTRATO O VINCENTE?

FRUSTRATO O VINCENTE?

 Come evitare di essere un perdente!

Questo nuovo libro risponde ad alcune domande non da poco:

1) Che cosa ci rende forti, efficaci e vincenti e cosa invece ci rende deboli, frustrati e perdenti?

2) Cosa permette al campione di salire sul podio o al contrario gli spezza le gambe?

3) Perché nella vita riesce soltanto il 5% delle persone?

FRUSTRATO O VINCENTE?

Ho scritto questo libro perché mi sono reso conto che il meccanismo cerebrale che ci fa diventare realizzati e vincenti è lo stesso che ci rende frustrati e perdenti.

Quindi è facile fallire se non si conosce come funziona la mente.

Non solo si fallisce nella vita e nella professione, ma si va incontro a tanti pensieri negativi che a volte diventano assurdi e ossessivi e ci rendono la vita impossibile.

I pensieri negativi, diciamolo subito, sono i lamenti, i giudizi e le preoccupazioni eccessive, e sono causati dalle difficoltà, dai contrattempi, dagli errori, dai rifiuti e dalle critiche che riceviamo, dalle delusioni, dalle nostre pretese e da tutte le situazioni esistenziali problematiche e stressanti.

Solo pochi realizzano con facilità obiettivi e desideri, mentre per la stragrande maggioranza è difficile se non proprio impossibile.

Secondo te, quelli che realizzano facilmente i propri desideri, sono baciati dalla fortuna?

Io dico assolutamente no.

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Attenzione cosa leggi!

Attenzione cosa leggi!

Attenzione cosa leggi!

Il cervello non sa distinguere la realtà dalla finzione.

Anche lo stress è utile, importante e indispensabile.

Signor Pasquale sono sempre io, la ragazza del suo ultimo articolo. Purtroppo continuo ad avere ricadute terribili, vorrei raccontarle bene la mia storia, così che mi sappia dare un consiglio sincero.

Ho iniziato quest’anno nel peggiore dei modi, avevo deciso di non fare medicina ma di iscrivermi ad ingegneria biomedica che era comoda, vicina a casa e interessante. Avevo comunque deciso di dare il test d’ingresso ugualmente perché i miei genitori insistevano che fosse importante tentare per sicurezza lo stesso il test.

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Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Posso smettere di temere i pensieri negativi?

Preoccupazioni, problemi e stress ci fanno dare troppa importanza ai pensieri negativi!

“Gentile Pasquale,  ho bisogno del suo aiuto, purtroppo sto attraversando un periodo difficile. Frequento la facoltà di medicina e chirurgia, sono al primo anno a Siena (città inventata nda) e mi sono dovuta trasferire a causa della graduatoria nazionale. Ho lasciato casa, famiglia, amici e ragazzo e sono venuta qui. Purtroppo ho vissuto molto male questa esperienza perché non ero (e probabilmente non lo sono ancora ) pronta a lasciare le mie certezze e a farcela da sola.

In questo ultimo periodo poi, in prossimità degli esami, ho avuto un crollo incredibile! Ero terribilmente sotto stress e in ansia e ho iniziato a fare pensieri assurdi (ho pensato cose tremende, e più mi spaventavano, più andavo nel panico, più le pensavo…) In quei giorni sono andata online e ho letto molte testimonianze di persone affette da disturbi ossessivi. Una ragazza ha scritto di immaginare scene di aggressione contro i bambini e dopo averlo letto sono venuti gli stessi pensieri anche a me.

Più penso che non se ne andranno mai, come è successo a quelle persone, più questi pensieri non se ne vanno! Io amo molto i bambini, vorrei fare la pediatra da grande, questa situazione mi crea una forte angoscia. In più il periodo che sto passando è molto difficile e questo non migliora certo le cose. Ci ho ragionato molto e ho capito che sono solo, mi conceda l’espressione, “seghe mentali” dettate dall’ansia, ma non so perché mi fanno così paura. Ed è proprio questa paura che mi frega! Quando vedo un bambino, ho paura di pensare a una cosa macabra e triste, e così facendo la penso!

È un circolo vizioso da cui non riesco a uscire… Come posso smettere di temere i miei pensieri negativi? Ha qualche consiglio da darmi?”

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Una verità sulla mente – 1^ parte

Una verità sulla mente – 1^ parte

Una verità sulla mente – 1^ parte

Due irriducibili antagonisti: gli emisferi cerebrali!

Tutto ciò che pensiamo può essere realizzato.

Una verità sulla mente che forse non conosci: la lotta tra i due emisferi cerebrali che avviene in assenza di consapevolezza!

Ti piacerebbe migliorare le relazioni, eliminare i tuoi limiti, realizzare un successo dietro l’altro e tutti i tuoi sogni? Ovviamente si. Ma lo sai che dipende solo da te? Dipende solo da te perché tutto ciò che pensiamo può essere realizzato, altrimenti non lo avremmo potuto pensare.

Ci sono alcune cose che ci riescono facilmente e altre che invece ci sembrano superiori alle nostre forze.

Le cose che riusciamo a ottenere facilmente sono quelle in cui siamo naturalmente dotati, ciò perché siamo stati incoraggiati in quella direzione fin da piccoli. Per esempio, se all’asilo o alla prima elementare la maestra ci ha premiati con un bel 10 sui nostri compitini o sui nostri disegnini, le gratificazioni ricevute a casa dai nostri genitori si imprimeranno nel nostro inconscio e saranno la guida più sicura per i nostri futuri successi. (altro…)